• Home
  • /
  • Libri
  • /
  • Luca Bonaffini
  • /
  • Eterni secondi
Luca Bonaffini

Eterni secondi

Luca Bonaffini




di Maurizio Galli
In sos muntonarzos, sos disamparados/chirchende ricattu, chirchende. - Spunta la luna dal monte (Disamparados) Pierangelo Bertoli feat. Tazenda

secóndo agg. e s. m. [lat. secŭndus, der. di sequi «seguire»; propr. «che segue, che non offre resistenza», detto dapprima della corrente e del vento, quindi, per contrapp. ad adversus, «favorevole, conforme»; con diverso sviluppo semantico (cfr. che segue = «che viene dopo»), l’uso come numerale ordinale, e il sign. fig. di «inferiore»].

Ammetto che non mi ero mai, prima della lettura di questo libro, soffermato a riflettere sui diversi significati di quest’aggettivo. Anche a questo servono le buone letture, a stimolare la ricerca. Ma andiamo per gradi.

Luca Bonaffini, mantovano doc, classe 1962. Ha all’attivo ben dodici album come cantautore e vanta, a ragione, la collaborazione con l’artigiano della canzone (così amava definirsi) Pierangelo Bertoli firmando per lui molti brani in album di successo come ad esempio Chiama piano. Altri suoi brani hanno avuto invece interpretazioni o partecipazioni di artisti quali Flavio Oreglio (Suonatore di chitarra), Fabio Concato (Chiama piano) e Claudio Lolli giusto per citarne qualcuno.

Veniamo ora all’oggetto della recensione: il romanzo a tre tempi Eterni secondi è un romanzo atipico in quanto, essendo in tre tempi, racchiude al suo interno tre racconti scritti in un lasso temporale che va dal 2011 al 2017: Cattivi romantici, L’internauta e infine La notte in cui spuntò la luna dal monte.

Un mix di eventi realmente accaduti e di storie più o meno immaginate che rendono i tre racconti avvincenti e al contempo surreali. Una sorta di lungometraggio. Un fil rouge che li attraversa.

Prendiamone a titolo di esempio uno, il terzo e conclusivo racconto del libro, La Notte in cui Spuntò la Luna dal Monte,
a parere di chi scrive, è, tra i tre,  la vetta più alta del libro. La storia prende spunto dalla notte posta tra il 6 e il 7 Gennaio del 1991, notte in cui l’autore e Pierangelo Bertoli diedero vita a una delle canzoni più belle del cantautorato italiano Spunta La Luna Dal Monte (quell’anno quinto posto della classifica di Sanremo). In questo racconto è racchiuso l’amore di Luca Bonaffini per quella che è stata senza dubbio una delle figure importanti della canzone d’autore italiana: Pierangelo Bertoli. Ma è racchiuso anche l’amore per la musica, amore racchiuso in una cornice fatta dall’Italia di quel periodo, un’Italia miope che vede la disabilità e Bertoli di conseguenza come un tabù.

E` un racconto affascinante, soprattutto per chi ama la musica, che da’ modo di scoprire la genesi di una delle canzoni più conosciuta della musica italiana trasportandoci (con i dettagli snocciolati, con le atmosfere che trasudano da ogni pagina) in quella febbrile notte.

Qui mi fermo per rispetto e per non rubare pathos alla lettura del libro. Buona lettura.