live report
C.S.I. C.S.I., la magia è ancora intatta
di Alfonso Fanizza
Concerto del 02/09/2026
L’attesa è finita: anche i C.S.I. sono tornati.
Il Consorzio Suonatori Indipendenti, una delle band più importanti e rappresentative della nostra storia musicale, ha finalmente deciso di rimettersi “in viaggio”, riprendendo quel percorso interrotto inaspettatamente 25 anni fa.
I C.S.I. sono tornati al completo per un breve ma carismatico tour che ha fatto tappa anche in Puglia, nell’incantevole Parco Archeologico di Egnazia, a Fasano, in provincia di Brindisi, in occasione dell’edizione 2026 del Locus Festival.
D’altra parte, già dall’annuncio della reunion, l’intero progetto è stato percepito come un evento fuori dal comune, e ogni tappa del tour non poteva essere considerata alla stregua di un qualsiasi altro concerto.
Questo perché i C.S.I. sono stati, senza ombra di dubbio, una delle band che più di tutte hanno lasciato il segno negli anni Novanta, una di quelle in cui un’intera generazione ha trovato un modo per riconoscersi e identificarsi.
E così è stato. Chi ha assistito al concerto può dirlo con fermezza: nessuno è rimasto deluso. Al contrario, si è trovato davanti a un’esibizione capace di andare ben oltre ogni più rosea aspettativa, trasformando la serata in un’esperienza destinata a rimanere a lungo nella memoria.
Il pubblico accorso è stato numeroso e trasversale: almeno tre generazioni di spettatori, unite dalla stessa incredulità e dalla stessa soddisfazione. Ma è soprattutto negli occhi e nelle parole di chi quegli anni li ha vissuti davvero che si poteva cogliere qualcosa di difficile da raccontare: un’emozione profonda, quasi indescrivibile.
Il tempo è passato, ma Ferretti e soci sembrano non curarsene e, una volta saliti sul palco, hanno dato vita, sulle note di In Viaggio, a uno dei concerti più emozionanti degli ultimi tempi. Sin da subito si è percepita, in primis, la complicità tra Ferretti e una straordinaria Ginevra Di Marco, entrambi ai microfoni in un gioco perfetto di intrecci vocali, alternati e compenetrati. Una sinergia impeccabile anche con il resto della band, che gli anni trascorsi non hanno minimamente scalfito; anzi, brano dopo brano, ha acquisito un’alchimia sempre più intensa e rilevante.
Quello proposto dai C.S.I. è stato uno spettacolo straordinario: poco più di due ore durante le quali la band ha ripercorso alcuni dei brani più celebri e significativi del proprio repertorio.
Non potevano mancare brani come Blu, A tratti e Cupe vampe, fino a Dal mondo, Linea Gotica e Forma e sostanza, solo per citarne alcuni, tutti accolti con grande entusiasmo da un pubblico che ha accompagnato la band cantando dall’inizio alla fine.
D’altra parte, non potevano mancare le dediche speciali a due grandi cantautori, come Francesco Guccini, con Noi non ci saremo, proposta in apertura prima del loro ingresso sul palco, e Franco Battiato, omaggiato con la loro straordinaria versione di E ti vengo a cercare. Quest’ultimo è stato uno dei momenti più toccanti ed emozionanti della serata, impreziosito ulteriormente dall’intensità vocale di una magistrale Ginevra Di Marco.
Il tutto senza alcun calo di tensione, fino a raggiungere il suo apice durante Unità di produzione, trascinata dal basso di Gianni Maroccolo, protagonista di una prova di straordinaria intensità, per poi concludere la prima parte con Fuochi della notte e la conseguente, inevitabile ovazione del pubblico.
Nell’aria si percepiva una sensazione quasi mistica, resa ancora più tangibile dall’esecuzione intima di Montesole (dei Per Grazia Ricevuta), con i soli Magnelli alle tastiere, Canali alla chitarra e le voci di Ferretti e Di Marco. Prima di congedarsi definitivamente, la band al completo è tornata a innalzare il sound con Matrilineare e M’importa ’nasega, per poi chiudere con Buon anno ragazzi, mandando letteralmente in visibilio il pubblico, che ha salutato la band con una nuova, ancora più intensa, ovazione finale.
Ora non resta che sperare che non si sia trattato soltanto di un’estemporanea parentesi. Alcuni rumors, però, lasciano ben sperare che questo ritorno possa avere un seguito.
Setlist:
In viaggio
Occidente
Del mondo
A tratti
Inquieto
Cupe vampe
Linea gotica
Irata
Esco
Bolormaa
Blu
Forma e sostanza
Brace
Ongii
Unità di produzione
E ti vengo a cercare
Depressione caspica
Fuochi nella notte
Montesole
Matrilineare
M’importa ‘nasega
Buon anno ragazzi