Rain Taylor e Grida

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Rain Taylor e Grida Intervista agli opening act degli Afterhours nella data di Bellaria Igea Marina, tappa del tour Ballate per piccole iene

17/07/2025 di Elisa Valmori

#Rain Taylor e Grida#Emergenti#Alternative

Per celebrare il ventesimo anno di vita dell’album Ballate per piccole iene, Manuel Agnelli e la band di quegli anni tornano sui palchi di tutta Italia. Gli opening act delle date live sono stati selezionati tra le band che hanno partecipato alla rassegna musicale "Carne Fresca": Suoni dal Futuro, per conto di Germi LdC. Un focus su Rain Taylor e Grida, che apriranno la data del 26 luglio a Bellaria Igea Marina.

Il ritorno degli Afterhours sui palchi di tutta Italia sta entusiasmando gli animi dei numerosi fans, e non solo quelli della prima ora. Tra sold out e aggiunta di nuove date in corsa, Manuel Agnelli è tornato sulla scena con Andrea Viti (basso), Dario Ciffo (violino, chitarra) e Giorgio Prette (batteria), nel tour 2025 che celebra i vent’anni dalla pubblicazione per Mescal dell’album Ballate Per Piccole Iene (2005).

Ad aprire la band nel Tour nazionale, artisti emergenti che si sono distinti nel corso della rassegna Carne Fresca, Suoni dal Futuro, curata da Manuel Agnelli con l'obiettivo di dare nuova linfa alla scena musicale emergente italiana.

D’altronde, Ballate per piccole iene nasce come "disco del disorientamento e della mediocrità", e costituisce un punto di rottura rispetto al senso di celebrazione e di fama che gli Afterhours avevano raggiunto negli anni precedenti, con conseguente perdita di autenticità e innovazione. La scelta di fare musica come espressione autentica di sé viene quindi ripercorsa da Manuel Agnelli, che mette al servizio dei posteri la sua esperienza, in un atto di resistenza alla massificazione dell'arte.  

Si avvicina l’attesa tappa del 26 luglio prossimo, sulla spiaggia del Beky Bay a Bellaria Igea Marina, nella terra madre di Rain Taylor, uno dei due artisti emergenti che, insieme ai modenesi Grida, aprirà il live degli Afterhours; per l’occasione, i giovani hanno risposto ad alcune domande.

Rain Taylor è un cantautore riminese che dal 2021 esplora le proprie esigenze umane ed espressive con il progetto Rain Taylor’s Project (Katia Giannini al basso, Luca Dellapasqua alla batteria e Alessandro Volanti ai sintetizzatori), sperimentando i confini di genere per dare vita a racconti, visioni o espressioni di critica sociale in una chiave molto personale.

 

Mescalina: Ciao, innanzitutto mi complimento per il successo ottenuto. Qual è il tuo rapporto con la città di Rimini, da cui provieni? La Romagna è da sempre, nell'immaginario comune, terra ospitale: ti senti accolto musicalmente da lei? Ha in qualche modo influenzato la tua produzione musicale?

Rain Taylor: Purtroppo, dal punto di vista musicale, la Romagna non si è rivelata un luogo molto accogliente per me. Nonostante ci siano molti musicisti talentuosi, le opportunità sono scarse, almeno per quanto riguarda il mio ambito. Molti dei miei coetanei, infatti, finiscono per cercare fortuna altrove, spostandosi principalmente a Milano o Bologna. La Romagna sembra prediligere soprattutto la musica da sottofondo o quella da discoteca. I locali che propongono musica dal vivo sono rimasti pochissimi e quei pochi, purtroppo, sono spesso occupati dagli stessi giri, senza mai guardare oltre alla ricerca di nuovi talenti. Le uniche eccezioni si riscontrano in rari casi o in alcuni eventi organizzati nei centri sociali più frequentati della zona.

 

M.: Le copertine dei tuoi lavori discografici riportano immagini crude e piuttosto eloquenti. Qual è il motivo di questa scelta?

R.T.: C'è una profonda connessione tra le copertine e la musica che creo. Il processo creativo per l'immagine di un singolo, EP o album inizia solo quando il suo mood complessivo è completamente definito nella mia mente. L'impatto visivo, talvolta crudo, nasce proprio dalla natura delle mie composizioni. Che affrontano spesso argomenti diretti e senza filtri.

 

M.: La tua musica sembra avvolta da atmosfere introspettive e cupe, con linee liquide di synth. Qual è il tuo background musicale e cosa ritieni che maggiormente ti abbia formato artisticamente? Quali sono i temi trattati nei tuoi brani?

R.T.: Come molti artisti, le mie prime esperienze musicali sono state profondamente radicate nel grunge/nu metal, per poi esplorare territori musicali più introspettivi e psichedelici. Tuttavia, a un certo punto della mia vita, ho avvertito un forte bisogno di evoluzione, di spingermi oltre i confini di un genere specifico. Volevo esplorare e mescolare le mie idee con le influenze di artisti che hanno lasciato un segno indelebile nel mio modo di concepire melodie e testi. Le tematiche che affronto nei miei brani sono spesso il frutto di racconti o visioni di esperienze personali, oppure si traducono in critiche sociali osservate e interpretate attraverso una lente del tutto individuale.


M.: Qual è il valore aggiunto del progetto "Rain Taylor's Project", rispetto ad esperienze pregresse o soliste? Hai altre band all’attivo?

R.T.: Non so dire se il progetto Rain Taylor abbia un valore aggiunto in termini assoluti, ma posso affermare con certezza che pone la musica al centro di tutto. Rain Taylor non è una band, bensì un progetto musicale personale che si propone di adattare la musica alle mie esigenze umane ed espressive. Al momento, ho scelto di dedicare tutte le mie energie a questo percorso, mettendo da mettendo da parte qualsiasi altra attività parallela.


(fonte foto: Instagram)


Grida provengono dall’underground modenese: figli del grunge più energico che si fonde a passaggi psichedelici, si formano nel 2021, per debuttare con l’omonimo EP nel 2024.

Mescalina: Ciao ragazzi, innanzitutto mi complimento con voi per il vostro successo.

Voi provenite da Modena, come me: una città in cui la musica dal vivo, anche originale, ha sempre trovato terreno fertile, forse però più in passato che oggi. Qual è il vostro rapporto con il territorio, e come fate a ritagliarvi il vostro spazio?

Grida: Quando abbiamo iniziato a suonare nel 2021 c’è stata una fioritura di band e artisti che volevano ritagliarsi un proprio spazio e sperimentare con la musica, è stato questo che ci ha spinto a scrivere. Grazie a questo movimento i locali hanno iniziato a farci suonare, la città in sé non ci ha mai offerto nulla, a parte amici e gente del circuito underground nessuno sa chi siamo...abbiamo fatto successo?

M.: So che appartenete al movimento di musicisti e artisti "Revol Wave Orchesta", molto attivo sul territorio: di cosa si tratta? Che rilievo hanno, per voi, le connessioni?

G.: La Revol per noi è tante cose: una compagnia di amici, una fonte di ispirazione, una possibilità. Il collettivo lavora per spingere la gente a suonare al di fuori della propria cameretta, è stato così per noi e tante altre band che sono andate a costituire poi la scena di modena. Le connessioni, nel nostro modo di vedere la musica, più che un rilievo, hanno una vera e propria centralità.

M.: La vostra musica ha un'evidente matrice che, genericamente, potremmo definire grunge, in qualche modo "nostalgica" di Verdena e Rage Against the Machine (questi ultimi, in particolare, con il brano ANIMA). Da dove traete spunto per i vostri brani? Quali sono i temi privilegiati nella vostra musica?

G.: La nostra è una generazione oppressa e disillusa, la musica è lo strumento attraverso cui esprimiamo i nostri stati d’animo, dunque è da lì che nascono i brani. Il grunge è stato un punto di partenza per noi, ci rivediamo un po‘ in quei messaggi quindi cerchiamo di mescolarli a quello che è il nostro sound e i nostri ascolti attuali.

M.: Aprire alcune date degli Afterhours e calcare i loro palchi è certamente un'esperienza entusiasmante. Qual è l'aneddoto più inaspettato o di rilievo di questo tour?

G.: Aneddoti veri e propri, a parte il nostro batterista che si cambia mostrando tutte le sue grazie (con tanto di elicottero), perché ha dimenticato di indossare le mutande, non ce ne sono... Gli After si sono ben guardati dal riesumare le pratiche che contraddistinguono le rock star dei loro tempi...Ci avranno presi per ragazzini per bene: in frigo c'era solo acqua.

(fonte foto: Instagram)

Perpetuare l’opera di ricerca di giovani talenti di matrice autentica è un arduo lavoro nel panorama musicale odierno, improntato al materialismo cosmico - come inteso da Agnelli -, ma qualcuno lo doveva pur fare; e sembra che lui abbia centrato in pieno l'obiettivo. 

Prossime date del tour degli Afterhours e schede degli opening act:

AFTERHOURS

BALLATE PER PICCOLE IENE TOUR 2025                               

19.07 PORDENONE, Pordenone Blues & C. Festival

KOALA KATANA KIWI

Band triestina di cinque amici, i Koala Katana Kiwi incarnano le contraddizioni della loro città di confine. Il loro sound, frutto di un lavoro corale, spazia dall'indie all'elettronica, con influenze dal post rock al midwest emo, attraversate da una vena pop. L'EP d'esordio Per farmi coraggio mi sono buttato dal piano terra (2024) segna la chiusura di un percorso e l'inizio di una ricerca. Sono stati in tour in Italia, esibendosi in locali come Germi, Santeria Toscana 31, Covo Club e Largo Venue. Instagram: ka.ka.ko_ki


23.07 NAPOLI, Noisy Naples Fest - Arena Flegrea

PER ASPERAX

I PER ASPERAX (Giuga, Alessio, Alessio, Enrico) sono una band rock tarantina (2018) che non accetta "piani b". Il loro rock in italiano incorpora cantautorato, rap, rock nazionale e internazionale, fino al metal estremo. L'album No è uscito nel 2024. Hanno già registrato un successo al Germi di Milano per Carne Fresca e quest'estate apriranno tre date al sud per gli Afterhours (20 anni di Ballate per piccole iene). Il prossimo disco è in fase di registrazione. Instagram: xasperax

25.07 SERVIGLIANO (FM), NoSound Fest - Parco Della Pace

JACK NUR

Jack Nur (classe 2006) è un polistrumentista marchigiano, influenzato dal cantautorato americano e dalla scena indie/rap milanese. Nel suo stile convivono retaggio indie-rock, studi musicali e cultura hip-hop. Dopo aver composto beat e colonne sonore dal 2018, ha debuttato live nel 2020. I singoli Giochi proibiti (2023, Musica Distesa), Spaiato e Rose del deserto (2024) anticipano l'album Senhal (2025) Instagram: jack_nur_

RAIN TAYLOR

Rain Taylor (classe 2001) è un cantautore riminese che dal 2021 esplora la musica in modo sperimentale con i Rain Taylor's Project, superando i confini di genere per tradurre le emozioni umane in paesaggi sonori immersivi. Il progetto include Katia Giannini (basso), Luca Dellapasqua (batteria) e Alessandro Volanti (sintetizzatori), creando un suono unico che mescola diversi generi. Instagram: rain_taylor_

26.07 BELLARIA IGEA MARINA (RN), Beky Bay

RAIN TAYLOR

GRIDA

Figli dell'underground modenese, i GRIDA uniscono energia pura a passaggi psichedelici e avvolgenti. La loro identità sonora mescola metal e grunge sporco con sfumature eteree, creando un paesaggio sonoro difficile da etichettare. Il progetto, nato nell'estate 2021, ha debuttato nel 2024 con l'omonimo EP. Instagram: grigrida.ban

01.08 CAGLIARI, Arena in Fiera

DODO Q

Nati da un incontro fortuito, i DODO Q (Cagliari) hanno trasformato un'estemporanea jam session in un progetto solido, scegliendo il nome per la loro intenzione iniziale di "estinguersi" dopo un solo giorno. La crescente sintonia li ha spinti a proseguire, pubblicando nel 2023 l'EP d'esordio San Domenico.

La loro ricerca sonora ibrida influenze hip hop e indie pop con un'anima cantautorale. Dopo una serie di singoli nel 2023 e 2024, i DODO Q annunciano l'uscita del loro primo LP, 75 idee, già disponibile su tutte le piattaforme streaming. Instagram: dodoq___

03.08 ASSISI (PG), Rocca Maggiore

AIMLESS

Duo alternative rock milanese (Emanuele, Jacopo) con un sound ruvido e viscerale che fonde grunge, post-punk e alternative rock, esplorando il caos emotivo della contemporaneità. Dopo l'EP d'esordio Eye2Eye, pubblicheranno il nuovo EP Stain, che li porterà in tour in Italia e UK. Instagram: aimlessband

LINFA

Trio Alternative Rock "alla vecchia maniera" si formano a Monza nel 2023. Il loro sound è un vortice di distorsioni acide e ritmiche pesanti ma ricercate, con testi incisivi in italiano. Il loro obiettivo è "spaccare il palco" onorando la tradizione del Rock'n'Roll. Instagram: linfaband

 

08.08 LOCOROTONDO (BA), Locus Festival

VIDAGE

Vidage propongono uno "spaghetti stoner" che unisce le atmosfere del desert rock americano alla tradizione alternativa italiana. Quattro giovani pugliesi con un sound pesante e d'impatto, un background poetico e letterario, e una pura attitudine DIY e underground. Nati da una jam session per "silenziare la noia della provincia", dopo il singolo "(io)", stanno mettendo a punto il loro primo album. Instagram: vidage.off.the.grid

PER ASPERAX


10.08 REGGIO CALABRIA, Fatti di Musica Festival - Tempietto Arena

PER ASPERAX

 

13.08 – ZAFFERANA ETNEA (CT), Anfiteatro Falcone e Borsellino

CHRISTIAN THE SEAGULL

Christian The Seagull è un trio psych e garage rock nato tra Catania e Manchester nel 2020.

Tra esoterismo e riferimenti alla cultura pop italiana, i Christian The Seagull raccontano una parabola psichedelica fatta di pedali fuzz, ritmi ostinati e Iva Zanicchi. Dopo un primo EP nel 2022, e da una serie di date in UK, Belgio, Francia e Italia, a dicembre 2024 pubblicano il loro secondo lavoro Christian The Seagull II in formato musicassetta per Sour Grapes Records (Manchester), anticipato dal singolo Jerry Galaxy. Instagram: christiantheseagull

HELEN BURNS

Gli Helen Burns sono una band post-punk siciliana che integra influenze alternative, punk, shoegaze e stoner. Il loro sound è un contrasto affascinante: oscuro ma tagliente, capace di evocare atmosfere malinconiche e "bagnate", per poi incendiarsi con un'intensità secca e "incandescente", che riflette la loro terra d'origine. Dopo un'intensa attività live in Sicilia la band ha registrato il suo album di debutto. Il 15 novembre 2024 è uscito The Rain Caller, autoprodotto al Buddy Sound Studio di Catania e distribuito da Alka Record Label. Instagram: helenburnsofficial


Si ringrazia Nora Bentivoglio.