Giua E Riccardo Tesi

interviste

Giua E Riccardo Tesi Due anime al servizio della musica

10/06/2023 di Laura Bianchi

#Giua E Riccardo Tesi#Italiana#Canzone d`autore

Il maestro riconosciuto dell'organetto diatonico e una delle voci piu' belle e delle chitarre piu' espressive della musica italiana. Due amici di lunga data, due sensibilita' a confronto, due anime in viaggio al servizio della musica. Abbiamo scambiato qualche impressione con Giua e Riccardo Tesi, reduci da un tour in Peru' per farci raccontare del viaggio, ma anche del loro rapporto, fra loro e con la musica.
 D. Innanzitutto, grazie per questa chiacchierata! Come è nata la vostra collaborazione?

TESI: Conosco Giua da oltre venti anni e ho sempre apprezzato il suo talento. In passato abbiamo scritto canzoni insieme e partecipato reciprocamente ai dischi dell’altro, però paradossalmente non avevamo mai condiviso il palco. 
La tournee in Perù, dove abbiamo suonato per l’Istituto Italiano di Cultura e partecipato al Festival des Alturas, nel meraviglioso Gran Teatro Nacional di Lima, è stata l’occasione per colmare questo gap! L’esperienza è stata esaltante, Giua, oltre alla splendida cantante che sapevo, si è rivelata anche una grande chitarrista; la cosa poi era abbastanza prevedibile, visto che ha studiato con Armando Corsi, storico chitarrista di Ivano Fossati

GIUA: Ci siamo conosciuti circa vent’anni fa al Festival Della Musica di Mantova: avevo assistito a bocca aperta al suo concerto con Banditaliana e ci aveva presentati Beppe Quirici, amico comune, mio produttore e produttore storico di Fossati. È nata una bellissima amicizia, che ha travalicato tempi e spazi e ci ha portato a scrivere assieme, raccontare barzellette e finalmente anche a condividere il palco!

D. Cosa avete trovato oltreoceano?

TESI: Un pubblico entusiasta e tante belle persone, cariche di energia positiva, e poi...cibo fantastico che non guasta mai.

GIUA: Una metropoli infinita, persone genuine e generose, teatri pieni e felici, dell’ottimo pesce, il pisco al mango (una bevanda tipica peruviana, da berne dei litri!) e mercatini meravigliosi in cui perdersi e comprare oggetti e strumenti, senza sapere poi come fare a portarli in Italia!

D. Se doveste trovare una definizione per il nuovo disco La Giusta Distanza?

TESI: Difficile per me rispondere, sono troppo coinvolto! Mi sembra un disco gioioso e positivo, durante la registrazione c’erano molta energia ed entusiasmo, e credo che si senta.
Musicalmente, rispetto ad altri lavori, qui forse l’organetto ha un ruolo più centrale, ma c’è tutto il mio mondo musicale, le mie passioni a 360 gradi. Gli organettisti mi rimproverano spesso di dare poco spazio allo strumento, ma io preferisco privilegiare la musica, per cui, se il brano richiede una sola nota, faccio quella e basta. Comunque in generale sono davvero molto contento del risultato, del lavoro dei musicisti che vi hanno suonato: fotografa esattamente quello che sono in questo momento.

GIUA: La giusta distanza è un concetto che forse ho intuito proprio suonando a Lima con Riccardo: è quel punto d’incontro in cui puoi dare il meglio di te all’altro e prendere il meglio dall’altro, quello spazio necessario per potersi vedere per davvero, ascoltarsi, stare insieme, suonare.

D per Tesi : Cos’è per te la giusta distanza ?

TESI: È quella forma di saggezza che dovremmo raggiungere nei rapporti, che siano d’amore, o di lavoro, o di qualsiasi altra natura, per cui non si chiede a una relazione di colmare i tuoi vuoti, si lascia liberi gli altri di respirare e allo stesso tempo lasciamo a noi stessi lo spazio vitale di cui abbiamo bisogno per non soffocare.
Almeno credo, perché la sto ancora cercando! (ride)

D per Giua: Com’è stato incrociare le tue corde, chitarristiche e vocali, con il suo organetto?

GIUA: È stato bellissimo, facile, come se, in qualche modo, il nostro conoscersi da tempo avesse preparato le sedie, le mani, le orecchie, e aspettasse solo di cominciare!

D: Ci sono in vista concerti in cui suonerete insieme?

 TESI:  Giua sarà ospite il più spesso possibile dell’Elastic Trio e inoltre porteremo in giro il nostro spettacolo in duo, Retablos, che abbiamo presentato in prima assoluta a Lima.

GIUA: Spero proprio di sì! da parte mia sarà il concerto che proporrò in questo periodo dal vivo, perché mette insieme passato e futuro in un presente bellissimo, che sento mio!