Cosmonauti Borghesi In analogico dirsi ti amo
2026 - CinicoDisincanto / Artist First
Cosmonauti Borghesi, il nome del trio romano, è un ossimoro. Se il termine cosmonauti fa pensare a Jurij Gagarin e all’immensità dello spazio, l’aggettivo borghesi riporta subito sulla terra. Il mescolare contraddizioni approda anche al titolo In analogico dirsi ti amo, in un’epoca in cui “scambiarsi dati sensibili” (Gomma americana) avviene quasi senza pensare alle conseguenze.
Leonardo Rese (voce e tastiere), Alessandro Mastropietro (chitarra) e Marco Cestrone (batteria), esordienti nel 2023 con il brano Tutto inutile, hanno alle spalle anche partecipazioni al RDS Summer Festival e al Concerto del Primo Maggio, nonché passaggi a Sanremo Giovani e X- Factor. Però nel far uscire il disco non sono stati spinti dall’impellenza del battere il chiodo finché è caldo. Al contrario, si sono presi tutto il tempo ritenuto necessario: “Questo disco è il nostro modo di ricordarci perché abbiamo iniziato. Negli ultimi anni abbiamo vissuto esperienze importanti, attraversando il mondo della televisione e dell’industria musicale. Sono stati passaggi fondamentali, ma a un certo punto abbiamo sentito il bisogno di ritrovare il motivo per cui abbiamo iniziato a fare musica: emozionarci, prima di tutto, e lasciare che da lì nascessero le canzoni. Per questo ci siamo fermati. Ci siamo chiusi in una casa di campagna e abbiamo fatto l’unica cosa che volevamo fare: scrivere. Senza pensare a compromessi o aspettative, ma seguendo solo quello in cui credevamo davvero. È stato un ritorno al punto di partenza, ma con uno sguardo diverso. E crediamo che questo sia il disco che ci rappresenta più di tutti.”
Ecco quindi l’analogico, il fermare il tempo per ritrovarsi nelle proprie fragilità, che emergono in Gocce di limone. Il disco ha un’ossatura dream – pop anni ’80-’90 che sa farsi malinconica e potente assieme, come nel brano Depeche Mode. “Dirsi ti amo è rivoluzionario” per “figli di screenshot invece di cuori”. L'altra parte della luna aggiunge anche dei riff rockeggianti nel refrain. Temporali estivi mette in parallelo la fine dell’estate e dei temporali con la precarietà delle storie nate in vacanza, emozioni contraddittorie, che si susseguono come l’alternanza tra sole e pioggia.
Mescolate L’estate sta finendo dei Righeira con lo spaesamento di chi è nativo digitale, ma è intimamente un romantico analogico e otterrete In analogico dirsi ti amo, tenero juke box che ci porta indietro nel tempo con uno sguardo al futuro.
Leonardo Rese (voce e tastiere), Alessandro Mastropietro (chitarra) e Marco Cestrone (batteria), esordienti nel 2023 con il brano Tutto inutile, hanno alle spalle anche partecipazioni al RDS Summer Festival e al Concerto del Primo Maggio, nonché passaggi a Sanremo Giovani e X- Factor. Però nel far uscire il disco non sono stati spinti dall’impellenza del battere il chiodo finché è caldo. Al contrario, si sono presi tutto il tempo ritenuto necessario: “Questo disco è il nostro modo di ricordarci perché abbiamo iniziato. Negli ultimi anni abbiamo vissuto esperienze importanti, attraversando il mondo della televisione e dell’industria musicale. Sono stati passaggi fondamentali, ma a un certo punto abbiamo sentito il bisogno di ritrovare il motivo per cui abbiamo iniziato a fare musica: emozionarci, prima di tutto, e lasciare che da lì nascessero le canzoni. Per questo ci siamo fermati. Ci siamo chiusi in una casa di campagna e abbiamo fatto l’unica cosa che volevamo fare: scrivere. Senza pensare a compromessi o aspettative, ma seguendo solo quello in cui credevamo davvero. È stato un ritorno al punto di partenza, ma con uno sguardo diverso. E crediamo che questo sia il disco che ci rappresenta più di tutti.”
Ecco quindi l’analogico, il fermare il tempo per ritrovarsi nelle proprie fragilità, che emergono in Gocce di limone. Il disco ha un’ossatura dream – pop anni ’80-’90 che sa farsi malinconica e potente assieme, come nel brano Depeche Mode. “Dirsi ti amo è rivoluzionario” per “figli di screenshot invece di cuori”. L'altra parte della luna aggiunge anche dei riff rockeggianti nel refrain. Temporali estivi mette in parallelo la fine dell’estate e dei temporali con la precarietà delle storie nate in vacanza, emozioni contraddittorie, che si susseguono come l’alternanza tra sole e pioggia.
Mescolate L’estate sta finendo dei Righeira con lo spaesamento di chi è nativo digitale, ma è intimamente un romantico analogico e otterrete In analogico dirsi ti amo, tenero juke box che ci porta indietro nel tempo con uno sguardo al futuro.