Davide Solfrini Véstiti male
2017 - New model Label
Davide Solfrini è un cantautore nato a Cattolica nel 1981 e che vive ora tra la Romagna e le Marche. Questo è il suo quinto lavoro discografico e dall’esordio del 2011 con Circadian Blues , un ep con quattro canzoni in inglese sotto lo pseudonimo di Giant Ants, pubblica ormai con regolarità nuovi dischi. Il nuovo lavoro, Vèstiti male, prodotto dallo stesso Davide Solfrini con la collaborazione di Cristian Bonato (co- produzione, registrazione e mixaggio), di Tommy Graziani ( batteria), di Federico Mecozzi ( archi) e di Giovanni Versari (mastering), giunge a due anni dall’interessante Luna Park e conferma la validità del cantautore che prosegue il suo percorso musicale tra sonorità pop, new wave e canzone d’autore con grande attenzione alle linee melodiche.
Sei i nuovi brani del disco per poco più di una ventina di minuti, a metà strada tra album ed ep , con testi poetici e spesso ironici, spigolosi ed amari che non guardano in faccia a nessuno, neanche quando si rivolge a se stesso, con una galleria di ritratti e situazioni che mostrano la disillusione e le debolezze di questi tempi.
Apre il lavoro Portiere notturno, amaro e corrosivo sguardo gridato sul mondo del lavoro, tra lancinanti chitarre in stile R.E.M. , in Cose buone ci sono personali riflessioni mattutine prima di uscire di casa, con ritmi ed elettronica da new wave anni ’80, Un giorno piove è invece puro pop e canzone d’autore miscelati alla Max Gazzè ma non convince in pieno.
La title track Vèstiti male è il brano migliore del disco e vira verso sonorità folk rock con armonica e percussioni in evidenza, mentre nelle liriche fanno capolino ironia e una clima scanzonato che attenuano l’amarezza . Alto mare è il brano più lungo, oltre sei minuti e quello più rock del disco, con chitarre in gran spolvero, mentre la conclusiva Una volta ero un uomo diverso, che termina degnamente il lavoro, è un delizioso e lieve brano pop ricco di atmosfere melanconiche con un testo che sembra tracciare un piccolo bilancio personale .
Un lavoro interessante, particolarmente nei testi decisamente attuali , anche se a volte discontinuo musicalmente, con luci ed ombre, ma che non aggiunge niente di particolarmente nuovo al percorso musicale di Davide Solfrini che ha sicuramente notevoli capacità compositive ed è pronto per un ulteriore salto qualitativo.
Per questi motivi lo aspettiamo con grande interesse alla prossima prova discografica.
Sei i nuovi brani del disco per poco più di una ventina di minuti, a metà strada tra album ed ep , con testi poetici e spesso ironici, spigolosi ed amari che non guardano in faccia a nessuno, neanche quando si rivolge a se stesso, con una galleria di ritratti e situazioni che mostrano la disillusione e le debolezze di questi tempi.
Apre il lavoro Portiere notturno, amaro e corrosivo sguardo gridato sul mondo del lavoro, tra lancinanti chitarre in stile R.E.M. , in Cose buone ci sono personali riflessioni mattutine prima di uscire di casa, con ritmi ed elettronica da new wave anni ’80, Un giorno piove è invece puro pop e canzone d’autore miscelati alla Max Gazzè ma non convince in pieno.
La title track Vèstiti male è il brano migliore del disco e vira verso sonorità folk rock con armonica e percussioni in evidenza, mentre nelle liriche fanno capolino ironia e una clima scanzonato che attenuano l’amarezza . Alto mare è il brano più lungo, oltre sei minuti e quello più rock del disco, con chitarre in gran spolvero, mentre la conclusiva Una volta ero un uomo diverso, che termina degnamente il lavoro, è un delizioso e lieve brano pop ricco di atmosfere melanconiche con un testo che sembra tracciare un piccolo bilancio personale .
Un lavoro interessante, particolarmente nei testi decisamente attuali , anche se a volte discontinuo musicalmente, con luci ed ombre, ma che non aggiunge niente di particolarmente nuovo al percorso musicale di Davide Solfrini che ha sicuramente notevoli capacità compositive ed è pronto per un ulteriore salto qualitativo.
Per questi motivi lo aspettiamo con grande interesse alla prossima prova discografica.
