The Rolling Stones

The Rolling Stones

Twickenham Londra


19/06/2018 - di Andrea Lenti
Se c’è una cosa che i fan degli Stones invidiano a quelli di altre band è la setlist.  Ormai ci siamo abituati, non si sogna neanche più di sentire qualche pezzo oscuro del loro repertorio.  Le 2 “sorprese “ di ieri sono state Bitch e Beast of Burden, quest’ultima cantata insieme a James Bay che ha aperto la serata con un suo set che personalmente non ha lasciato alcun segno. Consistente come un bicchiere d’acqua naturale fuori frigo. Per il resto la serata è filata via con la solita energia e classe, una della poche incognite era indovinare con che canzone avrebbero aperto (Street Fighting Man), e poi via con il solito treno di pezzi storici , una cavalcata potente in cui Jagger si conferma il più grande intrattenitore della nostra musica.

Concerto tostissimo, una Miss you da paura, così anche Midnight Rambler, ed una delle più belle versioni di Satisfaction di sempre. Infinita, 10 minuti sublimi ed infuocati. A volte i 4 sembrano persino stupiti dall’amore che li avvolge,  Keith è sembrato commosso fino alle lacrime prima di cominciare You Got the Silver. Mi piace molto quando non nasconde la sua fragilità, chissà che pensieri gli sono passati in testa: ultimo concerto in terra britannica,  magari ultimo tour europeo... è difficile mollare quando a 75 anni riempi stadi in tutto il mondo, è difficile farlo quando ancora sei capace di offrire performance di questo tipo.  

Io so solo che gli Stones mi hanno regalato 40 anni di emozioni incredibili (li seguo dal ‘78) e che sono e sono stati una delle colonne portanti della mia vita . E a giudicare dalla gente ieri sera, non solo della mia.

Ultima nota: a fine concerto la stazione di twickenham era chiusa , non c’era un bus nemmeno a pagarlo, e 60.000 persone si sono fatte 4-5 km a piedi per andare a prendere la metro a Richmond.  Ieri sera l’ho trovato persino romantico .....