I Dischi Del Sole

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I Dischi Del Sole Ala Bianca e Istituto Ernesto de Martino presentano “I Dischi del Sol

24/11/2022 di mescalina.it

#I Dischi Del Sole#Italiana#Folk

Ala Bianca Group e Istituto Ernesto de Martino continuano la loro opera di riproposta e valorizzazione della produzione de I Dischi del Sole con un cofanetto, contenente quattro cd, che raccoglie 18 vinili 33Giri/17cm, pubblicati in vinile tra il 1963 ed il 1975 e mai ri-pubblicati prima d’ora.


Ad impreziosire il cofanetto, i libretti con i testi canzoni e le note sugli autori della Serie Sperimentale-Canzoni d’uso, con testi e scritti di Dario Fo, Milly, Ivan Della Mea, Giovanna Marini, Nanni Svampa, Fausto Amodei, Peppino Marotto, Gualtiero Bertelli, Sandra Mantovani, Rudi Assuntino, Gruppo Padano di Piadena, e molti altri.

I dischi bianchi, così chiamati per la veste grafica con cui si presentavano, sono nati per presentare la “nuova canzone”, una canzone d’autore del folklore italiano, aspetto che traspare attraverso i vari canti presenti nei dialetti dei protagonisti.
L’audio è stato digitalizzato ed editato da Giovanni Chessa nell’agosto 2021, direttamente presso la sede dell’Istituto Ernesto De Martino, a Sesto Fiorentino. Un lungo e delicato lavoro che ha richiesto di riversare, uno per uno, i 18 vinili della prestigiosa collana, assicurandosi che, per ogni disco e singolo brano, le registrazioni fossero nelle migliori condizioni possibili.

La parte di restauro e remastering audio successiva è stata seguita da Davide Cristiani, per ridare vita e colore alle vecchie registrazioni, conferendo nuovamente loro una sonorità calda e viva; tutto questo oltre al lavoro di pulizia da fruscii e altri disturbi che avrebbero reso l’ascolto meno gradevole.
La parte più complicata e delicata, che ha richiesto molta attenzione, è stata la trascrizione, parola per parola, dei testi originali, poi reimpaginati per il nuovo formato libretto CD.

I protagonisti del canto sociale e di protesta
I protagonisti di questa prestigiosa raccolta sono i “giganti” più rappresentativi del canto sociale e di protesta. Un omaggio alla grande Milly e quattro canzoni di Dario Fo e Fiorenzo Carpi tratte da uno spettacolo del 1964-65 dal titolo Settimo: ruba un po’ meno, e tra le quali spicca la satira sociale del Canto degli Italioti. Ivan Della Mea con ben 4 dischi e 18 canzoni tra le quali: El me gatt, Ballata per l’Ardizzone, Se il cielo fosse bianco di carta, A quell omm e, soprattutto, la riproposta de La nave dei folli.

Fausto Amodei e le sue canzoni didascaliche e satiriche, tra cui la Ninna Nanna del Capitale; Gualtiero Bertelli, con il suo primo disco contenente anche un suo brano molto noto, Ma ‘sti signori; Rudi Assuntino con l’unico EP contenente le sue canzoni più usate e cantate, tra cui Le basi americane, Nostro Messico, L’uomo che sa, e una quasi cover della Dylaniana Masters of war.

Il gruppo del Canzoniere Pisano con, tra gli altri, Pino Masi, Piero Nissim e Alfredo Bandelli e le loro canzoni “nate dalla lotta, fatte per la lotta”, tra le quali spicca la cronaca di Quella notte davanti alla bussola, racconto del 31 dicembre 1968 con il ferimento del giovanissimo Soriano Ceccanti.

E poi ancora, Gianni Nebbiosi e il suo E ti chiamavan matta, omaggiato recentemente da Alessio Lega in una riproposta integrale; Alberto D’Amico con le sue prime canzoni; il Gruppo del canzoniere di Rimini con almeno due brani molto conosciuti come Avola 2 dicembre 1968 e La caccia alle streghe (La violenza).

Il cofanetto contiene anche artisti e gruppi molto legati al loro territorio o alla loro terra d’origine, come Silvano Spadaccino, musicista, autore di colonne sonore per il cinema e attore in numerosi film tra cui un Fantozzi, con le sue canzoni in dialetto foggiano. O Peppino Marotto, pastore, militante politico e sindacale, poeta e protagonista del canto a tenores nella sua Orgosolo, presente con il suo Sa bandiera ruja. E ancora, il Gruppo Padano di Piadena e la loro Santa Caterina dei pastai; o Diego De Palma, con le sue storie milanesi.