Terry Allen

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Just Like Moby Dick è il nuovo album di Terry Allen


04/11/2019 - di mescalina.it
Oggi, l`iconico e iconoclastico cantautore e artista visivo texano Terry Allen  ha annunciato l`uscita del suo straziante e divertente nuovo album Just Like Moby Dick, successore spirituale del suo capolavoro del 1979 Lubbock (On Everything), in uscita il 24 Gennaio 2020. Si tratta del primo album di nuove canzoni dal precedente Bottom of the World, uscito nel 2013. L`album presenta l`intera Panhandle Mystery Band, tra cui il co-produttore Charlie Sexton (Bob Dylan, David Bowie, Lucinda Williams) e splendide interpretazioni vocali di Shannon McNally, oltre a pezzi scritti insieme a Joe Ely, Dave Alvin e Jo Harvey Allen.

Infatti, Just Like Moby Dick è l`album più collaborativo del catalogo di Allen, Terry condivide i compiti di tastiera con suo figlio Bukka Allen, che suona anche fisarmonica e pianoforte. Pedal steel master e de facto Panhandle bandle leader, Lloyd Maines contribuisce con slide guitar e dobro, mentre Richard Bowden porta il suo caratteristico violino cinetico e lirico; entrambi i musicisti sono apparsi su tutti gli album di Allen fin dal già citato Lubbock (On Everything). Il brillante Charlie Sexton, suona la chitarra, canta e ha co-prodotto il disco con Terry agli Arlyn Studios di Austin. Il batterista Davis McLarty, pilastro della Mystery Band da quando a Human Remains (1996) si sono aggiunte sezioni ritmiche più recenti come Glenn Fukunaga (basso) e Brian Standefer (violoncello). L`altro figlio di Terry, Bale Allen, partecipa al djembe di Abandonitis.

Mentre il legame con il capolavoro letterario di Melville è difficile da stabilire, Just Like Moby Dick condivide la portata epica dell`omonimo capolavoro letterario e il suo commento sullo spettro della memoria e sulla follia dell`esistenza umana. Proprio come Moby Dick getta la sua rete di storie selvagge, raffigurando, tra le altre cose mostruose, Houdini in crisi esistenziale, la morte dell`ultima spogliarellista in città, pirati assetati di sangue (in uno pseudo-sequel del "Pirate Jenny" di Brecht e Weill), le guerre in Iraq e Afghanistan (nella suite "American Childhood"), un circo infestato dai vampiri, frane e case mobili in fiamme, e ogni sorta di disastri tragicomici, abbandoni, tradimenti, tradimenti, brutti ricordi, fallimenti e saluti. Si tratta di una collezione che si addice all`indelebile e influente eredità cantautorale di Terry Allen, e un`ulteriore prova che egli è, come ha notato il New York Times, una sorta di maestro della parola.

Death of the Last Stripper e City of the Vampires sono i primi due pezzi resi disponibili in rete per l`ascolto

Questa la tracklist del doppio LP che viene editato dalla Paradise of Bachelor.

A1. “Houdini Didn’t Like the Spiritualists” 4:05
A2. “Abandonitis” 3:59
A3. “Death of the Last Stripper” 3:20
A4. “All That’s Left Is Fare-Thee-Well” 3:07
B1. “Pirate Jenny” 5:20
B2. “American Childhood I: Civil Defense” 2:33
B3. “American Childhood II: Bad Kiss” 3:37
B4. “American Childhood III: Little Puppet Thing” 2:24
C1. “All These Blues Go Walkin’ By” 3:22
C2. “City of the Vampires” 3:57
C3. “Harmony Two” 5:45
C4. “Sailin’ On Through” 4:03
D. M.D.

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