Bruce Springsteen

Bruce Springsteen

Stadio San Siro - Milano


25/06/2008 - di Christian Verzeletti
BRUCE SPRINGSTEEN

25 giugno 2008 - Stadio San Siro - Milano L'ennesima calata di Bruce Springsteen in Italia dovrebbe servire al rilancio di "Magic", ultimo disco in studio non certo imprescindibile, ma in realtà è un concerto suonato per e con i fans.
Accompagnato dalla E Street Band, con Charles Giordano a sostituire il compianto Danny Federici alle tastiere, Springsteen canta e suona spesso a ridosso delle prime file, accogliendone le richieste, quasi dedicando a loro i pezzi, concedendosi volentieri anche "fisicamente": forse non salterà e correrà più come un tempo, ma l'entusiasmo e l'energia abbondano e lo portano ripetutamente a sdraiarsi a ridosso della folla, ad incitarla, a coinvolgerla fino a prenderla letteralmente per mano stringendo braccia e lasciando che queste stringano lui e la sua chitarra.
Tre ore di concerto, cominciate in anticipo sotto una cappa estiva che fa grondare San Siro di sudore e ne ingabbia ancora di più il suono: "Fa abbastanza caldo? Fa abbastanza caldo?", urla il Boss divertito prima di attaccare con "Summertime blues". E difatti quello che seguirà sarà uno spettacolo torrido e divertente, suonato come al solito senza risparmio.
A parte alcune concessioni a qualche pezzo da stadio ("Radio nowhere" e "The rising" soprattutto), la scaletta pesca molto dal periodo di "Darkness" e, anche se non siamo ai livelli selvaggi dello storico tour del '78, le chitarre si fanno sentire eccome (per quello che l'acustica di San Siro permette di distinguere): se Little Steven marchia da par suo "Prove it all night", Nils Lofgren si appropria di "None but the brave" e ancor di più "Because the night", quest'ultima con uno spettacolare assolo che esalta lo stadio.
Springsteen ovviamente è protagonista: lancia la band in un pezzo dietro l'altro e, anche se a tratti la sua voce scompare, si concede in una performance mozzafiato che ha uno dei suoi punti più alti in "Spirit in the night", interpretata con la spavalderia dei bei tempi giocando ambiguamente con l'asta del microfono.
Da buon condottiero Bruce accoglie le richieste dei "suoi", pescando biglietti tra le prime file: per quanto preparato, anche questo momento conserva la sua spontaneità rock'n'roll grazie alla verve sbarazzina dal "capo" che si diverte a mostrare la request di "This hard land" per poi eseguire una trascinante "Darlington county". I fans non hanno comunque da lamentarsi, soprattutto quelli di sesso femminile a cui viene dedicata una particolare attenzione come durante una "I'm on fire" che vede Springsteen accaldato cantare "seduto" su una sedia proprio di fronte ad una ragazza estasiata. Altrettanto accesa è "She's the one" con l'armonica a soffiare variazioni rock'n'roll.
La temperatura è alta e prima di "Mary's place" Bruce dà una rinfrescata al pubblico con una spugna imbevuta d'acqua, che sa tanto di benedizione: poi si tira un po' il fiato con una splendida "Racing in the streets" e con qualche pezzo più "giovane" prima di chiudere il set con "Badlands".
Pochi minuti di pausa e quindi via alla festa che parte con "Girls in their summer clothes" (comprensiva di bacio ad una ragazza) e prosegue con alcuni pezzi come "da tradizione milanese" ("Rosalita", "Bobby Jean", "Dancing in the dark"). Tra salti e piroette sul palco, ad un certo punto Bruce prende sottobraccio Little Steven ed i due indicano un punto delle gradinate dove è appeso uno striscione con scritto "Detroit medley": lo storico poutpourrì arriva con tutta la sua carica rock'n'roll e serve a Springsteen per farsi prendere totalmente dal raptus della musica e dall'energia scatenata dalla E Street band.
Due fisarmoniche (Roy Bittan, Charles Giordano), violino (Soozie Tyrrell) e pipes (Clarence Clemons) aprono quindi le danze celtiche di "American land", più volte ripresa con tutti i musicisti a suonare a ridosso delle prime file, prima di una "Twist & shout", che fa ballare tutti, ma proprio tutti, e "costringe" Bruce a chiudere facendo mulinare accordi alla chitarra in stile Pete Townshend.
Ancora una volta quello di Springsteen con la E Street Band è uno dei concerti più divertenti in fatto di rock'n'roll. Ancora una volta, quindi, l'appuntamento è alla prossima volta.
SET LIST:
Summertime Blues
Out in the Streets
Radio Nowhere
Prove it all Night
Promised Land
Spirit in The Night
None But The Brave
Candy's Room
Darkness on the Edge of Town
Hungry Heart
Darlington Country
Because the Night
She's the One
Livin' in the Future
Mary's Place
I'm on Fire
Racing in the Streets
The Risng
Last to Die
Long Walk Home
Badlands

Girls in Their Summer Clothes
Detroit Medley
Born To Run
Rosalita
Bobby Jean Dancing in the Dark American Land Twist & Shout Si ringrazia per le foto
http://www.loose-ends.it

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