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Tiberio Snaidero

La filosofia dei Led Zeppelin - Edonismo vitalista e volontà di potenza

Tiberio Snaidero


Editore: Mimesis - Collana: Musica contemporanea - Anno edizione: 2018 - Pagine: 145, Brossura, 10 euro

di Laura Bianchi
Del rock si può dire e scrivere tutto e il contrario di tutto: certo, però, che il rock ha fatto, e, per certi versi, fa ancora parte della storia culturale dell`umanità, dalla sua nascita fino a oggi, e bene fanno gli studiosi a farlo uscire dall`alveo di genere musicale, per spingersi oltre, nella ricerca di nessi e significati, per spingerlo fuori dall`ambito strettamente musicale, e indagarne simboli e intrecci. Bene ha fatto, quindi, anche Tiberio Snaidero, ricercatore universitario, che, esperto nel campo dell`approccio interculturale alla mediazione linguistica, ha deciso di scegliere uno dei gruppi iconici del rock non solo britannico, come esempio di un percorso filosofico, storico e ideologico di grande spessore.

La filosofia dei Led Zeppelin  - Edonismo vitalista e volontà di potenza, edito da Mimesis per la collana Musica contemporanea, non è solo un saggio musicale, anche se dalle pagine traspare una profonda passione dell`autore per la band in particolare e per il rock in generale, ma si colloca in uno spazio tutto da esplorare, intrigante e ricco di stimoli: la ricerca di intime connessioni non solo fra musica e testi, ma fra essi e uno scenario intellettuale molto ampio, che respira il filosofico Spirito del Tempo di Herder, e di questo si nutre, alimentandolo a sua volta.

Snaidero si muove, con competenza mai arida, ma vivificata dalla forza di ripetuti ascolti, distribuiti nei decenni, all`interno della produzione dei quattro musicisti Complex, beautiful, and dangerous (come sono stati presentati in un video del 2012), soffermandosi, con il rigore dell`esperto e l`arguzia di un fan smaliziato, sulle caratteristiche salienti del loro successo. La ricerca viene così suddivisa in parti ben distinte, ugualmente interessanti: Led Zeppelin e la filosofia, argomentando le relazioni della produzione del gruppo con concetti quali l`etica, l`estasi e l`estetica, da Eraclito a Deleuze (con relativa, ampia bibliografia in appendice); Le origini, dai Yardbirds a Peter Grant; I quattro Zeppelin, con un`analisi dettagliata e acuta delle diverse fisionomie di Plant, Jones, Bonham e Page; I testi, di cui Snaidero sintetizza gli ingredienti fondamentali, individuati nel blues unito allo spirito dionisiaco e alla mitopoiesi; La musica e il suono, definiti elementi alchemici di un processo costantemente in fieri; On the road, con osservazioni ficcanti sui live della band, vere e proprie esperienze transmentali; Le copertine dei dischi, naturalmente analizzate nella loro edizione in vinile; e infine, la vera e propria Filosofia dei Led Zeppelin, efficacemente articolata in elementi facilmente rintracciabili anche dal lettore, ma che, enucleati da Snaidero, illuminano il percorso artistico degli Zep di una luce nuova, e collocano la band all`interno di un clima culturale, il contemporaneo postmoderno.

Il gran sacerdote Page, secondo Snaidero, ha infatti il compito, soprattutto nei live, di risolvere la giustapposizione tipicamente postmoderna fra acustico e elettrico, spesso presente su disco, attraverso la gestione di una complessa e sempre nuova ritualità, in cui, paradossalmente, il pubblico si aspetta alcuni gesti convenzionali, ma anche la loro trasgressione; in tal modo, viene affermato il mito nel momento in cui lo si nega, celebrando l`estasi di performance live estenuanti e virtuosistiche, che spesso confinano con l`erotismo, o perfino gli si sostituiscono, per fare giungere il pubblico a quello che viene definito sublime. A questo punto, è imprescindibile conoscere il significato di volontà di potenza e dionisiaco: l`uomo di Nietzsche, che coglie la vita come perpetuo divenire, aperto alle prospettive e alle molteplici interpretazioni del mondo, libero dalle tradizioni, e che accetta la vita in tutte quelle che Snaidero definisce le necessarie dualità: sofferenza e felicità, luce e ombra, depressione ed estasi, distanza e profondità, lutto ed esultanza. Ascoltare gli Zep significa quindi tendere a una dimensione che ci liberi dai vincoli precostruiti, per raggiungere flussi di energia che danno solo gioia.

Alla fine del saggio, il lettore comprende come il solco, tracciato da quest`analisi sui Led Zeppelin, può essere percorso efficacemente, con le debite differenze, anche per altri grandi gruppi rock, quali Pink Floyd, Rolling Stones, Grateful Dead; occorre fare tesoro della lettura, e esercitarsi a ascoltare con grande attenzione i protagonisti della storia del rock, per comprendere meglio da dove veniamo, e, forse, anche dove stiamo andando.