Mistero e poesia<small></small>
Classica − Musica da camera − piano solo

Fabio Mengozzi

Mistero e poesia

2018 - Stradivarius
02/03/2018 - di
Allievo di Aldo Ciccolini (quattro quarti di nobiltà didattica riconosciuta in ogni angolo del creato), al diploma in pianoforte ha aggiunto studi conservatoriali in composizione all’Accademia di Santa Cecilia a Roma e diploma in direzione d’orchestra.

Da Asti, classe 1980, in direzione mondo, visto che i suoi brani sono già stati eseguiti praticamente in tutti i continenti e presto approderanno in Estonia e Cina, Fabio Mengozzi ora esce per Stradivarius con Mistero e poesia, una registrazione che raccoglie diciotto sue brevi composizioni.

Con il suo pianismo raffinato ed elegante, alimentato da un movimento esecutivo che procede in parallelo con uno scorrere riflessivo del tempo e della vita umana, Mengozzi ci presenta un quadro sonoro dotato di plurime ricezioni. C’è una prima percezione elementare che si lascia affascinare dalle suggestioni piacevoli che la sua musica è in grado di evocare. Poi ci sono livelli ulteriori dentro cui ci si può perdere con un ascolto attento alle delicate reiterazioni delle composizioni, ai lievi cambi ritmici e alle connotazioni melodiche con cui, utilizzando procedimenti numerici, si arriva a far propria una simbologia che tocca il cosmo, l’uomo, la natura, il mistero.

Mengozzi procede con un suo ordine geometrico che lui stesso definisce “matematica spirituale”, un rigoroso percorso di note e intrecci musicali che fa da semente a un sentire interiore intimo personale affatto riducibile a un’aritmetica di sensi. La sua architettura melodica e armonica cammina sul marciapiede opposto a dove continua a fare I suoi bei danni la dissonanza tipica della più boriosa e noiosa avanguardia novecentesca.

Recuperando temi cari al romanticismo e al tardo romanticismo, questa collezione di brevi composizioni dimostra che nella liquida società contemporanea non è proprio vero che la musica valga ormai soltanto come produzione di un suono valido esclusivamente per se stesso e non in quanto dialogante con un altro suono accanto.

Piuttosto, la poesia musicale di Mengozzi sembra paracadutarsi a pieno diritto nella celebre citazione stravinskijana per cui “se, come quasi sempre accade, la musica sembra esprimere qualcosa, questa è soltanto un’illusione”. Se è vero che il nostro declino occidentale riposa essenzialmente sull’incapacità di questa finestra di mondo di continuare a creare senso, il pianoforte di questo autore ci dice che il senso ha radici nel Tempo della Sfinge, ma che scivola inafferrabile come l’acqua.

 

Corrado Ori Tanzi

https://8thofmay.wordpress.com

Track List

  • Mysterium
  • Rivo di cenere
  • Scintilla
  • Nauta
  • Ianus
  • Commiato
  • Reverie IV
  • Artifex
  • Faro notturno
  • Viride
  • Era
  • Sempiterna ruota
  • Cometa nella notte
  • Sfinge
  • Estro
  • Ceruleo vagare
  • Ananke
  • Anelito al silenzio