Micah P. Hinson

live report

Micah P. Hinson Cantù/ Teatro San Teodoro

23/11/2023 di Laura Bianchi

Concerto del 23/11/2023

#Micah P. Hinson#Americana#Songwriting

Walking On Eggshells: ci sentiamo davvero un po' tutti così, stasera, nell'accogliente Teatro San Teodoro di Cantù, aspettando la comparsa di uno degli artisti più tormentati, geniali, sottovalutati della scena Americana: quel Micah P. Hinson dalle cento vite, morti e resurrezioni. Uno dei fautori dell'ultima resurrezione è il polistrumentista Alessandro Asso Stefana, che ha arrangiato e prodotto il suo splendido lavoro, Lie to you, registrato in cinque giorni in una stanza spoglia in Irpinia - col batterista Zeno De Rossi - e che ora, sostenuto dall'etichetta Ponderosa, porta in giro per l'Europa. 

La data di Cantù vede Stefana a chitarra, armonica, lap steel, banjo e tastiere, e si avverte la profondità con cui il musicista conosce il lavoro; con Paolo Mongardi, il batterista per questo tour, ricama le melodie minimali di Hinson, arricchendole di armonie spesso dissonanti, di crescendo e diminuendo espressivi (come in Carelessly), di timbri e toni cangianti, per rendere al meglio il complesso universo musicale del cantautore.

Magrissimo, magnetico, sempre in moto, incapace di fermare la musica che fluisce dalla sua anima, tanto che fischietta anche nei cambi da acustica a elettrica, l'artista di Memphis squaderna davanti a noi la propria esistenza, con una sincerità che a volte inquieta, tanto percepiamo il dolore, il disincanto, eppure la forza vitale che lo animano.

Così, l'attenzione del pubblico si fa sempre più corale, fino a sfociare in applausi entusiastici, convinti, propiziati da un silenzio teatrale. Infatti vanno in scena la vita, i dèmoni, le speranze e le delusioni di un uomo che li traduce in poesia: dall'iniziale Wasted days and wasted nights, con un delicato arpeggio di banjo, passando per la struggente Ignore the days, tastiere al servizio di una sommessa epica di ritorno e redenzione, per il valzer Seems almost impossible, con le spazzole di Mongardi ad accarezzare l'anima, o per la durissima e rassegnata riflessione di People.

Il nuovo album è scandagliato con cura, per renderlo ancora più caro alle nostre orecchie e anime (come la nostalgica The days of my youth, o What does it matter now?, interpretata con voce tremante e le tastiere di Stefana a sottolinearne l'emozione), ma si aggiungono la nuovissima No no, con una lunga coda strumentale, You will find me, pezzo del 2008 dal gusto Calexico, There is only one name, del 2014, infuocato bluegrass, regalato come bis, insieme a un'amara e sarcastica Please dear daddy (don't get drunk this Christmas e alla cavalcata nera Diggin' a Grave, con batteria e armonica in furente dialogo.

Sembra che la nostra camminata sui gusci d'uovo sia finita; ma gli applausi sono tanti da costringere Hinson a regalare un ultimo brano, presente solo in versione digitale: col solo Stefana al piano, il cantautore interpreta una Me and You da brividi, lasciandocela come spunto di riflessione:

Me and you As opposed to you and me As opposed to us There must be something

Me and you As opposed to you and me As opposed to us We're always second guessing...

Saremo anche indecisi; ma non abbiamo incertezze nel consigliare Micah P. Hinson a chi non lo conoscesse.

Prossimi concerti italiani:

25 novembre, PARMA, Auditorium del Carmine

26 novembre, PORDENONE, Capitol.

 

FOTO DI PAOLO CONTI