La pelle degli spiriti<small></small>
Italiana − Rock − Alternative

Dorian Gray

La pelle degli spiriti

2011 - Venus / Messaggerie musicali
05/05/2011 - di
Ricucire i fotogrammi di un sogno, per poi ricostruire un quadro in cui le vicende si fondano su sequenze inesistenti. Una pratica dadaista, adottata da una band made in Italy: consiste nel ricollocare senza ordine alcuno parole ed esperienze tratte dalla realtà, riscrivendo una storia nuova.

I Dorian Gray sono una band del panorama indipendente italiano, che, dopo il fortunato album Forse il sole ci odia, ritorna nelle sale ed incide La pelle degli spiriti, ossimoro montaliano, che riassume in un unico concetto la dicotomia tra la vita e la morte, tra senso e non senso. Si tratta di un’esperienza onirica che diventa musica, parole e suoni fusi insieme nella freneticità di una danza senza tempo.

Si assiste ad un cambio di rotta in questo disco, che non è più descrizione didascalica, ma racconto di un sogno. Le nove tracce sono infilzate dalla “freccia” della realtà, che lega insieme l’essere e il non essere. 
Luci soffuse, atmosfere buie fanno da cornice a melodie brillanti, quelle di Fanfara fredda.Il basso e la batteria sono protagoniste indiscusse di questo brano pieno e altamente surreale.
Suoni e rumori sulle vibranti corde delle chitarra nel brano Non è bellissima, ritmi altalenanti che cullano verso mete inesplorate, ai confini del reale. Quinto stato, pezzo pop rock, è il libretto d’istruzione per capire il senso del disco della band cagliaritana: “chiudi gli occhi e percepisci ciò che ora non capisci … per perdersi nel mondo e nella sua negazione”.
Si vola in Germania col brano Berlino non va bene, pezzo pervaso dall’elettronica, ricorda i brani che spopolavano negli anni 80. Un piano ci accompagna sulle note di 1.1.11, e ci conduce all’acustica Bip; l’album si conclude con la cupa Dhyana.

Qualitativamente La pelle degli spiriti è un gran bel disco: gli isolani Dorian Gray, al loro sesto lavoro,  hanno dimostrato d’essere cresciuti. La band, sopravvissuta agli anni ‘90, riuscirà con molta probabilità ad affermarsi con questo nuovo progetto, con un coinvolgimento totale da parte dell’ascoltatore, che, incuriosito, si abbandona ai sound accattivanti e ai testi impegnati e stravolti.

Track List

  • FANFARA FREDDA
  • AUTO DA Fè
  • NON è BELLISSIMA
  • QUINTO STATO
  • DESERT STORM
  • BERLINO NON VA BENE
  • 1.1.11
  • BIP
  • DHYANA

Dorian Gray Altri articoli