Umberto Mentana Trent Reznor e Atticus Ross. Il suono delle immagini
Tsunami Edizioni, 2025, Collana Le tormente, prefazione di Giovanni Rossi, 230 pagine, 22 euro Musica | Saggi
07/02/2026 di Laura Bianchi
Riuscite a ricostruire la scena di un film e di una serie TV solo ascoltandone la colonna sonora? Siete di quei cinefili che, su Spotify, sognano quando leggono O.S.T.? Per voi suono e immagini costituiscono un binomio sinestetico inscindibile? E magari amate anche la musica industrial, ambient, e chi sa raccontare una scena con il sound design? Allora il libro di Umberto Mentana Trent Reznor e Atticus Ross. Il suono delle immagini farà per voi. Per entrare nell'atmosfera, leggete questo scritto con le colonne sonore adeguate, come questa
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Due Oscar (The Social Network e Soul), tre Golden Globe, quattro Grammy Award, infinite nomination, ma soprattutto un apprezzamento crescente da parte di un pubblico intergenerazionale, hanno fatto sì che il mondo riconoscesse l'influenza notevole che Trent Reznor e Atticus Ross hanno avuto e continuano ad avere nel mondo musicale, in particolare nella musica per immagini.
“Trent Reznor & Atticus Ross” è oggi un marchio, un’identità dal carattere definito, con una sua lettura peculiare della composizione, così distinguibile da tutto il resto dall’essere riuscita a ricavarsi un suo spazio preciso in quell’angusto Olimpo hollywoodiano che vive di tradizioni secolari, baroni inestinguibili e matrici inscalfibili", scrive Giovanni Rossi nell'introduzione, e Mentana ricostruisce la genesi del marchio, partendo dagli inizi, che vedono Reznor, mente dei Nine Inch Nails, band seminale dell'industrial metal, che chiama Ross, inglese che si cimenta nel trip hop, siglando un connubio destinato a dare frutti non tanto in campo strettamente discografico, quanto nella realizzazione delle colonne sonore che hanno definito un'era. Nascono così collaborazioni con registi come David Fincher o Sam Mendes, conquistando, come si dice, critica e pubblico, con The Social Network o The Girl With The Dragon Tattoo, ma firmando anche serie TV come The Bear o Watchmen.
«Il nostro metodo di solito è io che suono qualcosa e lui registra. Poi lo lascio solo per un po’, esco dalla stanza e quando torno, venti minuti o un’ora dopo, tutto suona meglio di quanto ricordassi. Suona meglio perché di solito me ne vado frustrato. Sono arrivato al punto in cui non è più un “Ah!”, me ne vado e lui torna e magari ha registrato qualcosa di completamente diverso, non me lo ricordo, ma è un buon inizio. Ci conosciamo abbastanza, non abbiamo bisogno di parlare, anche se possiamo farlo e i nostri gusti sono simili, quindi è una buona ricetta, qualunque cosa accada, e c’è una certa lungimiranza» dice Reznor in un'intervista video; e certo non sta solo qui il segreto del loro successo, ma possiamo comunque dedurre che solo l'abbinamento tra metodo e visione, tra disciplina e creatività permette di raggiungere vette artistiche tanto alte. Sappiamo dal libro anche alcuni retroscena personali, che ci aiutano a capire meglio la visione della coppia, e soprattutto della loro vita, sia quella di Ross, sia quella di Reznor, che, dedicandosi a dare suono ai sentimenti dei personaggi dei film, a "entrare in contatto emotivo con qualcuno”, l'ha aiutato "a ritrovare una pace e un benessere innanzitutto interiore."
Ne emergono due profili in controluce, due sessantenni dalla vita intensa, evocata qua e là, attraverso l'analisi dei film di cui i due artisti hanno cucito le colonne sonore, come sublimi sarti, dal primo, clamoroso successo, fino al recentissimo After the Hunt. Ed è emozionante conoscere alcuni retroscena della creazione dei suoni che li hanno animati, come l'intuizione di fare cantare a Caetano Veloso la canzone Vaster Than Empires, da Queer, o l'atmosfera anni Quaranta di Mank.
Completano la lettura, nel migliore stile multidisciplinare, una ricca bibliografia, una sitografia, una discografia, con ascolti consigliati: per non perdere la pluralità dei punti di vista da cui guardare la storia di una coppia artistica destinata a regalarci ancora tante emozioni.
Umberto Mentana (1987), pugliese, è sceneggiatore, scrittore e docente di ruolo di Discipline Audiovisive nella scuola secondaria di II grado. Nel corso degli anni ha pubblicato per numerose case editrici di saggistica e critica cinetelevisiva del panorama nazionale. Tra i suoi libri ricordiamo: Tom Ford. Percorsidi Moda e Cinema, dal Fashion Universe a Nocturnal Animals (NPE, 2020); Chi vuol essere showrunner? (Edizioni Bietti, 2021); R.L. Stine. Piccoli Brividi, Fear Street e altre scary stories (Weird Book, 2023), con una prefazione di Tim Jacobus, l'illustratore delle storiche copertine dei Piccoli Brividi degli anni '90; AaronSorkin. Il Potere della Parola (Edizioni Falsopiano, 2024) contenente un intervento dell'autore e docente americano Neil Landau (UCLA TFT Los Angeles, University of Georgia). Per il fumetto pubblica nel 2021 Il pilota polacco che sfidò la Luftwaffe (Edizioni Segni d'Autore) e nel 2024 Un bracciale di stelle (La Ruota Edizioni). Collabora con lo storico magazine sul fumetto Fumo diChina, con la rivista letteraria Lettera Zero e con il magazine digitale Streamofilia. Nostalgico degli anni Novanta in tutte le sue sfumature culturali, dopo aver visto live Trent Reznor e i Nine Inch Nails agli inizi del 2000 e dopo innumerevoli video-ascolti quotidiani non è mai più tornato indietro da quel mondo.