Pinguini Tattici Nucleari

Pinguini Tattici Nucleari

Milano / Alcatraz


15/04/2019 - di Laura Bianchi
Abbiamo tutti bisogno di sorridere, stasera. Nella (lunghissima) coda dei 3500 fans, pronti a entrare all`Alcatraz di Milano, per assistere alla data del nuovo tour dei Pinguini Tattici Nucleari, molti sono quelli che consultano lo smartphone, per conoscere il destino di Notre Dame. I volti non nascondono una certa tensione, e insieme il desiderio di guarire da essa attraverso la musica medicina, la cui composizione i sei ragazzi conoscono molto bene: principi attivi, il divertimento, l`amicizia, la bravura e l`ironia.

Dallo scorso ottobre, quando la band aveva riempito i Magazzini Generali, molte cose sono cambiate, e soprattutto l`arrivo del nuovo disco, Fuori dall`hype, per una major come la Sony, che ha proiettato i musicisti proprio nel centro dell`hype: interviste, la partecipazione annunciata al concerto del primo maggio, servizi fotografici, e un tour spesso sold out, come nella data milanese di oggi. Riempire l`Alcatraz di un pubblico che conosce a memoria i pezzi di un disco uscito solo dieci giorni prima sarebbe parso un azzardo: invece, i Pinguini centrano l`obiettivo, e lo fanno con una scioltezza allegra, un`energia convincente e una serenità travolgente, che dissipa dubbi e malinconie.

Li precedono i rovere, band bolognese con cui Riccardo Zanotti collabora, e subito sanno stabilire un bel rapporto col pubblico, creando un clima ironico e divertito, propizio all`ingresso dei sei Pinguini, esaltati perché, nell`attesa, il pubblico non intona le canzoni degli scorsi album, bensì Lake Washington Boulevard, un brano dell`ultimo disco, a riprova del fatto che questo è già stato ben assimilato e amato dalla nutrita e agguerritissima fanbase. Eppure, quando Zanotti chiede per quante persone questo sia il primo concerto, una metà del pubblico alza la mano: segno che l`hype creato dal nuovo lavoro ha prodotto ottimi frutti.

Proprio per questo, il front man del gruppo tiene molto a introdurre quasi ogni brano con una breve spiegazione: è il caso della storia dello scienziato di Le Gentil, di Nonono (sugli scopamici, insinua Zanotti...), di Sashimi (per eseguirla, i sei appaiono sul palco con tanto di kimono e ojigi), di Bagatelle (una canzone tratta dal primo disco Il re è nudo), di Freddie, canzone coraggiosa (dedicata a Mercury - in tempi non sospetti), che riesce a fare sedere, in segno di rispetto, una buona parte del pubblico, altrimenti costantemente lanciato nel divertimento più convinto, fino al pogo più spensierato.

Molte sono le trovate sceniche, dai visuals che illustrano le canzoni (particolarmente efficaci quelli di Le Gentil, Sciare, e Sashimi), all`apparizione di un pupazzo pinguino per arricchire la già classica Antartide, dallo stage diving di Zanotti ai coriandoli su Gioventù brucata (in cui, inoltre, il cantante fa abbassare tutto il pubblico, per poi incitarlo ad alzarsi, perché bisogna andare a terra per risollevarsi, esclama); anche se il vero spettacolo è l`interplay fra i sei componenti la band, che si scambiano i ruoli (come nel caso del tastierista Elio Biffi, che canta ne La strategia della tenzone, mentre Zanotti suona il basso e Simone Pagani le tastiere), scherzano fra loro, si abbracciano e si divertono.

Ma i Pinguini (oltre a Zanotti, Elio Biffi alle tastiere, Lorenzo Pasini e Nicola Buttafuoco alle chitarre, Matteo Locati alla batteria e Simone Pagani al basso) non sanno solo divertire e divertirsi: la loro filosofia, ossia saper essere perdenti con ironia, è sostenuta da una volontà caparbia di ricercare nuove strade espressive, migliorarsi costantemente come artisti, e questo si avverte dalla presenza di un tessuto musicale robusto, decisamente poliedrico, che spazia da echi prog e rock (come nelle già citate La strategia della tenzone, con Biffi impegnato in un assolo vincente, o Cancelleria, con controtempi zappiani), a ballate dal crescendo coinvolgente (Fuori dall`hype, che fa accendere migliaia di luci fra il pubblico), o escursioni in territori indefinibili, come l`iniziale Monopoli, un pop perfetto, con un assolo fulminante di Pasini, che dona smalto a qualunque brano.

E, se la famosissima Irene (quasi due milioni di visualizzazioni su Youtube) non può non chiudere il concerto, con tutto il pubblico che la canta in coro, sono in molti a apprezzare la scelta di alternare le nuove creazioni a quelle degli scorsi album; a riprova che i Pinguini, sempre fuori dall`hype, credono nella ricchezza della loro proposta, e, pur non discostandosi dal solco tracciato, né tradendo la loro indole schietta e semplice, intendono portare il loro pubblico verso altre tappe. Sono giovani; andranno lontano.

(Foto di Giovanna Mentasti)


SETLIST

Tetris

Monopoli

Le Gentil

La strategia della tenzone

Nonono

Fuori dall`hype

Sashimi

Gioventù Brucata

Verdura

Antartide

Cancelleria

Bagatelle

Freddie

Bis:

Montanelli (Intro)

Sciare

Irene

 

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