Black Beat Movement

Black Beat Movement

Circolone, Legnano


22/01/2016 - di Gianmario Ferrario
La folla è gremita, al Circolone di Legnano è sold out totale.

Siamo tutti qui per ascoltare la prima assoluta di Love Manifesto, nuova release dei Black Beat Movement. 

Dato il peso che solitamente porta il secondo album, la tensione sul palco è alta, ma solo per i primi minuti in scena. Presto la concentrazione lascia spazio alla naturalezza fisica dell’espressione e si balla, per circa due ore di concerto.

La formazione non sbaglia un colpo e ci coinvolge immediatamente nel suo vortice funk, R&B, hip-hop e reggae di alto livello interpretativo, tanto che lo spettacolo, scenografie a parte, non ha nulla da invidiare a quelli di star internazionali del calibro di Erykah Badu, per fare un esempio.

Naima è precisa, seducente. E’ completamente dentro e la sua voce riesce a scuoterti anche in quella circonferenza di pochi centimetri disponibili rimasti per la calca.

Il lavoro di basso e batteria è qualcosa di eccezionale, dinamico, sentito (e, a proposito, anche il nuovo batterista, Nico Roccamo è una macchina di precisione tanto quanto il precedente Riccardo Bruno) .

L’ ‘anfetaminico’ Jacopo Boschi, ottimo chitarrista della band, è quello che più se la gode. Salta, balla e porta sempre dei controcanti d’arrangiamento notevoli.

Il tutto è supportato dallo scratch del mitico dj Agly, dai buoni interventi pianistici jazzati e dal saxofono soul di Luca Specchio.

I featuring incisi nell’album sono apparsi di tanto in tanto on stage e sono stati molto graditi dai fans. Non sono mancati poi i cavalli di battaglia della formazione, come Ride The Wave, che tutti aspettavano. 

L’impressione suscitata a proposito di Love Manifesto, ascoltato dal vivo, è che la band abbia orientato il suo nuovo sound su prospettive più R&B e meno su altre contaminazioni precedenti. Forse per valorizzare ulteriormente la voce e lo stile di Naima, forse perché certi lavori prendono una direzione in maniera molto naturale da soli senza capirne il perché.

Sta di fatto, che Black Beat Movement rimane un marchio di qualità italiana da esportare con grande orgoglio in tutto il mondo. Probabilmente, è la miglior band rivelazione di questi ultimi anni e noi di Mescalina ve li consigliamo vivamente, da non perdere.

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