live report
Glory Days in Rimini GLORY DAYS IN RIMINI 2026: Spring-Break con Graziano Romani Band, Diego Mercuri e Little Orchestra
di Giovanni Sottosanti
Concerto del 11/04/2026
Un filo lungo quarantacinque anni di chilometri, passione, sudore, gioie, dolore, vittorie, sconfitte e tanto, tantissimo rock'n'roll. Un viaggio pieno di giovinezza, cuore, incoscienza e un pizzico di sana follia per scoprire che a Zurigo esisteva veramente la Promised Land, quella che avrebbe poi cambiato inevitabilmente il percorso di tante vite. In meglio? In peggio? Dipende dai punti di vista, sicuramente le ha rese uniche e assolutamente poco banali.
A quel filo, nel corso di questi quarantacinque anni, se ne sono uniti infiniti altri, intrecciandosi in una gigantesca matassa multiforme, nella quale hanno trovato cittadinanza migliaia di cuori, assetati di emozioni e passione, sempre nel nome di Bruce. Infinite storie da raccontare e chilometri di ricordi da sbobinare, dal bianco e nero avventuroso e carbonaro degli inizi, al mondo colorato, rumoroso e social di oggi. Una delle storie più belle di questi ultimi trent'anni sbarca a Rimini, nella ridente e gaudente riviera romagnola. Lorenzo Semprini, sorretto da un altro manipolo di coraggiosi, un giorno ha visto un sogno, lo ha inseguito senza esitazione e poi raggiunto. Quello che dal 1999 a oggi si ripete ogni anno a Rimini ha i contorni di una favola, di quelle talmente belle che si fa fatica a credere siano vere. I Glory Days escono dritti dal cuore di chi li ha immaginati, sudati e modellati con tonnellate di passione, generosità e spirito di condivisione. Escono dritti dal cuore e vanno a colpire i cuori di tutte le migliaia di persone che ogni anno per settembre fissano sul calendario quelle date sotto il nome Glory Days.
Questo appuntamento primaverile è un regalo inaspettato e ancora più prezioso, come tutte le cose che deragliano dai canoni previsti.
Il sabato sera il palco dell'Area Settebello ospita come headliner Graziano Romani & Band. Il rocker di Casalgrande era su uno di quei pullman che l'11 aprile 1981 raggiunse Zurigo per abbracciare un sogno, e stasera, oltre a celebrare una ricorrenza così grande e significativa, festeggia i venticinque anni di Soul Crusader, il disco del 2001 in cui Graziano celebrava Springsteen, interpretando una manciata di suoi pezzi tra quelli meno gettonati, andando a pescare meravigliose ballads, colorate di soul e r&b. Giustamente la parte iniziale del concerto è riservata all'ultimo bellissimo disco Looking Ahead. Ecco allora che l'apertura tocca a Universal Law, mentre Painting Over Rust si volta al passato solista di Graziano e all'omonimo disco del 2004. Lay Down These Arms, la title track Looking Ahead e This Kind Of Spark tornano a illustrare la produzione più recente, mentre Streets Of Fire dà inizio al viaggio a ritroso nel tempo, attraverso il doveroso tributo a Bruce e Soul Crusader. Con Factory e The Promise si vola davvero alto, in un pianeta in cui la voce di Graziano e le sue capacità interpretative ribaltano i cuori e le anime di tutti i presenti. Ne escono versioni intime, struggenti, toccanti e definitive di due perle assolute del songwriting springsteeniano. Immancabile menzione speciale per i musicisti che ormai da tempo supportano Graziano, un manipolo di fedelissimi della prima ora come Max Marmiroli al sax e Franco Borghi alle tastiere, mentre la sezione ritmica è ormai da tempo proprietà esclusiva di Lele Cavalli al basso e Nick Bertolani alla batteria. La chitarra solista è nelle mani veloci, esperte e sapienti di Nicky Milazzo, che questa sera sostituisce degnamente il titolare Follon Brown. Soul Driver è intrisa di rock'n'soul fino al midollo, mentre Restless Nights riavvolge il nastro di una musicassetta, quella di New Egypt, primo disco dei Rocking Chairs, da cui partì un'altra meravigliosa storia di cuore, passione e rock'n'roll. In A Just World torna ai nostri giorni, abitati da paure, angosce e oscuri presagi, unendosi poi idealmente in un ponte con il passato, dove corrono libere, energiche e vibranti Road To Justice e Listen To Your Heart, con i Rocking Chairs di nuovo in pista. Una corale Unafraid, l'intramontabile No Sad Goodbyes e l'adrenalinica elettricità di My Starless Sky segnano la fine del main set. Il primo bis è un'altra perla assoluta, perché Drive All Night provoca brividi sottopelle e smuove l'emozione collettiva "Through the wind, through the rain, through the snow"... La chiusura è una festa assoluta e corale con una Rockin' All Over The World che potrebbe non finire mai, sul palco anche i musicisti che hanno aperto la serata in acustico, il padrone di casa Lorenzo Semprini e con lui Renato Tammi, Andrea Montecalvo e Diego Mercuri.
Il pranzo della domenica al pub Rose & Crown suggella, come da tradizione, il commiato con la rassegna musicale riminese.
Sul palco il Big Man marchigiano Diego Mercuri, cresciuto a pane, Bruce e Glory Days. Di supporto a lui Renato Tammi, Francesco Pesaresi e Paolo Angelini, per un set di rock & folk vibrante, caldo e coinvolgente, in cui viene passato in rassegna un repertorio che da The Ghost of Tom Joad abbraccia Devils & Dust e le Seeger Sessions, mettendo così in scena il tour elettroacustico che Bruce non ha mai realizzato. Dopo una sventagliata di classici rock'n'roll, arriva uno dei momenti più intensi ed emozionanti della giornata con A Rainy Night In Soho dedicata al gigante olandese Paulus Groenewegen, grande amico dei Glory Days, recentemente scomparso. Poi il finale, e non può che essere una Glory Days collettiva, che diventa un augurio oltre la canzone.
I sogni, quando diventano realtà, hanno le facce che ho incontrato. La voce dell'uomo del New Jersey ha parlato e continua a parlare per tutti.
Allora, appuntamento a Rimini dal 17 al 20 settembre per i Glory Days in Rimini, che celebreranno i vent'anni delle Seeger Sessions, con tanti ospiti!
SI RINGRAZIA ANCHE FABIO FRANCHINI PER ALCUNE FOTO