Local Hero Contest

live report

Local Hero Contest Castano Primo / Tensostruttura

02/09/2023 di Laura Bianchi

Concerto del 02/09/2023

#Local Hero Contest #Italiana#Rock

Molto spesso si sentono lamenti per il proliferare eccessivo di tribute band, o cover band, che replicano il repertorio di altri artisti più o meno validi, vivi o scomparsi, senza nessuna originalità. 

Al contrario, ci sono animatori che si danno da fare per scoprire e valorizzare i nuovi talenti, e artisti che rifiutano di fare gli zombie musicali di altri, per proporre composizioni personali, rischiando di non trovare né un pubblico, ormai abituato a replicanti senza fantasia, né un locale che scommetta sulla qualità a scapito della cassetta.

Ci sta provando Gianmario Ferrario, alias Jama, musicista e docente di musica, che ha messo la propria professionalità e competenza al servizio del territorio. E ci sta provando l'amministrazione di Castano Primo, nell'Alto Milaneseche ha inserito il primo Local Hero Contest  nel programma di una tre giorni musicale di fine estate.

Così, stasera si esibiscono cinque artisti locali, selezionati in base a un criterio anagrafico (tutti sotto i 35 anni) e musicale: le canzoni proposte devono essere inedite, originali, e suonate rigorosamente live, davanti a un pubblico numeroso, e a una giuria di qualità, composta da critici musicali e musicisti (Deborah Ali (giornalista), Laura Bianchi (critico musicale), Stefano Vietta (musicista, giornalista), Alessandro Landini (assessore alle politiche giovanili), e lo stesso Jama), con Mescalina come media partner. I nomi? In ordine di apparizione, Losk in The Bosk, Toni.ght,  i Blue Rose, Debora Anzini dei Ginger and Whiskeys, in veste solista, e i Telemoses. Stili diversi, stesso entusiasmo. 

Non si pensi però che i cinque concorrenti siano dilettanti allo sbaraglio, sprovveduti in balia dell'emozione: la vera rivelazione della serata, che prevede l'esibizione di due brani per ciascuno, è  la bravura professionale e appassionata dei musicisti. 

Losk in the Bosk convincono con due brani in italiano, che raccontano storie giovanili, molto profonde, e il cantante sa dominare il palco, sostenuto da una buona seconda voce e da una ritmica efficace; il loro pop cantautorale sa come arrivare al cuore degli ascoltatori.

Toni.ght, all'anagrafe Antonio Pianoforte, presenta un rap italiano, che rifugge dalla moda trap, e snocciola le sue barre con convinzione ed energia, su una base originale, creata da lui, anche pianista, muovendosi per il palco con la sicurezza di un rapper navigato, pur senza scimmiottarne nessuno. 

The Blue Rose è un trio giovanissimo, eppure rispettoso della migliore tradizione rock, da Jimi Hendrix ai Red Hot Chili Peppers, e la voce duttile della cantante ben si armonizza con i suoi movimenti scenici e con l'arrangiamento carico di elettricità, nell'aprirsi a confidenze intime, appena celate da un inglese molto adatto a esprimerle. 

Debora Anzini, qui in versione solista, non sa nascondere la propria emozione, nel trovarsi senza i suoi compagni dei Ginger and Whiskeys, ma incanta il pubblico con la forza della propria voce, dotata di un'ottima estensione, e soprattutto di una sensibilità spiccata, che emerge anche dalle riflessioni profonde presenti nei due brani in inglese. Una scuola cantautorale alla Joni Mitchell, che viene raccolta con rispetto e bravura, anche nel tocco chitarristico. 

Telemoses dimostrano una padronanza tecnica notevole, e propongono una sorta di viaggio nella psichedelia rock anni '70, costruendo una suite composta di due brani dal ritmo cinematico e dai testi ermetici e visionari, interpretati col giusto distacco dal solista, efficacemente supportato dalla classica formazione chitarra - basso - batteria: giovani, ma bravissimi.

La giuria ha tributato il premio (500 euro, da spendere in musica presso Music Works, Legnano (MI), partner dell’evento) a Debora Anzini, ma tutti i giurati sono concordi nel riconoscere a tutti i giovani musicisti non solo entusiasmo e impegno, ma anche originalità e competenza. Durante le premiazioni, condotte dall'assessore alla cultura Ilaria Crespi, l'atmosfera cordiale e amichevole fra i cinque partecipanti ribadisce l'unicità dell'evento: non uno dei troppi talent show senza vero talento umano, dall'impianto esasperatamente competitivo, ma un'occasione per suonare dal vivo, davanti a un pubblico vicino, vibrante, che tributa applausi meritati e non pilotati dal copione televisivo. 

Un'occasione unica, rarissima, che, è promesso, avrà una seconda edizione il prossimo anno, grazie alla lungimiranza di Comuni aperti alle novità e alla disponibilità di animatori culturali come Jama Ferrario.

FOTO DI FRANCO GUALDONI, JAMA FERRARIO E FRANCO VALSECCHI