The Blues Is Alive And Well<small></small>
Jazz Blues Black − Blues

Buddy Guy

The Blues Is Alive And Well

2018 - Silvertone Records
01/07/2018 - di

L`atmosfera sospesa e un po` straniante, le note rarefatte della sua chitarra, la batteria che scandisce il tempo sul piatto in austera solitudine: Buddy Guy decide di cominciarlo così, invece che con un chiassoso boogie, il disco dei suoi 81 anni. È un veterano del Sud in salopette da lavoro, con le idee chiare sulla sua musica e sul suo futuro, lontanissimo dall`idea di replicare all`infinito se stesso e tanto meno di ritirarsi, al punto da chiedere al Padre Eterno ancora “qualche anno buono” (A Few Good Years). E così questo The Blues Is Alive And Well, pur muovendosi nel solco di una solidissima tradizione, tutto sembra fuorché un prodotto di routine, una stanca replica del genere o un facile cullarsi sugli allori della propria leggenda. Guy ancora una volta non tradisce, confermando l`ottima sequenzadei suoi ultimi dischi, e buona parte del merito è sicuramente da ascrivere al suo autore, paroliere, produttore e batterista Tom Hambridge, la cui impronta si avverte decisa e sicura in tutti i 75 minuti dello “show”.

Buddy è uno dei pochi che la chitarra sa ancora farla cantare o urlare cavandone fuori l`anima, senza troppe digressioni o passaggi pirotecnici: poche note arano il terreno in profondità, lasciando sempre il segno. Nei 15 brani del disco, tutti originali (qualsiasi cosa questo significhi nel blues...) a parte Nine Below Zero (Sonny Boy Williamson), la musica va avanti e tu aspetti il suo turno con fiducia, perché sai che comunque non ti deluderà. A sostenerlo c`è un inappuntabile “combo” formato dal già citato Tom Hambridge, molto pulito ed elegante alla batteria, con Willie Weeks (basso) e Rob McNelley (chitarra ritmica), ma non mancano i consueti nobilissimi ospiti. Vale la pena citare subito il “tridente” di Cognac, dove Buddy si unisce a due punte del calibro di Keith Richards, qui molto dimesso e old style, e Jeff Beck, che invece viaggia nel futuro alla consueta velocità supersonica. Sentirli passarsi allegramente il testimone, celebrando i pregi di un liquore che forse il blues non si era mai filato in precedenza, è una vera goduria.

Il cuore di The Blues Is Alive And Well sta però altrove, nei pezzi più riflessivi, quelli a progressione e combustione lenta, dove gli arrangiamenti lasciano spazio alle divagazioni della chitarra e qualche volta alla cornice dei fiati (The Muscle Shoals Horns). Ottimi esempi sono, oltre all`iniziale A Few Good Years, l`elegantissima title track e When My Day Comes: tutte richiamano il modello e lo stile del BB King più maturo, capace ancora di definire una certa idea di modernità del blues. In You Did The Crime, forse la traccia più bella dell`intero lotto, ritroviamo invece Mick Jagger che ci dà dentro all`armonica con classe e grande perizia tecnica, sulla scia di Blue & Lonesome e soprattutto delle numerose collaborazioni tra Guy e Junior Wells. Il pathos del pezzo cresce in una bella e lunghissima progressione, affiancato dalla chitarra. Moltodiverso il mood di Blue No More, dove il giovane viso pallido James Bay, l`ultimo ospite, si adagia nell`atmosfera pigra del pezzo, che sarebbe la giusta colonna sonora per un pomeriggio sulla veranda di una casa della Louisiana. Ovviamente c`è spazio anche per l`armamentario classico del Chicago blues, con la giusta quantità di boogie più o meno tirati che non possono mancare in questa lunghissima collezione: Guilty As Charged, Bad Day, i nudi accordi e le note acute di End Of The Line, poi sostenuta dai fiati, e il clima da balera dell`indiavolata Ooh Daddy. L`ambizione è anche quella di disegnare un quadro il più possibile completo della propria carriera e del proprio stile, da cui in molti hanno attinto: inutile ricordare le parole che su di lui spese Jimi Hendrix, o il ruolo chiave che Eric Clapton gli attribuisce agli inizi della sua carriera. E chi vuol farsi un`idea dei “sacri testi” sui quali si è formato Stevie Ray Vaughan, si ascolti l`assolo di Somebody Up There.

Il blues è vivo e vegeto, e George “Buddy” Guy con lui!

 

Track List

  • A Few Good Years
  • Guilty As Charged
  • Cognac
  • The Blues Is Alive And Well
  • Bad Day
  • Blue No More
  • Whiskey For Sale
  • You Did The Crime
  • Old Fashioned
  • When My Day Comes
  • Nine Below Zero
  • Ooh Daddy
  • Somebody Up There
  • End Of The Line
  • Milking Muther For Ya