Tosca

live report

Tosca Le Feminae di Tosca toccano il cuore di Milano

di Laura Bianchi

Concerto del 28/04/2026

#Tosca#Italiana#Canzone d`autore

Ci sono sere che definire magiche non è retorico. Sere in cui il cortile di una Cascina che è una Cuccagna, nel cuore di Milano, qualche luce appesa, e quattro musicisti straordinari creano un'alchimia indimenticabile. Tosca, Giovanna Famulari, Massimo De Lorenzi, Luca Scorziello entrano battendo le mani sul ritmo brasileiro di Creatura naturale, e inizia una serata che è molto più di uno showcase di presentazione del nuovo disco, lo splendido Feminae. Una festa per la nascita di un progetto che, come ripete la cantautrice, stimolata dalle domande di Peter Gomez, è un dono d'amore, per la vita e per l'arte. Così, il conversa-concerto è da subito un modo per conoscere la genesi delle canzoni dell'album, alcune delle quali nate proprio dalle amicizie che Tosca ha intrecciato nel corso delle sue molteplici esperienze, teatrali e musicali. E ci commuoviamo nel sapere come Ornella Vanoni abbia voluto proporle una delle sue "orfanelle", canzoni a suo parere immeritatamente sottovalutate: Per un'amica, che Tosca interpreta in una versione toccante, nel silenzio rispettoso di tutti, mentre immaginiamo che lo spirito di Ornella sia presente, proprio qui, nella sua Milano.

Oppure nello scoprire il profondo legame trentennale tra lei e Carmen Consoli, che ha voluto interpretare con lei Il giglio, la verbena, il glicine, la rosa,

O ancora, sentire la ragione di alcune scelte d'autore, come nel caso di Tony Canto, con la sua iniziale Creatura naturale, manifesto del disco; o di Gnut, il "principe della canzone napoletana di oggi", come lei lo definisce, che le ha regalato Tutt'e 'e sere, con la chitarra di De Lorenzi in bella evidenza; o Ivano Fossati, di cui esegue una versione solo voce e percussioni di La canzone popolare, guidata da Scorziello, ma con la partecipazione di tutti; ancora, la lunga chiacchierata con Gino Pacifico, lungo la Senna, da cui è nata la toccante Primavera, interpretata con intenso lirismo dal violoncello e dalla seconda voce di Famulari:

Prendiamola tra le braccia, anche noi, questa vita danzante, anche noi creature naturali, e sciogliamoci in un coro liberatorio e collettivo con una Bella Ciao che trascende spazi e tempi, e tocca il cuore di tutti, sotto lo sguardo commosso di Moni Ovadia, che con Tosca condivide molti percorsi e discorsi, e che con Famulari e Gazich ha appena pubblicato Yiddish Blues. Il modo perfetto di chiudere una serata indimenticabile.


Dopo il lancio del disco in primavera, con tappe anche il 9 maggio a Napoli e il 20 maggio a Palermo (tra gli ospiti, rispettivamente, La Niña del Sud e Olivia Sellerio), in estate Tosca farà "dei conversa-concerto, termine portoghese che vuol dire intervista-concerto, con tanti amici giornalisti". Da novembre partirà infine una tournée teatrale in Italia e nel mondo.