The Musical Mojo of Dr. John : A Celebration of Mac and his music<small></small>
Americana − Roots − rock-blues , New Orleans, jazz, funky

Dr. John

The Musical Mojo of Dr. John : A Celebration of Mac and his music

2016 - Concord
17/11/2016 - di
La scuola musicale di New Orleans non è seconda a nessuno e se la Crescent City come viene chiamata, è notoriamente considerata la culla del jazz, possiede ad egual misura anche una forte tradizione di blues, rhythm and blues e rock and roll, un variopinto, variegato e fenomenale mix di generi musicali.

Malcolm Mac Rebennack alias The Night Tripper aka Dr. John è nato a New Orleans, Louisiana, il 21 Novembre del 1940.  Già negli anni ’50 e ’60 Mac Rebennack prima a Los Angeles (soprattutto come session man) poi a New York ed infine nella propria città natale ha interpretato come nessun altro il ruolo di caposcuola della scena locale. Emerso dapprima come session-man poi come produttore, chitarrista, pianista, polistrumentista e autore di brani passati alla storia come Right place wrong time, Lay my burden down e Such a night. Appartenente di diritto alla scuola pianistica di New Orleans che ha visto artisti del calibro di Professor Longhair, James Booker, Allen Toussaint, Henry Butler, Fats Domino, Huey Piano Smith e Ellis Marsalis (il padre di Wynton e Branford Marsalis) solo per citare qualche nome e lavorando al fianco di Earl King, Art Neville, Joe Tex, e Frankie Ford o suonando nei dischi di Sonny & Cher, Rolling Stones, Van Morrison, B.B. King, Mike Bloomfield, Ringo Starr, Gregg Allman, Levon Helm, Rickie Lee Jones o suonando nei film The Last Waltz (1978) o in Blues Brothers 2000.

Bizzarro, eccentrico, estroverso, ipnotico, Dr, John dopo aver lavorato per la Atco /Cotillion, la Ace e la Ric and Ric records ha pubblicato il suo primo album da solista nel 1968.

I suoi primi LP Gris-Gris (1968), Babylon (1969), Remedies (1970), The sun, moon & herbs del 1971, Dr. John’s Gumbo (1972), In the right place (1973), Desitively Bonnaroo (1974) e Hollywood be thy name (1975) tutti incisi per la Atco a cui seguiranno sul finire degli anni ’70 e nei decenni successivi almeno un’altra trentina di dischi più numerosissime collaborazioni sono un magico insieme di generi, suoni, ritmi da lui perfettamente amalgamati pescando nella tradizione voodoo e nel funky, nel rhythm and blues, rock psichedelico, blues, pop, jazz, zydeco, boogie-woogie, rock and roll, rap in epoca più recente e misticismo creolo. Alcuni suoi dischi sono festosi affreschi del folklore creolo di New Orleans, riti voodoo, jam e ritmi tribali che si mescolano e s’incontrano con il blues delle paludi, il jazz e i rituali carnevaleschi reminiscenti delle sfilate del Mardi Gras.

Dr. John da sempre, sprigiona un voodoo-funk che non ha eguali a cui va aggiunta una voce assai caratteristica, unica che rendono la sua musica originalissima e celestiale.

Nel 2014 ha fatto il suo esordio discografico con l’etichetta Concord con l’album tributo Ske-Dat-De-Dat…The Spirit of Satch, tributo ad un’altra leggenda di New Orleans, ovvero Louis Armstrong.

Dr. John è personaggio leggendario a lui è dedicato un tributo con un concerto tenutosi al Saenger Theater di New Orleans, sabato 3 Maggio del 2014 con un nutrito cast di illustri ospiti di cui esistono la versione con il doppio CD, Blue Ray e 2 CD + DVD.

La house band (The All Star band) che accompagna Dr. John per l’occasione in questo show è micidiale e conta Don Was come bassista e Musical Director, Brint Anderson alle chitarre, Brian Stoltz alle chitarre, Bobby Campo alla tromba, John Gros alle tastiere, Mark Mullins al trombone, Khris Royal al sax, Chuck Leavell alle tastiere e Kenny Aronoff alla batteria,

The Musical Mojo of Dr. John Celebrating Mac and his Music inizia subito con il botto con l’interpretazione di uno dei suoi maggiori hit, quella Right place wrong time dal suo sesto album In the Right Place del 1973 ma questa volta la voce solista è Bruce Springsteen anche se a dir la verità per dirla tutta, Bruce mi sembra giù di tono con una voce fin troppo bassa e rauca, un rhythm and blues con la sezione fiati in gran spolvero davvero accattivante. Cyril Neville (Neville Brothers) è protagonista in My Indian Red con Irma Thomas ancora in perfetta forma invece in Since i fell for you composta da Buddy Woodrow Wilson Johnston nel 1945, uno standard jazzistico. Naturalmente la lista dei brani che si susseguono sono molteplici ed ognuno con delle propri caratteristiche. Gli interpreti ed ospiti sono numerosi e molteplici per un totale di 22 canzoni e 24 artisti solisti o formazioni diverse.

Tra gli ospiti ricordiamo la presenza e di ogni provenienza: Bruce Springsteen, Jason Isbell, Warren Haynes, Chuck Leavell, Mavis Staples, John Fogerty, Bill Kreutzmann dei Grateful Dead, Ryan Bingham, la cantautrice Shannon Mc Nally e gli Widespread Panic a cui vanno aggiunti per fare gli onori di casa i musicisti e cantanti locali come Irma Thomas, Cyril Neville (Neville Brothers), George Porter Jr. e Zigaboo Modeliste dei Meters, Tab Benoit di Baton Rouge, Louisiana la Dirty Dozen Brass band, il trombettista Terence Blanchard, Dave Malone (chitarrista dei Radiators dal 1978 al 2011 e fratello di Tommy Malone dei Subdudes), John Boutté, Big Chief Monk Boudreaux, Sara Morrow, lo svedese naturalizzato a New Orleans Anders Osborne ed altri ancora.

Davvero splendide Stack-A-Lee (con Tab Benoit), il rhythm and blues di Somebody changed the lock con Aaron Neville voce solista, Anders Osborne, Bill Kreutzmann e Chuck Leavell al piano, la fenomenale Junko Partner con i Meters e Life con Allan Toussaint sul primo CD.

Jazz, blues, rhytm and blues eseguiti con pura eleganza e raffinatezza, con solisti d’eccezione, musicisti eccelsi ed un Dr. John presente ed in grande forma come pianista, vocalist ed autore di alcuni brani oltre ai restanti pezzi ripresi dal suo poderoso repertorio.

Il mondo di Dr. John è un universo a sé, fatto di fibrillazioni ipnotiche, psichedelia blues, funk,  R&B, assoli pianistici di puro lirismo, pulsioni voodoo, adattando gli standard e i classici di sempre e con il suo straordinario ecclettismo.  Nelle sue canzoni si passa con estrema destrezza dalle atmosfere festose e carnivalesche tipiche di New Orleans a suoni e ritmi inebrianti.

Familiar Reality eseguita dagli Widespread Panic e dalla Dirty Dozen Brass band e puro soul con organo, percussioni, chitarre e fiati in evidenza è uno dei pezzi più riusciti, di quasi 10 minuti ed in apertura del secondo CD. Warren Haynes si cimenta con uno squillante assolo ed il suo magico tocco chitarristico in You lie mentre John Fogerty convince con la sua versione di New Orleans di Frank Guida e Joseph Foster di cui ricordiamo la versione di Gary US. Bonds come singolo nel 1960.

Il finale vede Dr. John sino ad ora omaggiato alla grande con tre sue composizioni in prima linea, in Rain al pianoforte con la tromba di Terence Blanchard in una versione decisamente jazzata e di gran classe, soffusa, I walk on guilded splinters dal sound decisamente funky-voodoo e la finale Suck a Night di oltre 8 minuti con Dr. John e la giovane texana di Houston, Sarah Morrow (prima strumentista donna ad entrare nel 1995 nella Ray Charles’ All-star Orchestra) al trombone.

La rilettura dei brani riflette perfettamente il particolarissimo Melting Pot musicale di New Orleans e il microcosmo di Dr. John, lui e la sua sana follia da vero artista, strumentista, cantante che in ogni esecuzione mette in campo una straordinaria architettura sonora, doti insuperabili e dove s’incontrano passato, presente e futuro e una goliardìa imprevedibile.

Un bel disco, raffinato, suonato con maestria, gusto e passione. 22 splendidi motivi, un Dr. John che entra di diritto nella leggenda e nell’olimpo della musica e con ospiti e musicisti davvero superlativi.  Da ascoltare assolutamente.

 

Track List

  • CD 1
  • Right place right time
  • Blow wind blow
  • My Indian Red
  • Somebody changed the lock
  • Please send me someone to love
  • Junko Partner
  • Since i fell for you
  • Stack-A-Lee
  • Life
  • Street People
  • Goodnight Irene
  • Big Chief
  • CD 2
  • Familiar Reality
  • You lie
  • Travelling mood
  • Back by the river
  • Let’s make a better world
  • Lay my burden down
  • New Orleans
  • Rain
  • I walk on Guilded splinters
  • Such a night