I piedi sul cruscotto<small></small>
Emergenti • Songwriting

Scarda I piedi sul cruscotto

2015 - Mkrecords / Master music

09/04/2015 di Francesco Malta

#Scarda#Emergenti#Songwriting



Una macchina che viene messa in moto, come simbolo di un viaggio che inizia. E una Fiat 500 in copertina, simbolo di quel viaggio ma anche di un tempo ormai andato. Queste sono le premesse di I piedi sul cruscotto, primo disco per Scarda, al secolo Domenico Scardamaglio, cantautore cresciuto in Calabria. E che nonostante sia al debutto discografico ha già avuto modo di iniziarlo quel viaggio, visto che la sua Smetto quando voglio ha fatto da colonna sonora all'omonimo film dello scorso anno, che gli è valso anche la candidatura al David di Donatello come miglior canzone originale.

Con una vena malinconica insita nel nostro cantautorato da decenni, Scarda sembra appunto rifarsi a chi lo ha preceduto e che ha segnato indelebilmente la nostra storia musicale. Echi di De Gregori e Rino Gaetano, ma ricordi anche del conterraneo Brunori. Una canzone d'autore il cui stile musicale è a volte ridondante e già sentito, e la cui forza la fanno i testi come da buona tradizione cantautoriale. Testi che sembrano vergati più da uno scrittore che da un cantante, per la forte capacità descrittiva che contraddistingue le storie, quasi fossero fotografie, istantanee di una quotidianità che spesso ci sfugge.

Storie perlopiù di persone. Storie di muratori innamorati ( Serenata del muratore), storie di soldati non ricordati dalla Storia ( Biografia del Dicembrini), storie di femminicidio visto dal lato di chi il crimine lo commette ( Sarà bellissimo però), storie di precari dei nostri tempi ( Mario il precario). Tutte con un filo conduttore che le unisce e le accomuna, l'amore al centro di tutto, come unica cosa capace di spingere avanti la vita. Tutte narrate con la capacità di farti immaginare la scena in cui si svolge, con poche parole capaci di farti entrare dentro a quella storia. Il tutto lo si ritrova riassunto in un singolo brano, forse il migliore dell'album, quella Gina storia di una ninfomane che prova a trovare l'amore, senza successo.

Di artisti di talento in giro ce ne sono tanti. Ma non sono molti quelli che questo talento riescono a veicolarlo nel modo migliore. Scanda con questo debutto sembra aver preso da subito la strada giusta, mostrando anche di avere cose da dire. Che di questi tempi è già un grande passo avanti.

 

Track List

  • Serenata del muratore
  • Michele è matto
  • Io lo so
  • Dio esiste
  • L`estate passa
  • Gina
  • Il suo bene
  • Rumore
  • Sarà bellissimo però
  • Smetto quando voglio
  • Biografia del Dicembrini
  • Mario il precario