live report
Mi Ami Festival Secondo giorno, Circolo Magnolia, Idroscalo, Segrate (MI)
di Giovanna Mentasti
Concerto del 27/05/2023
Il secondo giorno del MI AMI, si percepisce il sold out: già prima delle 19, una coda praticamente ferma si snoda per tutto l’ultimo tratto di Viale Forlanini, tempo di percorrenza mezz’ora, mentre la polizia locale avvisa che il parcheggio dell’Idroscalo è pieno e suggerisce di tentare in quelli dell’aeroporto. Una fiumana costante di gente converge da ogni angolo verso il Circolo Magnolia, dove inizia il vero delirio. Ogni attività interna al festival, che il giorno prima funzionava in modo fluido, è inceppata: code per i bagni, per la ricarica dei bracciali di pagamento cashless, per gli stand del cibo, per il photobooth, per il makeup. Perfino l’app ufficiale del festival, da cui è possibile ricaricare il proprio bracciale e consultare la lineup, non regge l’afflusso di utenti e dà segni di cedimento. La scaletta stessa della giornata è così ricca che per forza di cose è impossibile la visione di tutti i principali artisti: Dente e Fulminacci si sovrappongono a Dargen D’Amico e ai Colla Zio, giovane rivelazione di Sanremo, mentre i Coma_Cose si esibiscono nello stesso slot del rapper Mecna.
Per cause di forza maggiore, scelgo dunque di piazzarmi fissa al palco Dr. Martens. Data la grande somiglianze di genere fra gli artisti, non è possibile nemmeno discernere le vere preferenze del pubblico, dal momento che le persone scelgono di rimanere durante tutti i principali set; una volta conquistato il proprio posto, è infatti difficile riuscire ad allontanarsi. L’atmosfera che si viene a creare è duplice: da un lato, i fan appassionati, venuti apposta per un determinato artista, pronti a cantare anche i brani più recenti; dall’altro, i curiosi, che sanno magari solo un paio di canzoni, e aspettano il momento in cui diventeranno loro i fan.
Primo ad esibirsi è Dente, accolto con un grande entusiasmo che perdura durante tutta la sua esibizione, raggiungendo il picco nel momento in cui duetta con la giovane promessa del cantautorato italiano Emma Nolde, esibitasi poco prima in solitaria sul palco Sephora. A lui segue Fulminacci, che presenta i primi singoli tratti dal suo futuro nuovo album, che si spera uscirà a breve, e che ormai per tradizione porta Willie Peyote sul palco nelle sue date milanesi per cantare Aglio e Olio. La serata si conclude con i Coma_Cose, anche loro freschi di Sanremo e del loro tour sold out, che sono in grado di fare emozionare con L’addio, e fare saltare sull’energica Post concerto. “Io rimango fino a quando non accendono le luci”, canta in coro sotto la pioggia il pubblico, che, come vittima di un incantesimo, quello della musica, sembra avere dimenticato la stanchezza della serata.
Per cause di forza maggiore, scelgo dunque di piazzarmi fissa al palco Dr. Martens. Data la grande somiglianze di genere fra gli artisti, non è possibile nemmeno discernere le vere preferenze del pubblico, dal momento che le persone scelgono di rimanere durante tutti i principali set; una volta conquistato il proprio posto, è infatti difficile riuscire ad allontanarsi. L’atmosfera che si viene a creare è duplice: da un lato, i fan appassionati, venuti apposta per un determinato artista, pronti a cantare anche i brani più recenti; dall’altro, i curiosi, che sanno magari solo un paio di canzoni, e aspettano il momento in cui diventeranno loro i fan.
Primo ad esibirsi è Dente, accolto con un grande entusiasmo che perdura durante tutta la sua esibizione, raggiungendo il picco nel momento in cui duetta con la giovane promessa del cantautorato italiano Emma Nolde, esibitasi poco prima in solitaria sul palco Sephora. A lui segue Fulminacci, che presenta i primi singoli tratti dal suo futuro nuovo album, che si spera uscirà a breve, e che ormai per tradizione porta Willie Peyote sul palco nelle sue date milanesi per cantare Aglio e Olio. La serata si conclude con i Coma_Cose, anche loro freschi di Sanremo e del loro tour sold out, che sono in grado di fare emozionare con L’addio, e fare saltare sull’energica Post concerto. “Io rimango fino a quando non accendono le luci”, canta in coro sotto la pioggia il pubblico, che, come vittima di un incantesimo, quello della musica, sembra avere dimenticato la stanchezza della serata.