Cheap Wine

live report

Cheap Wine Milano / Spazio Teatro 89

26/03/2022 di Laura Bianchi

#Cheap Wine#Italiana#Rock

Prendete due anni e condensateli in due ore: solo chi ha cuore e polso fermo riesce nell'intento. Ma i Cheap Wine hanno cuori immensi, che battono a ritmo di rock da oltre venticinque anni, e un polso solidissimo, che sa tenere dritta la barra della loro navigazione attraverso mari spesso tempestosi.

Quindi, niente di strano se, nel sempre ottimo Spazio Teatro 89 a Milano, la band pesarese regala a piene mani emozioni forti, dipingendo con tinte ricchissime il racconto due anni di attese, speranze, difficoltà e soddisfazioni.

Il loro Faces Tour fa tappa in uno spazio ideale per ascoltare musica: un teatro dall'acustica ottima, dallo staff competente e cortese, e un pubblico che viene da ovunque solo per ascoltare il concerto. Ma sono i cinque musicisti a creare la migliore atmosfera: nonostante un brutto raffreddore limiti la potenza vocale del sensibile Marco Diamantini, anche valido chitarrista, l'emozione e l'energia sono tanto grandi da superare anche questa difficoltà, e da far sì che le due ore scorrano intense e ricche di emozioni.

La chitarra di Michele Diamantini incendia le lunghe code strumentali, tipiche della musicalità della band, per la quale vale più che mai l'opinione diffusa che i gruppi davvero bravi devono essere ascoltati live; brilla in Naked Kings, e, in Murderer Song, il suo assolo rivaleggia e si sposa perfettamente con quello delle poliedriche tastiere di Alessio Raffaelli, a cui viene dato ampio spazio in molti brani, dallo psichedelico moog di Head in the clouds al tocco alla Nyman in Behind the bars, fino alla nostalgica fisarmonica in I like your smell e a qualche opportuna citazione dal Tom Waits di Innocent when you dream sul finale di Utrillo's Wine.

Il cuore della debordante batteria di Alan Giannini e del basso - metronomo di Andrea Giaro accrescono la temperatura rock del set, e danno prova del fatto che sia possibile coniugare competenza, energia ed espressività, oltre che un'evidente gioia di suonare, che tracima dal palco alla sala, gremita di autentici e fedeli appassionati.

I Cheap Wine sanno suonare, sanno tenere il palco, sanno raccontare le loro storie, sanno divertirsi e divertire; un set come il loro testimonia che esistono ancora in Italia gruppi che conoscono a memoria l'enciclopedia del rock e la rielaborano con rispetto e passione.

Per questo vanno sostenuti nei loro progetti: è infatti in corso un 
crowdfunding per la produzione del loro prossimo album, Yell: un urlo che speriamo di felicità, e che ci auguriamo duri per almeno altri venticinque anni.

(FOTO DI ANTONIO SPANO' GRECO)

 


SETLIST

Made to fly

Naked

Full of glow

I like your smell

Lovers' grave

Murderer song

Utrillo's wine

Naked kings

Trying to lend a hand

Head in the clouds

Behind the bars

Faces

The great puppet show

Reckless

Dreams