Acquerelli<small></small>
World • Folk • Folk Blues

Davide Citrolo E Leonardo Triassi Acquerelli

2011 - AnceCorde

31/08/2011 di Gianni Zuretti

#Davide Citrolo E Leonardo Triassi#World#Folk #Folk Blues

Inabissiamo il nostro batiscafo musicale e ne orientiamo la prua verso il centro del mediterraneo riemergendo a Palermo dove facciamo salire a bordo Davide Citrolo, chitarrista fingerstyle tra i più dotati a queste longitudini, ed ora basato a Roma ma frequentemente di ritorno nella natia terra per sciacquare i panni nel suo mare. Siamo debitori nei confronti di Davide di una mancata recensione dell’ottimo album solista Afterblues (2009) che aveva colto nel segno per il livello qualitativo dei dieci pezzi registrati che ci permisero di conoscere un artista dalla tecnica straordinaria, di respiro internazionale, ma quell’episodio ci aveva anche proposto un ricercatore e compositore inusitato che si destreggiava abilmente muovendosi a zig zag tra blues e world music dispensando autentiche emozioni acustiche, impressiva fu la tecnica sciorinata in Monte Pellegrino con la mitica accordatura DADGAD di celtica memoria. Assolutamente consigliato il recupero di quel disco.

Venendo al presente, dobbiamo da subito dire che in Acquerelli con Citrolo diventa co-protagonista l’armonicista siciliano Leonardo Triassi, altro talentuoso strumentista che con la sua diatonica aggiunge dinamica e squarci solistici davvero pregevoli. Ma il vero gol di questo gioiello di musica acustica è la totale interazione tra i due virtuosi musicisti, senza il minimo accenno da parte di alcuno nel cercare  la luce dei riflettori a discapito del partner, per cui riescono nell’intento di suonare come un’orchestra che elargisce in tutte le dodici tracce emozioni e visioni, eh si perché questo è un secondo atout di  Acquerelli, quello di rendere intellegibili e visionari i titoli dei brani attraverso gli arrangiamenti, per cui l’ascoltatore viene magicamente calato nel brano, come accade nell’iniziale  Subway, pare di viaggiare in un vagone dal cupo sferragliare nell’inquietante oscurità della galleria di una metropolitana, oppure in U Festinu si percepiscono danze e colori di una festa siciliana, mentre in Novembre l’incedere dei colori autunnali e dei venti freddi ed umidi del mare, che preannuncia l’arrivo della stagione invernale, sono declinati dallo sviluppo solenne e misterioso del brano.

Ma tutto il lavoro è un susseguirsi di folate che imprimono un saliscendi di sensazioni permettendo alla musica, in mancanza della compagnia della parola, di farsi comprendere facendosi talvolta onomatopeica. Packaging di classe accompagnato da un libretto che si avvale degli splendidi Acquerelli che riprendono i titoli dei brani, opera dell’artista palermitano, trapiantato a Bolzano, Enrico Cataldo.

Ultimo complimento agli artisti siciliani è quello di sancire la loro lontananza, pur potendoselo tecnicamente permettere, da tentazioni esibizioniste che avrebbero potuto manifestarsi attraverso l’utilizzo di passaggi virtuosi, magari fini a sé stessi e, credetemi, in un mondo in cui tutti vogliono dimostrare di avercelo più lungo, ciò è sinonimo, da parte dei due maestri, di sensibilità musicale ed intelligenza artistica.
 
Concludendo possiamo dire che Acquerelli è un gran bel disco di musica acustica, possiede un “passo internazionale”, ci regala un viaggio tra blues, folk e world music consigliatissimo; sosteniamo la musica acustica, ci aiuta a riappropriarci della dote rara dell’ascolto in un mondo che grida ventiquattrore al giorno.


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Track List

  • Subway
  • U Fistinu
  • Niente stelle a San Lorenzo
  • Novembre
  • Mai sulla luna
  • Marettimo
  • Scirocco
  • Aquiloni
  • Saba il cane
  • Zenith
  • Gente di blues
  • Pescatori