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Vinsanto, Lo Zoo Di Berlino, Patrizio Fariselli

Vinsanto, Lo Zoo Di Berlino, Patrizio Fariselli

Sala Don Guidani, Casola Valsenio (Ra)


01/09/2018 - di Marcello Matranga
La Resistenza celebrata in uno dei luoghi simbolo di quel sanguinoso periodo che ci ha dato la libertà di cui godiamo oggi, con i suoi insegnamenti ed i suoi moniti. Primo fra tutti non cadere in quel gorgo che ci fece sprofondare in un ventennio di follia dal quale seppero salvarci partigiani e gli americani. E con questo chiaro messaggio che il 1 Settembre, grazie all’organizzazione dell’Anpi di Casola Valsenio, la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Casola Valsenio, il Comune di Faenza, il Comune di Fontanelice, Rumore di Fondo e del MEI - Meeting degli Indipendenti. Da qui scaturisce l’iniziativa Aperitivo Resistente, che in cima a Monte Battaglia, avrebbe dovuto vedere esibirsi Vinsanto, lo Zoo di Berlino insieme a Patrizio Fariselli. Materiale Resistente 2.0 è il progetto Rumore di Fondo / MEI, adel quale fanno parte gli artisti presenti, sostenuto dall’Assessore regionale alla Cultura dell`Emilia Romagna Massimo Mezzetti, sul tema della Memoria del ‘900 e della Celebrazione dei Temi della Guerra di Liberazione attraverso le nuove musiche delle nuove generazioni.

Due giorni di celebrazione della battaglia di liberazione di Monte Battaglia del 1944, uno dei più cruenti scenari di guerra dell`intera campagna d’Italia che fece duemila morti. A Monte Battaglia è presente una lapide che vuole ricordare anche i caduti tedeschi, un caso praticamente unico in Italia. Da quando trent’anni fa fu realizzato il monumento in bronzo di Rontini con Davide e Golia, ha preso corpo l’idea di vedere questo come un luogo della memoria e di pace.

Tempo plumbeo e decisamente inclemente impedisce lo svolgimento della giornata in cima al Monte Battaglia, pertanto ci si deve spostare nella Sala Don Guidani a Casola Valsenio. Introdotti dalle parole del vice sindaco di Casola Valsenio, Maurizio Nati e da quelle di Giordano Sangiorgi del MEI, hanno aperto il set i Vinsanto, il progetto solista di Bruno Orioli, cantante, musicista faentino che, in compagnia dell’eccelente Marco Liverani alla chitarra elettrica e slide che nel 2015 ha pubblicato del primo disco, intitolato Qualche Giorno di Vantaggio per Bajun/IRMA Records, con la partecipazione di Marta Collica e Don Antonio. Non li conoscevo, ma sono stati una vera sorpresa. Una fusione di cantautorato e richiami blues privi di banalità e ricchi di pulsioni decisamente intriganti. Orioli ha dalla sua una capacità di scrittura che merita di essere approfondita e conosciuta. Tre soli pezzi a partire da Free Italia che pur nel suono spogliato dall’accompagnamento della band come sull’album, cattura subito, grazie anche all’eccelente dilatazione sonora che scaturisce dalla chitarra di Liverani.  Un Vero Eroe Non La Fa Mai Contro Vento lascia intravedere cosa potrebbe scaturire a livello di sound se vi fosse  una band dietro i due. Molto, molto interessante. Una rivisitazione di Il Nous Faut Regarder di Jacques Brel porta il mini set a chiudersi tra gli applausi dei presenti. 

Lo Zoo di Berlino è un trio rock: basso, batteria e piano elettrico “preparato”, senza voce e chitarra dal suono esplosivo. Messisi in luce con Rizoma-Elements, uscito nel 2016 per i tipi di Godfellas disco di posto rock solo srumentale che li ha imposti all’attenzione generale, grazie alle positive critiche raccolte dalla stampa specializzata. La band romana non è nuova a collaborazioni con Patrizio Fariselli, che proprio nel citato esordio della band aveva suonato, rapporto protrattosi anche in diverse occasioni live. Questa volta la concisa esibizione si è incentrata sull’introduzione de l’Internazionale, rivisitata da Fariselli insieme a Lo Zoo di Berlino (sempre un gran pezzo!!), per poi lasciare la scena al solo musicista di Cesenatico, che ha presentatato in antreprima One Houndred Ghosts, pezzo decisamente evocativo ed avvolgente dedicato ai caduti della Resistenza,  che sarà parte del nuovo album di Fariselli. La parte finale del set, ha rivisto i ragazzi dello Zoo di Berlino, che per l’occasione hanno presentato Massimiliano Bergo, recentemente entrato nella band, suonare una gran bella versione del classicissimo Arbeit Macht Frei. 

Un bel pomeriggio che, nonostante l’inclemenza del tempo, non ha lesinato piacevoli emozioni.