Bonifica Emiliana Veneta Quattro
2025 - Visage Music
Quattro, come le province in cui prendono vita e forma gli Appennini (Alessandria, Genova, Pavia e Piacenza) e tutte quelle danze tradizionali, canti popolari e detti contadini che vengono raccontati dalla Bonifica Emiliana Veneta.
Il disco si discosta dalle precedenti produzioni del gruppo e si apre alle novità, strizzando l’occhio a nuove interpretazioni della tradizione e del canto popolare. Una dimostrazione di ciò si può notare nel brano che apre l’opera, Sull’alba: un canto popolare in cui emerge un racconto fiducioso e speranzoso di volare oltre il futuro. L’assaggio di novità arriva con Lingua madre, brano dove una danza tradizionale viene reinterpretata con una melodia nuova e con uno sfondo musicale rockeggiante a tratti. Con Mond e pais de mond il gruppo si riavvicina alla musica tradizionale delle Quattro Province, ma il viaggio poi continua con una danza tradizionale reinterpretata con accenni di progressive, Leb.
Il canto popolare ritorna in Libero stile, uno spaccato in cui viene raccontato il proprio vissuto in quella regione storico-geografica d’Italia, tra vita contadina e il diventare uomini in quegli ambienti. Una nuova reinterpretazione di una danza tradizionale arriva in 5&6, approcciata con uno stile più diretto e vivo. Il disco ritrova un canto popolare con Stato d’anima, un racconto ironico che si lega al vivere una situazione difficile e a cui fanno da sfondo elementi naturali, come la Luna, che non è al solito posto. L’alternanza tra canto e danze continua con oXaia (nel senso dell’ape), una danza tradizionale rivisitata con elementi sonori appartenenti alla world music.
Amore, paure e viaggio è il panorama che costella i prossimi due brani: Serenata controtempo e Genova (per te domani). La prima è una ballata di canto popolare, dove il protagonista racconta di un amore vissuto in totale libertà, anche se osteggiato dalla guerra e dalla sua diserzione. Il brano ha rimandi al valzer, a differenza del secondo che, invece, riprende un cantato tipico dei canti contadini: Genova (per te domani) unisce un coro vivace alla musica popolare e racconta del viaggio verso la propria amata (raffigurata dal capoluogo ligure) e delle persone che il protagonista vi ha incontrato. L’album si chiude con un ritorno a un brano tradizionale delle Quattro Province, la title-track Quattro.
Un disco aperto al cambiamento, ma comunque legato alle proprie radici, tradizioni e al mutamento nella storia dell’indissolubilità delle Quattro Province. Quattro della Bonifica Emiliana Veneta è la narrazione di storie, di vite e di chi ancora anima le valli delle Quattro Province, mantenendo viva la tradizione e la memoria, ma adattandole anche ai cambiamenti portati dallo scorrere del tempo.
Il disco si discosta dalle precedenti produzioni del gruppo e si apre alle novità, strizzando l’occhio a nuove interpretazioni della tradizione e del canto popolare. Una dimostrazione di ciò si può notare nel brano che apre l’opera, Sull’alba: un canto popolare in cui emerge un racconto fiducioso e speranzoso di volare oltre il futuro. L’assaggio di novità arriva con Lingua madre, brano dove una danza tradizionale viene reinterpretata con una melodia nuova e con uno sfondo musicale rockeggiante a tratti. Con Mond e pais de mond il gruppo si riavvicina alla musica tradizionale delle Quattro Province, ma il viaggio poi continua con una danza tradizionale reinterpretata con accenni di progressive, Leb.
Il canto popolare ritorna in Libero stile, uno spaccato in cui viene raccontato il proprio vissuto in quella regione storico-geografica d’Italia, tra vita contadina e il diventare uomini in quegli ambienti. Una nuova reinterpretazione di una danza tradizionale arriva in 5&6, approcciata con uno stile più diretto e vivo. Il disco ritrova un canto popolare con Stato d’anima, un racconto ironico che si lega al vivere una situazione difficile e a cui fanno da sfondo elementi naturali, come la Luna, che non è al solito posto. L’alternanza tra canto e danze continua con oXaia (nel senso dell’ape), una danza tradizionale rivisitata con elementi sonori appartenenti alla world music.
Amore, paure e viaggio è il panorama che costella i prossimi due brani: Serenata controtempo e Genova (per te domani). La prima è una ballata di canto popolare, dove il protagonista racconta di un amore vissuto in totale libertà, anche se osteggiato dalla guerra e dalla sua diserzione. Il brano ha rimandi al valzer, a differenza del secondo che, invece, riprende un cantato tipico dei canti contadini: Genova (per te domani) unisce un coro vivace alla musica popolare e racconta del viaggio verso la propria amata (raffigurata dal capoluogo ligure) e delle persone che il protagonista vi ha incontrato. L’album si chiude con un ritorno a un brano tradizionale delle Quattro Province, la title-track Quattro.
Un disco aperto al cambiamento, ma comunque legato alle proprie radici, tradizioni e al mutamento nella storia dell’indissolubilità delle Quattro Province. Quattro della Bonifica Emiliana Veneta è la narrazione di storie, di vite e di chi ancora anima le valli delle Quattro Province, mantenendo viva la tradizione e la memoria, ma adattandole anche ai cambiamenti portati dallo scorrere del tempo.