Lebroba<small></small>
Jazz Blues Black − Jazz

Andrew Cyrille Bill Frisell Wadada Leo Smith

Lebroba

2018 - ECM
08/01/2019 - di

L`espressione richiama la misteriosa suggestione di una terra remota, tutta da scoprire, e riecheggia esotiche sonorità afro che in parte ritroviamo nello stile del batterista Andrew Cyrille, ma Lebroba è solo un acronimo che riassume i tre luoghi d`origine dei protagonisti: LEland (Mississippi), BROoklyn (New York) e BAltimore (Maryland). Sceglie di presentarsi così, con una sintetica carta d`identità, questo trio di veterani che ormai viaggia tra i sessanta e settant`anni d`età e vanta un enciclopedico curriculum di dischi, progetti, collaborazioni. Tre carriere parallele che non hanno mai smarrito la voglia di sperimentare, come dimostra anche questa formazione atipica che rinuncia al basso e sceglie di contaminare i suoni dei tre strumenti, mantenendoli sempre su un piano di perfetta parità. Sulla carta il leader è Cyrille, conosciuto soprattutto per la collaborazione con il pianista avant-garde Cecil Taylor, ma la sua è una presenza intelligentemente discreta, che sembra girare “intorno” al ritmo invece che guidarlo con forza. A imbracciare il principale strumento armonico, la chitarra, troviamo invece il camaleontico Bill Frisell e il suo stile ricco di colori ed effetti, il suo personalissimo lavoro di scavo sulle armonie, i suoi fraseggi delicati che si alternano a scarni accordi. Su questi suoni così intriganti si innesta - ma è più una compenetrazione - la tromba del grande Wadada Leo Smith, maestro free e avant-garde, membro dell`AACM, storico compagno di Anthony Braxton e Leroy Jenkins e recente autore del notevolissimo doppio America`s National Parks (2016): è inevitabilmente la sua “voce” a lasciare il segno su Lebroba, privilegiando un fraseggio lirico e melodico e indulgendo più raramente su dissonanze e sperimentalismo.

Il risultato è un disco di grande poesia che si riverbera a lungo nella mente e nel cuore, grazie anche ad alcune scelte in parziale controtendenza con l`estetica di casa ECM, qualche volta un po` troppo algida e cerebrale. Qui si avverte infatti una maggiore concretezza e definizione, e il merito è soprattutto di Bill Frisell: la sua abitudine alle contaminazioni con il mondo del folk e del blues segna con delicatezza tutto Lebroba, spalancando le porte dell`ascolto anche ai non jazzofili. Le note “scure” che introducono e sostengono Worried Woman, firmata proprio dal chitarrista, sono uno dei migliori esempi in questo senso; su di esse la tromba di Wadada Leo Smith si muove in piena libertà, con grande lirismo, interrompendo e riattaccando il discorso in continuazione. Una tecnica che ritroviamo anche in Turya: Alice Coltrane Meditations And Dreams Love, la traccia di oltre 17 minuti che rappresenta cuore di Lebroba, costruita come una sequenza di piccoli quadretti separati tra loro da una breve interruzione della musica. Si alternano così sezioni più melodiche e malinconiche e altre più dissonanti. A far da collante è il drumming di Cyrille, ricco di delicate sollecitazioni, tra tamburi e piatti: la sua è una ricerca incessante, dove ogni tocco è un ulteriore punto di approfondimento emotivo più che ritmico. Sembra un sussurro sotterraneo, che caratterizza anche la successiva Lebroba, blues composto proprio da Cyrille; qui Frisell espone la melodia e Smith utilizza la sordina per intrecciare con il chitarrista un dialogo in brillante sintonia, dalle sonorità arcane e notturne. Alla traccia più riconoscibile per struttura deve seguire uno spazio decisamente più free, ed ecco allora la libera improvvisazione di TGD, dove Frisell sfodera tutto il suo arsenale di effetti elettronici acido-psichedelici. Una discreta scossa adrenalinica che contrasta efficacemente con Pretty Beauty, la tenera ballad alla Miles Davis che chiude il disco come meglio non si potrebbe, regalandoci un epilogo romantico e melodico più tradizionale e in parte inaspettato.

Se Lebroba ha un difetto è quello di essere troppo conciso: solo una quarantina di minuti, in chiara controtendenza con la sovrabbondanza della musica liquida contemporanea, ormai liberatasi dalla dipendenza dai supporti fisici. Ci sarebbe stato spazio per esplorare ancora nei meandri di questa collaborazione affascinante, a caccia di altri intrecci, altre formule, altre emozioni.

 

Track List

  • Worried Woman
  • Turiya: Alice Coltrane Meditations And Dreams Love
  • Lebroba
  • TGD
  • Pretty Beauty