Riccardo Sinigallia

Riccardo Sinigallia

Roma, Villa Ada Incontra il Mondo


21/06/2019 - di Arianna Marsico
I Cascate (Caterina alla voce e tastiere e  Luca al basso e alla chitarra) aprono la data romana del tour di Ciao Cuore di Riccardo Sinigallia. E lo fanno con il loro pop spruzzato di elettronica, elegante e garbato dei brani proposti. La presenza scenica di Caterina è notevole, e la sua voce impreziosisce i pezzi, tra cui Fragile e Souvenir.

Ed ecco poi entrare la band: Andrea Pesce alle tastiere, Ivo Parlati alla batteria, Laura Arzilli al basso e cori e Francesco Valente alla chitarra. Per ultimo entra Riccardo Sinigallia, che prima ancora di cominciare si inchina davanti al pubblico e sorridendo ringrazia.

E il sorriso non lo abbandonerà per tutto il concerto, soprattutto quando cerca lo sguardo della compagna Laura sul palco in brani come Niente mi fa come mi fai tu o Bella quando vuoi.

Le parole di Francesco Buffoni,  alla base di So delle cose che so, aprono il set. Backliner mette subito in evidenza il suono stratificato e vibrante che ha sempre caratterizzato la produzione del cantautore e produttore romano.  Le donne di destra viene riarrangiata rendendola una divertita narrazione.

Dudù intensa e dal sapore eletto - afro ci riserva una sorpresa. Sale infatti sul palco la figlia di Riccardo e Laura, ballando alla perfezione la danza del ventre, quasi ricordando una scena del film Cous Cous. E lo sguardo carico d’amore di Sinigallia alla bambina quando esce di scena è il miglior coronamento possibile al pezzo.

Ciao Cuore è un’esplosione d’estate e diventa anche un’occasione  per Riccardo per scherzare, nel momento di pausa prima di cantare il finale: “Questo è il momento in cui mi riposo”.Subito dopo i versi  “Addio cuore, che aspettiamo l`estate e l`estate è già qui” riempiono l’incantevole cornice di Villa Ada.

Delle scene da Non essere cattivo anticipano l’omaggio a Claudio Caligari costituito dalla struggente A cuor leggero (composta per la colonna sonora del film),  tormentata come Cesare e Vittorio, amara come a volte sa essere la vita eppure dolcissima. La produzione di Sinigallia spesso si intreccia con il cinema, e infatti la serata ci regalerà anche la cupa Malamore.

Prima de La descrizione di un attimo Riccardo scherza sul’opportunità di suonarla o meno. Ovviamente la suona, la magia del 2000 si riconcretizza anni dopo, la delicatezza unica di quell’intreccio di musica e parole è ancora intatta. Non sarà l’unico richiamo al passato, come avremo modo di vedere…

Prima di andare via è così delicata da proteggere da ogni malinconia, e viene cantata con il cuore in mano anche da tutti i presenti.

Bellamore rappresenta l’occasione per far tornare sul palco “un fratello di vita”, ossia Francesco Zampaglione, visibilmente felice di essere sul palco. E poi arriva anche il “fratello di sangue” Daniele Sinigallia, per suonare tutti insieme Una Rigenerazione. “Non siamo Dei, non siamo macchine” è un incipit da ricordare e su cui pensare. Le quattro chitarre che a questo punto si ritrovano sul palco caricano il pezzo di elettricità. Sinigallia poi ringrazia e saluta, lasciando meritatamente e generosamente alla scena ai suoi musicisti, che ci regalano una splendida suite strumentale.

L’immagine che riassume al meglio questa serata è proprio il sorriso grato alla band e ai presenti di Riccardo, con quello sguardo sereno e soddisfatto di Ciao Cuore che ci fa solo sperare in un futuro disco ancora più bello.

E non poteva esserci modo migliore per accogliere l’estate.

 

Foto di Daniele Di Mauro

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