Out of the Blues<small></small>
Jazz Blues Black − Blues − R&B Soul Funk

Boz Scaggs

Out of the Blues

2018 - Concord Records / Universal
26/08/2018 - di
Associare il nome di Boz Scaggs unicamente a quel soul singer uscito dagli anni 70 che si muoveva con scioltezza fra dischi pop eleganti e un soul melodico da yacht club, sarebbe riduttivo, vista l’indiscussa qualità artistica dimostrata in quasi 50 anni di carriera e l’affascinante ecletticità che ha contraddistinto i suoi migliori dischi. Tra questi Come On Home, del 1997, che ha sancito l’inizio di un cammino a ritroso verso le origini (una mescola di standard blues e qualche brano originale), e gli ultimi Memphis e A Fool To Care, prodotti rispettivamente nel 2013 e 2015, che illustrano uno dei lati migliori del songwriter americano. Con Out of blues, a dispetto del titolo,  Boz Scaggs, classe 1944, Canton, Ohio, si lascia scaldare dalla fiamma del primo amore, quel blues che serpeggiava nei dischi della Steve Miller Band e nella splendida collaborazione con Duane Allman in Loan Me a Dime nel suo esordio da solista.

Un sound in modalità Bobby Blue Bland per questo album, pervaso da quel sapiente e ben congegnato connubio tra soul, blues e R`n’B (gioco facile per le attitudini del vecchio Scaggs) e ben riconoscibile nei due brani portati al successo proprio da Bland ma autografati Don Robey: I`ve Just Got to Forget You, le cui melodie sono disegnate da piano e fiati su una tavola dalle forti tinte black, e il jazz-blues da after midnight The Feeling Is Gone dove ancora un piano appassionato e una sezione fiati che ricorda i Jazz Crusaders, rendono la versione magistrale.

In generale l`album ha sonorità decisamente classiche, che non sorprendono, ma che vengono tratteggiate in maniera raffinata da una sontuosa band dove Ray Parker Jr affianca Doyle Bramhall e Charlie Sexton alle chitarre, Willie Weeks è al basso, Jim Keltner alla batteria, Jim Cox alle tastiere e Jack “Applejack” Walroth all’armonica a bocca (coautore di ben quattro dei nove brani contenuti nel disco), oltre a Boz Scaggs impegnato come cantante, chitarra elettrica, basso e vocoder. Il quadro viene ulteriormente impreziosito da una piccola sezione fiati che sfuma i colori con tonalità soul. Colori morbidi e raffinati nel brano d’apertura, Rock and Stick, caratterizzato da una ritmica funkeggiante e da falsetti stuzzicanti della  voce oltre che dal sottofondo corale e dagli squisiti inserimenti dell’armonica e colori invece carichi e vividi nel jump blues I’ve Just Got To Know di Jimmy McCracklin, col pianoforte che evoca armonie alla Magic Sam e la chitarra solista a dialogare con i fiati.  L’armonica bruciante e sensuale di Jack Walroth si fa sentire soprattutto scaldando il ritmo in Radiator 110 e diviene vibrante nella versione di Down in Virginia di Jimmy Reed, dove il blues di Chicago si riveste di nuovo. Compare perfino lo spirito di Chuck Berry nel R’n`R  Little Miss Night and Day sporco di una chitarra distorta e insaporito da deliziosi inserimenti swing, mentre nella sincopata Those Lies è la portentosa sezione ritmica a dettare i tempi.

Ma la lirica e lo slancio emotivo, raggiungono la maggior intensità nella lunatica e notturna One the beach di Neil Young, che si trasforma in un brivido velato da un’oscura passione, dove una voce dolente si innesta su una melodia che arriva profonda e fatale come un colpo dritto al cuore.

Out of Blues è il diciannovesimo album in studio di uno dei migliori cantanti americani in circolazione, che ancora oggi, a 74 anni, possiede una delle voci più emozionanti ed espressive che sia dato sentire, in bilico tra musica bianca e nera, facendone uno strumento unico. Un album di canzoni e sentimento, un omaggio al blues e a quel soul autentico al quale Boz Scaggs ci ha piacevolmente abituati.

Track List

  • Rock and Stick
  • I’ve Just Got To Forget You
  • I’ve Just Got To Know
  • Radiator 110
  • Little Miss Night and Day
  • On the Beach
  • Down In Virginia
  • Those Lies
  • The Feeling Is Gone