Andre Williams & The Sadies Night & Day
2012 - Yep Roc Records
Storia già vista con migliori, ma a volte peggiori, risultati: “giovani” musicisti indie (in questo caso i canadesi The Sadies) si innamorano di un vecchio musicista (in questo caso il bluesman Andre Williams) dimenticato o caduto in disgrazia e producono e suonano con lui. A complicare le cose, questa volta, il fatto che le session risalgano originariamente al 2006, un periodo turbolento della vita di Andre Williams, ai tempi delle registrazioni alle prese con la giustizia per problemi legati alla droga, e solo ultimamente sia stato possibile completare, a volte in modo rocambolesco, le tracce.
Ma il risultato di questo Night & Day è sincero e Andre Williams, risolti i problemi legali e di salute, si è trovato accudito, oltre che dai Sadies, da gente come Jon Spencer, attribuito come direttore musicale del progetto, e dal suo sodale negli Heavy Trash Matt Verta-Ray. In effetti le registrazioni erano state fatte proprio durante un paio di giorni liberi del tour del 2006 che vedeva Sadies e Heavy Trash viaggiare in coppia attraverso gli USA).
Il disco è godibile, così pieno delle chitarre dei nostri eroi, e poi è fresco ed ironico (forse sarebbe meglio dire caustico come nella pessimistica risposta a Sam Cooke di America (You Say “A Change Is Gonna Come”)) con tastierine, violini e delle voci femminili molto sixties a contrapporsi con la vociona del nostro (come nella iniziale I Gotta Get Shorty Out Of Jail). Williams parla di storie non sempre a lieto fine anche nelle belle Bored e Mississippi & Joliet e forse al tutto a volte manca solo un po’ di magia e calore nei suoni per convincere appieno e diventare un oggetto di culto.
Ma questo Night & Day più diventa scuro meglio sembra girare.
Ma il risultato di questo Night & Day è sincero e Andre Williams, risolti i problemi legali e di salute, si è trovato accudito, oltre che dai Sadies, da gente come Jon Spencer, attribuito come direttore musicale del progetto, e dal suo sodale negli Heavy Trash Matt Verta-Ray. In effetti le registrazioni erano state fatte proprio durante un paio di giorni liberi del tour del 2006 che vedeva Sadies e Heavy Trash viaggiare in coppia attraverso gli USA).
Il disco è godibile, così pieno delle chitarre dei nostri eroi, e poi è fresco ed ironico (forse sarebbe meglio dire caustico come nella pessimistica risposta a Sam Cooke di America (You Say “A Change Is Gonna Come”)) con tastierine, violini e delle voci femminili molto sixties a contrapporsi con la vociona del nostro (come nella iniziale I Gotta Get Shorty Out Of Jail). Williams parla di storie non sempre a lieto fine anche nelle belle Bored e Mississippi & Joliet e forse al tutto a volte manca solo un po’ di magia e calore nei suoni per convincere appieno e diventare un oggetto di culto.
Ma questo Night & Day più diventa scuro meglio sembra girare.