Gianluca Crugnola e Filippo DAngelo

Gianluca Crugnola e Filippo DAngelo A 45 GIRI storie di cultura musicale


isenzatregua edizioni, 2026, collana StoricaMENTE, foto di Ezio Riboni, 356 pagine, 15 euro Musica | Saggi | Società

07/04/2026 di Laura Bianchi

Testimone del tempo che ha vissuto intensamente, seguendo le proprie passioni, Gianluca Crugnola torna a condividere, stavolta con Filippo D'Angelo, ricordi e riflessioni in un'analisi che, fin dalle sue intenzioni, ha valore storico e sociale. A 45 GIRI - storie di cultura musicale si propone proprio di vedere eventi, situazioni, mode e modi attraverso la lente di un'arte in continua trasformazione, e Mauro Ermanno Giovanardi lo scrive subito nella splendida introduzione: "Tra Milano e Londra ho avuto la fortuna di vedere i concerti di tantissimi gruppi tra i più importanti di quella stagione pazzesca: Siouxsie and the Banshees, Killing Joke, Bauhaus, Gang of Four, Echo and the Bunnymen, Talking Heads, B52's, The Cramps, The Police, Devo, Ramones, Nina Hagen, The Clash, Virgin Prunes, Jesus & Mary Chain, Stray Cats, Adam and the Ants, The Gun Club, The X, tanto per citare i primi che mi vengono in mente solo nei primissimi anni Ottanta." Grande fortuna, direbbero in molti; ai più giovani, invece, alcuni dei nomi citati possono non evocare niente di importante. Ed è per questo che le testimonianze di Crugnola e D'Angelo assumono un duplice significato: non solo, e non tanto, una sorta di rievocazione nostalgica dei bei tempi andati, ma soprattutto un percorso all'interno della scena musicale che ha davvero contribuito in modo sostanziale a fare cultura.

Dopo Now Playing the Nineties, l'autore, con D'Angelo, affronta il complesso rapporto tra 45 giri, memorie individuali e tempi dell'esistenza senza frasi fatte né giri di parole, ed è uno dei pregi del lavoro, scritto con urgenza, con piglio sicuro e tono colloquiale. Leggiamo quindi i ricordi dell'adolescenza, e li sentiamo nostri, che siamo o meno loro coetanei: "Ogni stagione una moltitudine di parole, la musica come colonna sonora che scandisce i minuti, le ore, estate, autunno, inverno, primavera e poi di nuovo l'estate, gli amori, le delusioni, i rimpianti i pochi ma gloriosi successi. La vita a ritmo di brani empatici, strofe immortali o semplici melodie disegnate per incantare e incatenarci all'illusione di un mondo più giusto."

Ma l'obiettivo è altro, e lo testimoniano questi undici capitoli, corredati da quindici schede informative dedicate ad altrettante tematiche essenziali: Alternative Lady, Alternative Nation, Britpop e derivati, Elettronica intelligente, Figli del rock 'n' roll, Folk rock, Generazione Z, Italia Underground, Mondo indie, New Wave vs New Wave, Non solo grunge, Oltre il crossover, Post acustico, Semi del male e Vicious. Personaggi, luoghi, case discografiche, "sommosse culturali", come sono definite, scorrono nelle pagine, che si fanno leggere velocemente, sia che il lettore abbia condiviso quei tempi, sia che, per questioni anagrafiche o di interessi, non ne sia a conoscenza. Ma anche chi ha vissuto quell'epoca può trovare o ritrovare spunti sconosciuti o dimenticati; come nel capitolo dedicato alle voci femminili, in cui l'autore presenta una sintesi delle figure più importanti, da Janis Joplin a Debbie Harris, da Siouxsie Sioux a Elisabeth Fraser ("una voce illegale"), oppure in quello tutto italiano, anzi, milanese, che celebra l'indimenticata Vox Pop, di The Carnival of Fools, Ritmo Tribale e Afterhours: "situazioni incredibili che si abbracciano e accompagnano tracciando le traiettorie, le trame del film alternative, in questo caso tutto italiano."

Le schede invece servono a completare un quadro già di per sé ricco di spunti; in esse possiamo trovare i 45 giri più significativi per ogni genere trattato, con tanto di anno di pubblicazione, breve storia dei brani e degli artisti, contesto culturale, il tutto in poche righe esaustive, ma che fanno venir voglia di cercare i pezzi per scoprirli o riascoltarli. A corredare il tutto, le immagini di Ezio Riboni, per dare forma grafica a un lavoro che viene definito "importante, meticoloso, oserei dire monumentale, oltre che ambizioso: tanti scatti per immortalare più di mezzo secolo alternativo globale.". E non possiamo che confermare.


Gianluca Crugnola inizia a raccontare la propria esperienza musicale nel 2018 con il blog Suoni Tribali. Nel 2022 pubblica Now playing the Nineties e continua a dedicarsi allo studio e all'analisi della musica, dei festival e delle scene rock, indie e alternative.

Filippo D'Angelo è pittore, documentarista ed esperto di musica rock, ambito che approfondisce da anni attraverso ricerche e attività culturali.