Diego Buongiorno

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Diego Buongiorno Diego Buongiorno torna con She Was con i musicisti dei Bon Iver

24/10/2026 di mescalina.it

#Diego Buongiorno#Italiana#Alternative

DIEGO BUONGIORNO TORNA DOPO DIECI ANNI CON SHE WAS: IL RICORDO DI UN AMORE PERDUTO, UNA VOCE MISTERIOSA CHE TRASCINA SU ALTRE DIMENSIONI E IL SOUND DI UN COLLETTIVO DI MUSICISTI INTERNAZIONALI

Disponibile il nuovo singolo inaugura il percorso verso 50 Years Later, l’album previsto nel 2027. Nel brano, scritto e prodotto da Buongiorno, suonano Sean Carey e Mike Lewis, collaboratori dei Bon Iver, il chitarrista Adriano Viterbini e Justin Stanley al mix. La voce maschile rimane non rivelata.

Ci sono cose che restano, anche dopo essere andate via. Lei era la chiamata nella notte, il caos chiamato casa, lei era il sorriso per cui piangere. Se existe un paradiso, è quanto di più vicino si potrà mai raggiungere. È da questa delicata fusione di malinconia eterea e suggestioni folk che nasce She Was, il nuovo singolo di Diego Buongiorno, che segna il suo ritorno discografico dopo un decennio lontano dalle pubblicazioni a proprio nome e presenta 50 Years Later, il disco in arrivo il prossimo anno. Ogni singolo che anticiperà il progetto ospiterà un featured artist diverso, confermando l’importanza delle collaborazioni nella visione musicale di Buongiorno.

Scritto da Diego Buongiorno, autore anche del testo della canzone, con musiche composte insieme a Claire Audrin, She Was racconta una storia d’amore finita, sospesa tra ciò che è stato e tutto quello che avrebbe potuto essere.

«She was my always»: era il mio per sempre. In questa frase si concentra il battito emotivo del brano, tra sonorità sospese e acustiche, prima che la musica esploda e prenda il sopravvento.

Il tempo è il tema centrale di 50 Years Later, una presenza costante nella scrittura di Diego Buongiorno: inverni che vanno via per sempre, che ci cambiano e ci mettono alla prova, fino a costringerci, a volte, a trovare un nuovo rifugio dove poter stare bene e riscoprire emozioni, come succede ascoltando She Was, un brano che porta una boccata di ossigeno, capace di aprire nuovi orizzonti.

«Sono stati dieci anni di silenzio discografico in cui sono cambiate tante cose. A volte la vita ti prende a pugni e serve una pausa per metabolizzare tutto, rialzarsi e trovare un nuovo modo di esprimersi — racconta Buongiorno — . L'unica cosa che riesco a dire con certezza è che torno a fare una musica di cui non posso fare a meno.»

IL SOUND E LE COLLABORAZIONI

A definire il sound di She Was è una formazione di musicisti d'eccezione:

  • Sean Carey: membro storico dei Bon Iver (il progetto guidato da Justin Vernon), suona pianoforte, batteria e cori. Nel suo percorso figura anche la collaborazione con Sufjan Stevens.
  • Mike Lewis: al sax, collaboratore stabile dei Bon Iver, che ha lavorato anche con gli Arcade Fire.
  • Adriano Viterbini: alle chitarre elettriche, chitarrista italiano che ha collaborato con Jovanotti e Ben Harper, muovendosi tra linguaggi e tradizioni musicali differenti.
  • Matteo Bassi: al basso.
  • Diego Buongiorno: ai synth e alle chitarre elettriche addizionali.

Buongiorno firma integralmente la produzione e l’arrangiamento del brano, come fa da sempre per la propria musica. Il mix è affidato a Justin Stanley, sound engineer che ha lavorato con artisti del calibro di Prince, Eric Clapton, Sheryl Crow ed Explosions in the Sky.

She Was è stato registrato tra Roma, il Wisconsin negli Stati Uniti e Stoccolma, per poi essere mixato a Los Angeles.

A interpretare il brano è una voce maschile che accompagna quasi dentro a un incantesimo, tra falsetti e silenzi, la cui identità resta volutamente riservata. La presenza di un featuring segreto diventa parte integrante dell’atmosfera del singolo: la copertina ritrae una donna dal volto sfumato, quasi dissolto in una nuvola, mentre il nome dell’ospite è nascosto da un tratto nero.

Il video ufficiale sarà girato prossimamente a Los Angeles e diretto da Nadine Olmo, regista e coreografa che ha collaborato con BANKS. La sua uscita seguirà quella del singolo.

Il ritorno alla propria musica si affianca al lavoro che Diego Buongiorno continua a svolgere come compositore per cinema, televisione, advertising e moda, oltre che come produttore e direttore artistico di eventi.

Le collaborazioni hanno sempre caratterizzato il suo percorso: già il primo album di Buongiorno, pubblicato nel 2012, coinvolgeva oltre cinquanta ospiti della scena alternativa. Le sue diverse attività artistiche riflettono un unico naturale talento: costruire un mondo intorno a una storia, a un’orchestra o alla voce di un altro artista. Con She Was, torna a raccontare anche la propria.

«Mi sento onorato di essere a un punto del mio percorso in cui poter collaborare con musicisti e cantanti di altissimo livello, dialogare con questi artisti e crescere attraverso questo scambio. E spero di riuscire a lasciare qualcosa anche a loro. Al di là dei numeri e di qualsiasi altra cosa, per me la musica resta il più bel gioco del mondo. E questo è il mio modo di giocare.»

BIOGRAFIA — DIEGO BUONGIORNO

Musicista, compositore, produttore e direttore artistico, Diego Buongiorno si muove tra musica, cinema, televisione, advertising e moda. Il suo primo album, pubblicato nel 2012, coinvolgeva oltre cinquanta ospiti della scena alternativa ed è stato recensito positivamente da diverse testate italiane, tra cui Rolling Stone Italia.

Parallelamente alla propria attività artistica, Buongiorno è impegnato nella produzione del disco di The Italian Society, orchestra swing italiana di trenta elementi registrata ai Forum Studios, con ospiti come Rita Pavone, Saturnino, Veronica Swift, Tony Renis e Ray Gelato.

Diego Buongiorno pubblica She Was, per raccontarsi attraverso una canzone e dare forma a ciò che non riusciamo a dire, accettando che anche le storie finite possano continuare a far parte di noi. She Was diventa così il primo passo nel percorso che porterà all’uscita di 50 Years Later, il progetto discografico in arrivo nel 2027.

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