live report
Jalen Ngonda Jalen Ngonda a Roma: il potere salvifico della musica
di Giovanni Sottosanti
Concerto del 05/08/2026
Save A Soul Mission era impresso sulla grancassa della batteria di Glen Hansard, il rosso poeta irlandese sceso dal cielo per salvare le nostre anime e troppo presto risalitovi, lasciando qui in terra un vuoto incolmabile.
Il potere salvifico della musica come una missione, qualcosa di magico che spiana la strada, raccoglie i cuori sanguinanti e prova a risanare le anime ferite da un dolore troppo grande e ancora troppo fresco per essere percepito in tutta la sua profondità.
E allora, per sanare il dolore, quale migliore medicina che un concerto di musica Soul, funk e r&b, la musica che nasce dall'anima del popolo afroamericano, per portare alle anime di tutto il mondo un messaggio di salvezza, libertà e redenzione?
In questa estate bollente e malinconica, il giardino della Casa del Jazz a Roma, accoglie per la prima volta il trentaduenne Jalen Ngonda, da Wheaton, Maryland, musicalmente cresciuto a Liverpool e ormai da quattro anni di stanza alla Daptone Records, prestigiosa etichetta newyorkese specializzata nel soul, funk, gospel e r&b revival, avendo tenuto a battesimo artisti del calibro di Sharon Jones e Charles Bradley, anche loro andati via troppo presto. Tuttora vanta nel proprio roster Lee Fields, James Hunter, Thee Sacred Souls, Naomi Shelton, Antibalas e The Budos Band, tanto per citare i nomi di punta.
Sono bastati due album al giovane Jalen per balzare agli onori della critica musicale, Come Around and Love Me del 2023 e Doctrine Of Love, uscito appena due mesi fa. Seguendo la strada già tracciata del Soul Revival, la sua musica pesca a piene mani dalla tradizione, frugando nei solchi della Motown Records e della Stax. Echi di Otis Redding e Wilson Pickett, come di Marvin Gaye, Sam Cooke, Al Green e Smokey Robinson, per un suono che esce dritto dai Sixties e si tuffa nei giorni nostri, mantenendo inalterate le proprie matrici originali, ma al tempo stesso aggiornandole. Una figura esile quella di Jalen Ngonda, capace però di emanare da subito grande personalità, sicurezza e padronanza del palco. Imbracciata la chitarra elettrica, basta uno sguardo d'intesa con la band ed è subito That's All I Wanted For You, in diretta da Memphis, dagli anni '60 ai nostri giorni, con un ritmo che fin dall'inizio scalda i cuori e invita i piedi dei presenti a battere il tempo. Si capisce che il ragazzo ha studiato ed è cresciuto a pane e musica nera. Burning Temptation e Hannah, What's The Matter? arrivano dall'ultimo disco, due ballads intrise di soul black fino al midollo. La voce di Ngonda è vellutata e abrasiva al punto giusto, capace di abbracciare toni acuti e songs più confidenziali, da locali fumosi e luci al neon. Don't You Remember e Just As Long As We're Together, uscite come singoli, mantengono Jalen e la band nella scia di un sound figlio della Motown. Sullo stesso solco si muovono Anyone In Love e I Can't Ever Leave You, entrambe estratte dall'ultimo lavoro, mentre Come Around And Love Me e Rapture, che aprivano e chiudevano il primo album, tornano a bussare alle porte della Stax. Good Good Love e la successiva Doctrine Of Love scollano dalle sedie anche i più riottosi, perché è davvero difficile restare immobili e non assecondare il pulsare di una musica che chiede solo di lasciarsi andare. E allora tutti sotto al palco, per un finale vissuto a mezzo metro da questo ragazzo che, senza atteggiamenti da star, continua a sorridere con semplicità e a regalare felicità, dispensando perle musicali brillanti e incisive. Dopo le riflessive I Need You e Illusions, tocca a Mr. Train Conductor dare lo scossone per la volata finale, dove Hang It On The Shelf lascia spazio allo sprint vincente della conclusiva If You Don't Want My Love, canto collettivo per un concerto rigenerante e liberatorio.
Le strade dell'anima seguono spesso percorsi tortuosi e difficili da decifrare, ma stasera si torna a casa con le idee leggermente più chiare e un nuovo senso di leggerezza, un pizzico di dolore in meno e la certezza che abbiamo un nuovo nome da aggiungere alla lista di quelli che ci faranno luce negli anni a venire.
Jalen Ngonda, segnatevi questo nome e sottolineatelo con l'evidenziatore, come si fa con i nomi importanti da ricordare.