Kneecap

live report

Kneecap Kneecap a Roma: trovatela, una band come loro!

di Arianna Marsico

Concerto del 17/06/2026

#Kneecap#Rock Internazionale#Rock

Trovatela una band come i Kneecap!

Trovatela una band che prima dell'inizio del concerto ricorda del Genocidio in corso a Gaza e ormai anche in Libano, perché la piega che sta prendendo la situazione nel paese dei Cedri inizia ad essere tristente familiare.

Trovatela una band internazionale che invita sul proprio palco il rappresentante dei portuali genovesi, quelli che fanno il possibile per bloccare i carichi di armi.

Trovatela una band fieramente anticolonialista dalla nascita di ognuno dei componenti (Get Your Brits Out), con DJ Próvaí che non si leva mai il passamontagna con la bandiera irlandese, nonostante il caldo infernale, e che scende nel parterre a pogare con il pubblico.

Trovatela una band straniera che fa partire i cori in italiano "Siamo tutti antifascisti!".

Trovatela una band così viva in un mondo anestetizzato (e lì furono profetici i Punkreas con Terrorista N.A.T.O) che attacca senza mezze misure il governo britannico in Liar's Tale, che non ha paura a dire che a Gaza è in corso un genocidio con la complicità di un Occidente che ama definirsi democratico e solidale, che non smette di ricordare la ribellione irlandese al giogo britannico.

Il trio di Belfast riesce a trasformare la Cavea in uno stadio che ospita un rave, con la sua miscela di hip -hop, elettronica e rabbia, sia in inglese che in gaelico. Una lingua certamente non parlata dai presenti, ma che i Kneecap usano in modo così potente da renderla familiare.

Il refrain di Fenian è scandito a chiare lettere da tutti, quel termine che viene usato anche in segno di disprezzo verso gli irlandesi diventa un motivo di orgoglio, una medaglia al valore. E sì finisce con due sassate, H.O.O.D e The Recap, facendo partire Bella ciao per cantarla tutti insieme. Niente bis, solo sincera gratitudine a tutti i presenti.

Belfast, Gaza e Beirut non sono più così lontane grazie ai Kneecap.