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AKA5HA Rifiorirai è il nuovo album AKA5HA, prodotto con Iosonouncane
AKA5HA
RIFIORIRAI
il nuovo album per Tanca
prodotto insieme a IOSONOUNCANE.
Ascoltalo qui: https://orcd.co/rifiorirai
È una sensazione precisa: un tremore simile a quando ti si addormenta una gamba o un braccio;
o a certe paralisi del sonno — dentro di te senti di avere il controllo, di poterti muovere, ma il corpo non risponde.
Credi di dimenarti ma resti immobile. Questo è il nodo che il disco prova a curare.
(AKA5HA)
Non è facile sentirsi a proprio agio in questo mondo, schiacciati fra i dolori che ci riserva la vita nella sua dimensione individuale e quotidiana e gli enormi stravolgimenti della Storia, che ormai fatichiamo a comprendere. Ma saper interpretare il vuoto e il dolore, senza rassegnarsi al torpore e all’inazione cercando invece una nuova luce, può essere la premessa per rinascere. Per rifiorire.
E' uscito il 7 novembre in digitale e in vinile Rifiorirai, il nuovo album di AKA5HA.
Ascoltalo qui: https://orcd.co/rifiorirai
Il disco è un nuovo capitolo discografico pubblicato da Tanca, sublabel di Trovarobato diretta artisticamente da IOSONOUNCANE, che ne firma anche la produzione - come già accaduto per l'acclamato Spira di Daniela Pes - questa volta insieme allo stesso AKA5HA.
Un album che segna il compimento di un passaggio nel percorso dell’artista bolognese, da produttore per altri artisti di area urban/rap alla costruzione di un mondo musicale tutto suo dove il presente è un cantautorato elettronico dalle fondamenta pop e dall’animo introspettivo, con la voce come fulcro compositivo e la parola al centro, densa e magnetica, asciutta ed evocativa, per disegnare paesaggi sonori di rara profondità.
Inverno ’96, Senza, Nell’aria, D’infanzia, Aia, Magia, Room ½, Ivi, Rituale e Rondine sono le dieci tracce in cui si articola Rifiorirai che – afferma AKA5HA alias Matteo Castaldini - racconta una rinascita non consolatoria, in cui l’idea di rifiorire non nega il dolore ma ci cresce dentro. Il disco parte dall’addio, attraversa lutto e spaesamento, sfiora la radicalità fino a decantare in una rarefazione lucida.
Nel nuovo lavoro, giunto a tre anni di distanza dal precedente Incanto e disperazione, le coordinate sonore e i riferimenti - che fanno da mappa non da specchio - vanno dai Radiohead, comune denominatore di tutti gli ascolti di Matteo, a Moderat e Floating Points per l’architettura, la pulsazione, l’ampiezza, a Bon Iver per la relazione tra voce e trattamento digitale, e – naturalmente – IOSONOUNCANE. Rifiorirai diventa così un campo di forze attraversato da dualismi e tensioni contrapposte: malinconia e rabbia, parola e ritmica, acustico e digitale, melodia e dissonanze, pop e alt-rock, tutto tenuto insieme da un’attenzione quasi chirurgica al suono e da una scrittura che non rinuncia all’impatto emotivo: melodia e testo guidano la struttura, synth, campioni e strumenti acustici diventano architettura al servizio del racconto - come sottolinea lo stesso AKA5HA.
La malinconia scorre in tutti i brani, e si esprime principalmente attraverso la voce e il canto, tra mancanza e caducità ma anche postura con cui ci si relaziona all’esistente. Da produttore tendevo a trattare la voce – aggiunge Matteo - come uno strumento in più. Con Jacopo (Iosonouncane), invece, l’abbiamo spogliata di tutto: riverberi, compressioni, autotune, ripresentarsi di melodie, dizione impaurita. Una volta tolto tutto, abbiamo capito cosa rimaneva forte nonostante la sua nudità, cosa le bastasse. E solo allora abbiamo reinserito degli effetti ma in modo consapevole e mirato. La rabbia, invece, è affidata alla ritmica, ora dritta e costante come l’incedere marziale di un esercito, ora più sfumata, libera e anarchica, quasi fosse incontrollata rabbia adolescenziale.
Arpeggi di chitarre acustiche, suoni saturati, percussioni etniche, voci decostruite e ricostruite, campionamenti, musica concreta, elettronica acida, influenze folk disegnano canzoni dalle strutture poco convenzionali. Brani a volte claustrofobici, a volte liberatori, oscuri ma anche luminosi, nostalgici o meditativi, in cui trovano spazio desiderio e frustrazioni, abbandoni e amori lontani, ostinazione della (e alla) vita, ma anche tempo sprecato, disillusione e sradicamento, smarrimento e sopravvivenza, ricordi d’infanzia e bisogno di cambiamento, identità in frantumi ma anche riscoperta della meraviglia. Trasformazione e rinascita.
Soprattutto rinascita, che emerge chiaramente in un brano centrale del disco come Ivi, malinconico e al tempo stesso pieno di speranza, una speranza che nasce dentro la ferita, non malgrado la ferita: Quando il corpo muore, rifiorirai, rifiorirai, rifiorirai! Un concetto che è anche dietro l’artwork, curato da Alessandro Tucillo e Manuel Grazia: un albero maestoso che vola in un limbo color cielo, si avvolge in una spirale, per trasformarsi poi da secco a rigoglioso. Perché in fondo non è l’approdo ciò che conta ma il processo, il movimento. Quello che può liberarci dall’inazione e permetterci di rifiorire.
Tracklist
1. Inverno ‘96
2. Senza
3. Nell’aria
4. D’infanzia
5. Aia
6. Magia
7. Room ½
8. Ivi
9. Rituale
10. Rondine
Credits
Scritto e mixato da AKA5HA.
Masterizzato da Domenico Vigliotti.
La produzione artistica è di AKA5HA e IOSONOUNCANE.
Bio
AKA5HA (si pronuncia “Akasha” e si scrive tutto maiuscolo) nasce da padre bolognese e madre sarda e vive attualmente a Bologna. Pianista di formazione, il suo percorso artistico parte dalla produzione: anni a costruire brani per altri nell’area urban/rap, tra campioni, programmazioni, il lavoro sulla voce, quello tecnico in studio fino a mix e mastering. Nel 2022 fonda il collettivo artistico Matching Criteria vol.1 e nello stesso anno arriva il debutto discografico con Incanto e Disperazione (2022, autoproduzione), primo confronto reale con l’autorialità: testi presenti ma ancora in dialogo serrato con il suono, una scrittura che preferisce trattare la voce come materia timbrica invece che come pura confessione. È il punto in cui il produttore decide di mettersi in prima linea, senza rinunciare alla sua ossessione per il dettaglio.
Il presente nasce dal dialogo costante tra le influenze urban/rap nell’uso delle parole, nel flow, nella postura della voce e dell’autotune, nei synth digitali puliti; il mondo dell’elettronica, più acida, più sporca, più vicina anche a certi contesti techno; fino agli echi più folk, con grandi dinamiche, che spesso incollano i due mondi. Ne viene fuori un cantautorato elettronico a fuoco: la voce si sposta al centro ma resta intrecciata a una ricerca sonora precisa, dove sintetizzatori, campioni e strumenti acustici convivono in un equilibrio di densità controllata. Tra gli ascolti e i riferimenti, IOSONOUNCANE per la tensione autoriale e il colore elettronico; Moderat e Floating Points per l’architettura, la pulsazione e l’ampiezza; Bon Iver per la relazione tra voce e trattamento digitale; Aphex Twin per una sospensione più inorganica che organica; Radiohead come la band più ascoltata da AKA5HA negli ultimi anni.
Rifiorirai è il nuovo album di AKA5HA con la produzione artistica condivisa con IOSONOUNCANE, disponibile in digitale e in vinile per Tanca.
Info e contatti: https://www.instagram.com/aka5ha__/
Fonte: ufficio stampa GDG press
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