Murubutu

Murubutu

Milano / Magazzini Generali


07/03/2019 - di Laura Bianchi
“Pro-fes-so-re! Pro-fes-so-re!”

I Mille dei Magazzini Generali, stretti attorno al palco, chiamano a gran voce Alessio Mariani, in arte Murubutu, il rapprof di storia e filosofia, che sta proponendo il quinto lavoro, Tenebra è la notte, con un tour ovunque sold out.

Non fa eccezione nemmeno Milano, che aspetta con ansia il concerto, dopo che la data estiva era stata annullata, a causa di un nubifragio abbattutosi sul Carroponte, ma anche grazie al successo dell’ultimo disco, il terzo concept album, stavolta dedicato alla notte, e intessuto, secondo la cifra stilistica di Murubutu, di citazioni colte e riferimenti storici.

Mariani non è però solo sul palco: oltre al sempre preciso dj T-Robb e a U.G.O., dal flow velocissimo, stasera prende posto anche il disegnatore Ernesto Anderle, alias Roby il Pettirosso, che da tempo collabora con Mariani e ne illustra le  canzoni, con immagini delicate e poetiche. I suoi disegni, alcuni dei quali animati (come nel caso della splendida Wordsworth, in cui il featuring di Caparezza prende voce e forma) vengono così proiettati su uno schermo, e costituiscono un’efficace interazione fra musica, testi e racconti evocativi.

Del resto, Murubutu è solito costruire i propri pezzi come dei rap-conti, e sta abituando il proprio pubblico ad apprezzare citazioni da Hemingway, Neruda, Kafka, Foscolo, Vitruvio, sondando l’immaginario culturale alto e contaminandolo con riflessioni contemporanee. Anche la sua performance è in perfetta linea con questa scelta: Mariani è lontano anni luce dallo stereotipo del rapper (per non parlare del trapper) dal linguaggio sboccato e dalle situazioni violente e estreme, ma suggerisce un inedito modo di avvicinarsi al rap, più vicino all’impegno sociale e alla dimensione filosofica, senza perdere di vista però l’immediatezza.

Ad esempio, mentre Roby disegna un elmetto da soldato crivellato di colpi, la voce di Mariani sottolinea l’insensatezza della guerra in Buio; mentre una ballerina bendata danza sulle punte, la voce ci porta nella storia di Grecale; l’eterna dialettica fra realtà e sogno è sottolineata ne Le notti bianche; infine, a sorpresa, Dutch Nazari e Willie Peyote, due delle voci più interessanti della scena hip hop italiana, cantano Occhiali da luna, vero e proprio inno alla notte e all’ispirazione poetica, che spesso si svela proprio mentre tutti gli altri dormono, e la notte è scura…

Un live pensato, completo, insomma, che non può prescindere dall’interazione fra chi è sopra e chi è sotto il palco; il pubblico infatti viene più volte incitato a seguire le rime, a cantare con gli artisti, a partecipare attivamente, con la voce e col corpo. Un live coinvolgente e autenticamente multimediale, in cui il ritmo non trascura la melodia e il divertimento non prescinde dalla rilfessione.

 
(Foto di Giovanna Mentasti)
 

SETLIST

Nyx
Buio
La stella e il marinaio
Dafne sa contare
Quarta dimensione (U.G.O.)
La notte di San Lorenzo 
Le notti bianche (con Claver Gold)
Wordsworth
Franz e Milena
L`uomo senza sonno (con U.G.O.)
Omega man
Mara e il maestrale
Occhiali da luna (con Dutch Nazari e Willie Peyote)
Scirocco
Isola verde
Grecale
BIS
I marinai tornano tardi