Montegro

live report

Montegro Il calore di Montegro all'Alcazar di Roma

di Arianna Marsico

Concerto del 06/11/2025

#Montegro#Emergenti#Songwriting

Dopo la presentazione in apertura a Erica Mou in versione solo, ecco che Montegro, alias Daniele Paolucci, ci presenta il suo Vita bellissima con la band. Un gruppo giovane, affiatato, con la tromba di Domenico Daniele che arricchisce di calore. Combinazione perfetta, perché la musica del giovane cantautore, classe ’96, ha il sapore della sabbia e dell’estate, dei falò carichi di speranze, di quella euforica nostalgia di Abbracci da via Casilina, e porta questa sensazione anche nella serata novembrina all’Alcazar di Roma.

La Capitale è uno sfondo presente e discreto nelle canzoni, a partire da Fare di meglio, che apre la serata. Dopo Occhi stanchi e Odore, arriva il primo brano dal nuovo disco, Tuttobanale, che ironizza sulla falsa necessità di avere tutto e subito sdoganata dalla semplicità degli ordini online: “La tua esigenza più grande la batteria di un cellulare”. E poi “Col tempo che risparmio puoi rilassarti/ Scrollare e farti i cazzi degli altri”.

La necessità di rapporti veri da parte di Montegro emerge sia dai testi, sia dall’approccio con la band e con i due ospiti sul palco. Prima sale Guidobaldi per Eclisse twist e poi Scarda per Smetto quando voglio, dalla colonna sonora dell’omonimo film.

Vita bellissima è una calda carezza sulla Benedetta malinconia. La chiusura è affidata a Un’altra adolescenza, scritta per Max Gazzè, che mostra appieno la padronanza di Paolucci nei testi.

Parole non banali, malinconia, un tocco latino americano e calore sia su disco sia sul palco sono gli elementi che caratterizzano la musica di Montegro e che rendono la serata tutt’altro che banale, per parafrasare un suo brano.