CONTEMPORANEO<small></small>
Italiana − Canzone d`autore

CLAUDIO SANFILIPPO

CONTEMPORANEO

2020 - VAN I TRAM
22/05/2020 - di
Claudio Sanfilippo neanche il tempo di sgusciare da Boxe (Maremmano Records, 2019), di metter fuori la testa dalla scatola, di respirare, di uscire dall’area del rigore nella quale, solitario, si era chiuso per raccogliere e dispensare i fogli orfani di un decennio, rilancia lesto, in super-combo, Contemporaneo. Rapido a comprendere che il lockdown ammanettava il cervello, ingarbugliava, confondeva il desiderio di progetto, ha registrato di getto, nel tinello di casa, un album di spessore per ordinare, incorniciare in copertina dadaista, tredici brani tra inediti, adattamenti, riletture di amori domestici e di altri oceani.

Contemporaneo è anche brano d’apertura che intitola l’album. E’ la prima bordata. La pallottola d’oro, giusto in mezzo agli occhi del pipistrello liberista, che oggi costringe a muoverci come mutanti mascherati. Abbiamo passato il confine, questo è certo, non sarà facile ritrovare la strada di casa, servono torce, luce, anime nobili. Non rosari. Teneramente e dolosamente è la ballata a seguire che tiene alta la bandiera dell’essere, dello stare e del transitare, perchè di odori, colori, sapori siamo fatti. Per questo viviamo con qualche straccio di certezza. Stile Libero? Ma sì, mettiamola, ripensiamola. La sponda è lontana se non sai nuotare con stile, non ci arriverai mai. Dove? Sotto il Cielo del Nord. Pulito, ripulito da tre mesi di blocco industriale, il cielo è quel Northern Sky di Nick Drake che bello appare nella rilettura perché gli appartiene. Dal cielo si ringrazia. Bellissima anche la rivisitazione in milanese del tradizionale Wayfaring Stranger. Quale miglior miglior sermone della contemporaneità? Non siamo in cammino come dei pellegrini ? Non siamo costretti alla lentezza del Viandant ? Non cerchiamo santuari, ristoro per l’anima? La strada, altri antenati l’han già percorsa, andiamo avanti. Qualcuno intercederà, si spera. 

In tema di sentite appropriazioni Claudio Sanfilippo pesca anche dal mazzo dilaniano Cross The Green Mountain, un gran bel brano, tra i meno celebrati ma tra i più emozionanti del Bob Dylan cronologicamente più vicino a Noi. Il tributo è in lingua madre, coglie timbro, epica, senso della traduzione che trasfondono in Oltre la Montagna. Toccare Mr. Blue Eyes è sempre arte del farsi male ma la scelta non è banale, l’esecuzione esemplare premia Sanfilippo che ne esce indenne et anche bravi i sodali che reggono manuntercio. Appagati dall`hammond di Umberto Tenaglia ci si potrebbe anche fermare. Potete però andare avanti in Contemporaneo per apprezzare come chi sa ri-leggere sa anche leggere e chi sa leggere può scrivere.  

In questo Claudio Sanfilippo è maestro. Quando esercita il dono “che si scrive prima di partire” ammalia e accarezza. Le Ragazze del Lago, Lo Sguardo, Vino Buono, Monetina, Angelina, come dice la canzone sono grammi d’incanto, meglio non toccare, vanno bene così. Di calcio, tema ricorrente del nostro, che, mettitelo bene in testa, se non sai di calcio non sai di vita, sbraita El Pepe, di Schiaffino Jaun Alberto si narra. Ballerino su due gambe, che fu anima grande di piede e di testa, di veroniche e anche di primi avveduti, ricicli finanziari. Paraguaiano sparagnino, sapeva di mare e di sapienza ligure. Di questo avrebbe bisogno un campionato finito male come una punizione sparata in tribuna. Ci ricorderemo.  

Con Sanfilippo una panchina lunga di collaborazioni generose perché l’acqua è al ginocchio, se vivi di musica la partita del momento è lunga e difficile. In campo gli amici di sempre, i complici di una medesima urgenza. Emma e Giacomo Sanfilippo, voci genealogiche, stavano già in salotto. Max De Bernardi, Danilo Minotti, Francesco Saverio Porciello, Val Bonetti alle chitarre, Danilo Boggini alla fisarmonica, Marco Ricci, Rino Garzia ai bassi, Massimo Gatti alla mandola, Cesare Picco al pianoforte, Umberto Tenaglia all’hammond, hanno aperto la cassetta dei ferri per l`ardimentoso confezionamento. L’insieme gioca alto, sperimenta una situazione inedita, proibitiva per tutti ma maledettamente complicata per chi fa musica. Eppure si può, si deve fare musica. Qualcuno prima o poi si accorgerà che Fedro ci ha imbrogliato, che non si tratta di cicale ma di tenere arieggiato il formicaio. 

A tirar la rete in barca per Contemporaneo sovviene il consiglio di quell’avveduto professore di sociologia che per capire di potere e società invitava i propri studenti piuttosto di morire su Durkheim di andar sullo Stendhal de Il Rosso e il Nero. Ecco, piuttosto che deprimervi in molteplici, ammorbanti, ascolti dal lazzaretto contemporaneo potete intendere il Claudio Sanfilippo di Contemporaneo. Aiuta a capire ciò che sta in bilico, ciò che ci manca e ciò che accade oggi a noi, anime sospese.

 

 

Track List

  • Contemporaneo
  • Teneramente Dolorosamente
  • Stile Libero
  • Cielo del Nord
  • Ragazze del Lago
  • El Pepe
  • Viandant
  • Lo Sguardo
  • Angelina
  • Che Cos’è la Luna
  • Oltre la Montagna
  • Monetina
  • Vino Buono
  • Suruk

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