Nada

live report

Nada Nada canta la Musica dei Cieli a Milano: Paesaggi dell'anima, tra inni mariani, preghiere laiche e canzoni d'amore

di Laura Bianchi

Concerto del 13/12/2025

#Nada#Italiana#Canzone d`autore

Una chiesa, a Milano. Un gruppo di persone sedute nei banchi, davanti all'altare. Un sacerdote ci augura "Buon ascolto e buona elevazione". E, dalla sacrestia, escono due figure, una donna minuta, un giovane alto, con una chitarra in mano. E inizia l'elevazione più intensa, profonda, alta e laica mai immaginata. Succede, quando la donna si chiama Nada Malanima, e il giovane Andrea Mucciarelli, che disegnano, in poco più di un'ora, i loro Paesaggi dell'anima, nel quadro della splendida rassegna La Musica dei Cieli - Voci e musiche nelle religioni del mondo. Promossa da Associazione BeatMi, da quasi trent’anni porta, nei luoghi di culto e nei teatri di Milano e dintorni, concerti capaci di coniugare spiritualità, ricerca, storia e contemporaneità musicale.

La vigilia di Santa Lucia è notte capace di miracoli, in memoria di Lucia, che portava cibo e doni ai cristiani nascosti. Secondo la leggenda indossava una corona con candele, per avere le mani libere e riuscire allo stesso tempo a vedere la strada. Nada porta una corona di musica, poesia e amore, declinato in tutte le forme, quelle che ci conducono ai cieli che stanno in alto, quelle che ci spingono a scendere nel cielo intimo di ciascuno di noi, quelle che ci aprono il cuore a chi ci sta vicino; così, siamo guidati dalla sua voce, che ora racconta ricordi della sua infanzia, ora interpreta canti popolari, inni mariani, ora si spinge a cantare le proprie canzoni, o quelle dei cantautori a lei contemporanei.

La donna al centro di tutto, sorgente di vita, fisica o spirituale, che sia la donna per eccellenza, la Madonna "bella qual sole, bianca più della luna", guida di tutte le "femmine un giorno e poi madri per sempre", "madre dei padri e delle madri", oppure la donna della terra, che "sembra un angelo caduto dal cielo", e vive un Amore disperato, ma che sa ringraziare chi le ha "spezzato il cuore", e "senza tante parole" ha saputo farla sognare: "e per questo so ancora volare". Che, infine, prega la Madre perché scavi, e pigi, perché "È lì che c'è qualcosa che somiglia a una preghiera... È lì che c'è un respiro, è lì che c'è qualcosa che dà una ragione a questo andare senza posa".

Chi conosce la storia della canzone italiana ha certo riconosciuto i titoli, dagli inni alle canzoni: e, sì, la scaletta del concerto è da brividi. Tantum ergo, Mira il tuo popolo, Dell'aurora tu sorgi più bella, Alla fredda tua capanna, che le ricordano l'infanzia a Gabbro; ma anche Ave Maria di De André, Venezia - Bisanzio di Battiato, Madre (CCCP), e infine le sue Senza un perché, Amore disperato, O Madre, Un giorno da regalare, Grazie, per concludere con Ti troverò e con una All'aria aperta a cappella, che realizza un suo sogno:"Ho sempre desiderato di poterla cantare qui", nell'eco altissima di una chiesa, per sprigionare, finalmente, il suo sogno di libertà.

Una voce che si fa corpo, come Nada ci ha abituati a percepire in ogni suo concerto, e una chitarra che diventa orchestra, grazie alla vertiginosa abilità di Andrea Mucciarelli, sono al servizio di un'esperienza che va molto al di là di un concerto, per quanto intensi siano quelli della cantautrice: sono la dimostrazione, spirituale e fisica insieme, che, quando si ha a che fare con l'Arte, non serve proclamarsi dell'una o dell'altra fede. Perché ogni canzone, ogni inno, ogni canto popolare, ogni poesia possono trovare lo spazio per parlare dell'unica energia che ci guida e ci domina: l'amore. Per sé, per l'altro, per gli altri, per un dio. E noi, con loro, sappiamo elevarci, leggeri e liberi, all'aria aperta, perfino nel chiuso di una chiesa.

Concerto memorabile, per anime che sanno ancora volare.

Qui tutti gli altri eventi.


GRAZIE A DARIO DOSSENA PER LE FOTO