Baustelle

live report

Baustelle Roma Auditorium Parco della Musica - Ennio Morricone

17/07/2023 di Arianna Marsico

Concerto del 10/07/2023

#Baustelle#Italiana

Lo spirito glam-rock'n'roll di Elvis permea tutta l'esibizione dei Baustelle alla Cavea dell'Auditorium. Il risultato è un concerto decisamente più suonato che cantato rispetto ad altri. Un po' si è avuta l’impressione che fosse dovuto al fatto che le voci sembravano sovrastate dagli strumenti. Ma molto è dovuto all'energia irresistibile che sprigionano i musicisti che accompagnano il trio toscano: Alberto Bazzoli (tastiere), Lorenzo Fornabaio (chitarra elettrica), Julie Ant (batteria) e Milo Scaglioni (basso). Questa nuova formazione live sembra in qualche modo avere un impatto rigenerante sui Baustelle.

Quando iniziano non è ancora buio. "Possiamo vedere i vostri cuori" dice Francesco Bianconi, e l'accoglienza del pubblico all'attacco iniziale con Andiamo ai rave e Betabloccanti cimiteriali blues dimostra che ha ragione.

La guerra è finita e Contro il mondo sembrano quasi hit da stadio, in un concerto decisamente energico, con pochi momenti per recuperare il respiro, tra cui La nostra vita e Monumentale.

Tommaso Paradiso sale sul palco come ospite per Amore Indiano, brano che sigla la sua collaborazione con i Baustelle. Almeno a parer mio però la sua successiva partecipazione per Le Rane non è indimenticabile e non aggiunge nulla, anzi, a un brano così evocativo per ognuno.

 

Un romantico a Milano segna l’inizio di una disgressione nel tempo, che prosegue con La moda del lento e I provinciali. Amanda Lear e Il liberismo ha i giorni contati sono sferzanti. E confermano l’impressione spesso avuta nel corso della serata, ossia della splendida forma di una Rachele Bastreghi straripante: balla, salta, molto più rockstar (nel senso buono del termine) che semplice, seppur bellissima, voce.


Un emozionato Francesco Bianconi, forse conscio anche dell’importanza di Francesco De Gregori per Roma, canta La donna cannone in modo teso e vibrante. Love affair chiude la prima parte del concerto.


I bis iniziano al fulmicotone con Gomma e La canzone del riformatorio, che alla luce delle continue tragedie ha una raggelante attualità. 

Charlie fa surf in chiusura è una grande festa. È come se si surfasse sul tempo che passa, che strappa persone e ricordi, come se si fosse cresciuti (per forza di cose) rimanendo sempre un po’ Charlie.

Ed è quello che si prova anche nel vedere i Baustelle che si abbracciano e si inchinano prima di salutarci. Si vede un gruppo che è cresciuto, che ne ha passate tante, ma che sembra aver recuperato un non so che degli esordi, dell’esser pronti a spiccare il volo.




Setlist

  • Intro
  • Andiamo ai rave
  • Betabloccanti cimiteriali blues
  • La guerra è finita
  • Contro il mondo
  • La nostra vita
  • Veronica n.2
  • Monumentale
  • Los Angeles
  • Amore indiano (con Tommaso Paradiso)
  • Le rane (con Tommaso Paradiso)
  • Un romantico a Milano
  • La moda del lento
  • I provinciali
  • Amanda Lear
  • Il liberismo ha i giorni contati
  • La donna cannone (cover Francesco De Gregori)
  • Love Affair


Encore

  • Gomma
  • La canzone del riformatorio
  • Charlie fa surf