
live report
Davide Van De Sfroos Crema / Teatro San Domenico
Concerto del 20/09/2014
Non sono mancate nemmeno incursioni nell’amato Sud, in Campania, Calabria e Puglia, e si sono appena conclusi i numerosi incontri, chiamati musica di contrabbando, che hanno visto l’artista cantare insieme al pubblico in siti naturali spettacolari del lago di Como, senza nessuna amplificazione, accompagnato da occasionali musicisti, che portavano da casa i propri strumenti, dalla chitarra alla fisarmonica, dall’ukulele fino a una batteria improvvisata. Un bagno di folla e di energia, un ritorno alle origini, che ha corroborato l’artista del lago, e lo ha lanciato verso una nuova avventura, iniziata a Crema, nel Teatro San Domenico, con una data zero che ha registrato il tutto esaurito.
Un Tùur Teatràal fortemente voluto, pensato, curato dallo stesso musicista, che, emozionato e felice, si è presentato agli spettatori nel teatro, un’ex chiesa sconsacrata dall’acustica perfetta, scelta da Ivano Fossati per la prima di Lampo viaggiatore, e che ha ricevuto l’abbraccio dei numerosi fans venuti da ovunque per assistere all’evento.
Il concetto che regge questo tùur (per dirla in laghèe, il dialetto che Van de Sfroos ha contribuito a rendere celebre) è semplice e complesso insieme: quattro gatti, ossia, quattro musicisti, sulla stessa linea del palco, che dialogano fra loro, riassumendo, in più di venti canzoni, il percorso umano e artistico del cantautore. Maurizio Glielmo Gnola alla chitarra, acustica e soprattutto elettrica, Angapiemage Galiano Persico al violino, chitarra e cori, Andrea Cusmano, polistrumentista che suona tutto tranne il violino, come lo stesso Davide conferma nella presentazione, sono i compagni di avventura, per oltre tre ore di spettacolo, che trascorrono veloci, e in cui le canzoni più recenti trovano un’ideale collocazione logica ed estetica accanto ai brani più lontani nel tempo, grazie a un fil rouge, individuato dall’artista. Si parla di viaggio, ed è fin da subito chiaro che il viaggio è quello dell’esistenza, attraverso i quattro elementi, aria, acqua, terra e fuoco, che compongono il nostro mondo, la nostra esperienza, noi stessi. Il viaggiatore Davide estrae dalla sua ideale bisaccia il proprio libro di appunti, libro-albero da cui si staccano foglie-fogli, e regala agli spettatori riflessioni, poesie, racconti, che introducono, sostengono, spiegano meglio i brani musicali, splendidamente riarrangiati in una veste acustica, materica, autenticamente popolare, mentre alle sue spalle scorrono immagini, suggestive, sebbene non sempre armonizzate con quanto viene letto.
Un concerto-spettacolo, in bilico fra teatro-canzone e reading, dal quale è esclusa quella fetta di pubblico che si aspetta da Van de Sfroos un’esibizione adrenalinica e muscolare, ma che farà la gioia di chi ama il versante più riflessivo e profondo di un cantautore, qui in forma smagliante, maturo, mai pacificato rispetto al proprio dichiarato bipolarismo e ai propri dubbi esistenziali, eppure che usa l’arma potente della musica e dell’ironia intelligente per trovare nuovi motivi per sognare e sperare.
L’indiscutibile valore dei musicisti, soprattutto in questa forma essenziale, emerge in modo evidente, e fa da cornice adeguata ad una serata riuscitissima; se nelle prossime date verrà maggiormente curato l’amalgama fra parole e immagini, e verranno sacrificate alcune canzoni, a vantaggio dei brani poetici, questo tùur si prospetta come il più riuscito nel percorso dell’artista.
Foto: Laura Bianchi e Patrizia Lussana
prossime date
SARONNO – 26 SETTEMBRE
Teatro Giuditta Pasta, via I maggio snc – Saronno (VA)
INZAGO – 10 OTTOBRE
Nuovo Giglio Cinema Teatro, via G. Brambilla, 1 - Inzago (MI)
SETLIST
La machina del Ziu Toni
El Calderon de la stria
Il Libro del mago
Ki
Nona Lucia
Figlio di ieri
Lo sciamano
Rosanera
Akuaduulza
Il diluvio universale
New Orleans
Il Costruttore di motoscafi
Yanez
El veent
Rosa del vento
Il dono del vento
El diavul
Sciur capitan
L'infermiera
Goga e magoga
Sugamara
I ann selvadegh del Francu (versione in laghèe da Frank’s wild years)
BIS
Pulenta e galèna frègia