Routes<small></small>
Jazz Blues Black • Jazz • Mainstream moderno

Fabrizio Bosso Quartet Routes

2026 - Warner Italy

27/10/2026 di Vittorio Formenti

#Fabrizio Bosso Quartet#Jazz Blues Black#Jazz

Interessante incrocio tra tradizione e modernità Routes,  questo lavoro di Fabrizio Bosso, trombettista ai vertici del suo genere in ambito europeo.
Cresciuto con la passione per Miles Davis e Clifford Brown, legato a una base hard bop e modale, ha poi sviluppato un’espressione personale che, volendo recepire alcuni riferimenti più moderni, ricorda artisti quali Tom Harrel o, per certi versi, Kenny Wheeler.

In questo disco Bosso è affiancato in quartetto da compagni di assoluta qualità.
Julian Oliver Mazzariello è un pianista inglese di origini italiane dall’esperienza trasversale tra pop e jazz, il che conferisce al suo contributo un aspetto leggero, che apre l’espressione al di là della stretta semantica di settore.
Jacopo Ferrazza si conferma come uno dei migliori bassisti della scena attuale, ribadendo la sua capacità di integrazione con progetti di diversa natura, in grado di passare dalla psichedelia al jazz senza soluzioni di continuità.
Nicola Angelucci vanta un importante curriculum come sideman avendo collaborato con personaggi quali Enrico Rava, Wynton Marsalis, Javier Girotto, Enrico Pieranunzi, Eddie Gomez e numerosi altri, conferendo quindi un contributo di assoluta esperienza e flessibilità.

Ne sortisce un risultato che rappresenta un viaggio tra classicismo ed attualità, nel quale la lezione alla Blue Note viene unita a una sensibilità melodica raffinata, affermando una sintesi spiccatamente personale.
Si alternano quindi momenti differenti a favore di una ricchezza nell’ascolto.

L’intro del brano iniziale non è un’ouverture ma una premessa solistica che si conferma come guida nello sviluppo della scaletta, superando il tradizionale schema degli individualismi alternati per preferire interazioni continue nel combo.

Questo meccanismo risulta evidente, ad esempio, in Blind Spot. Qui i marcati accenti bop e di uptempo si rilassano in passaggi più diluiti, nei quali risalta il gioco collettivo strettamente interallacciato. Da sottolinearsi gli interventi del piano, che vanno da un sostegno ritmico in controtempo alla McCoy Tyner a sviluppi cromatici in stile Oscar Peterson. Molto più che un’antologia, il pezzo diventa una sinergia di influenze per un esito originale.

Si vivono successivamente momenti quasi da notturno, con dinamiche controllate ed enfasi sulla melodia e sui timbri, preferendo il legato allo staccato con un effetto accogliente, denso di colore ma anche di vivacità, specie grazie alla poliritmia tra base ritmica e fraseggio della tromba.

Rubricabile come mainstream moderno, il lavoro è in grado di convincere sia gli appassionati delle radici sia chi è più interessato a espressioni attuali, presentando una rara capacità di mettere a frutto lo sviluppo della storia unendolo a un evidente spirito creativo.

Track List

  • Elevation
  • Traveling People
  • Blind Spots
  • Melody for F
  • Passeggiando
  • Angular Flights
  • Love Dance
  • Senza tempo
  • Better Days Ahead
  • One Minute Song