Jarvis Cocker

Jarvis Cocker Good pop, bad pop. Un inventario di Jarvis Cocker


Jimenez 2023, traduzione di Ludovica Marani. Pagine: 368 Prezzo: € 32 Biografie | Musica

01/09/2023 di Arianna Marsico

Un viaggio à rebours nel tempo attraversando una soffitta, con oggetti all'apparenza insignificanti (come le etichette delle saponette) che diventano madeleine. Questo è Good pop, bad pop di Jarvis Cocker. Il leader dei Pulp racconta la propria storia, personale e musicale, fermandosi alle soglie dell’esplosione del successo con la band.

Formazione che, con diverse line - up, esisteva già dai tempi della scuola. E con un nome che ben esprime l'amore dell'autore per ciò che spesso viene considerato scarto, per i mercati dell'usato come i jumble sales in cui riuscì, grazie alla scossa del punk, a crearsi un proprio look (diverso da quello dettato dalla madre, ma anche anticonformista rispetto all'ondata di creste e borchie). Pulp indica "polpa, roba da quattro soldi". Jarvis Cocker con il suo libro intende "passare al setaccio i rottami in cerca di un'alternativa alla narrazione ufficiale. Usare articoli di seconda mano per raccontare una storia nuova di zecca". Che poi è quello che ha sempre cercato di fare con la musica, con l'accumulo forse compulsivo di oggetti. Il periodo in cui Cocker inizia a muoversi e crescere come musicista, dopo essersi formato grazie alle trasmissioni radio di John Peel, è l'era Thatcher. Le misure che chiudono le miniere impattano molto su Sheffield, la cittadina di origine dell'artista, la disoccupazione crescente non perdona.

La cifra di Good pop, bad pop è il tono sornione e divertito con cui Jarvis Cocker racconta le sue tragicomiche vicende (il racconto dell’inizio della sua miopia è irresistibile), rievocate attraverso gli oggetti ritrovati (classificati in da buttare, da tenere, da vendere su EBay). Perché in fondo la "polpa" di ciò che si è sta in ciò che si è vissuto.