Ezio Guaitamacchi California Dreamin`: ascesa e declino del Sogno (Rock) Americano
Ulrico Hoepli Editore, 2026, prefazioni di Joel Selvin e Bruce Sudano, 312 pagine illustrate, 29,90 euro Musica | Viaggi | Biografie
02/11/2026 di Enzo Restaino
“So di averti sognato come un peccato e una bugia/Ho la mia libertà, ma non ho molto tempo/i cavalli selvaggi non potrebbero trascinarmi via…”
Metti la voglia d'avventura, un approfondimento sui luoghi che hanno ispirato i californiani Doors, e scopri un luogo che è stato mitico non solo per Jim Morrison o Robby Krieger ma anche per moltissimi altri musicisti: il Laurel Canyon, un quartiere losangelino di colline, che negli anni Sessanta diventa l'epicentro di una incredibile rivoluzione musicale che avrebbe cambiato per sempre la cultura popolare americana. Ed è proprio lì che incontro Ezio Guaitamacchi, musicista, critico e giornalista musicale, che in uno dei suoi circa cinquanta viaggi Oltreoceano, racconta con la solita ars retorica la magia sottesa di questo posto in uno dei sui tanti speciali suoi luoghi del rock a stelle e strisce. Guaitamacchi è l’aedo rock che mette a disposizione il suo enorme bagaglio di esperienze (sul campo) e di conoscenze del mondo, ancor meglio se musicale, con la solita sapienza nel raccontare, e con l’innata capacità di trasportare il lettore nei quadri del passato che sceglie di cantare. Questa volta “con la scusa del Rock’n’Roll” Ezio ci porta indietro di cinquant’anni, sulle coste della California con un sogno americano personale, iniziato proprio nel 1976, e poi con una disamina del mito del “California dreaming”, dalle sue vette alle inevitabili cadute.
Ecco cosa troverete tra le pagine di “California dreamin’ - Ascesa e declino del sogno (rock) californiano”, il nuovo libro edito per Ulrico Hoepli: 22 capitoli dai Beach Boys ai Red Hot Chili Peppers, attraversando una delle stagioni più straordinarie della storia del rock, oltre a un’appendice che raccoglie i contributi dei “Californiani d’Italie” e le penne importanti in praefatio del cantautore, marito di Donna Summer, Bruce Sudano, e del grande critico musicale Joel Selvin direttamente dalla Golden City, San Francisco. Ad arricchire il racconto contribuiscono illustrazioni, dichiarazioni dei protagonisti e una playlist accessibile tramite QR code, pensata per accompagnare la lettura e restituire l’atmosfera e le emozioni di un’epoca irripetibile.
Guaitamacchi punta sul concetto chiave del sogno (Rock) e di come attraverso i decenni, arrivando agli anni Novanta, abbia mantenuto il suo fascino sulle giovani generazioni,ma sia finito anche con il non mantenere fino in fondo le promesse. La società, che anelava musica, fiori, amore e pace al potere, è degenerata in qualcosa di distopico e belligerante; attenzione però alla chiave interpretativa che è sempre l'identità musicale, lo stretto rapporto tra musica e pubblico giovanile che divorava quei vinili. Molto interessanti i capitoli dedicati alla Summer of Love, in cui l'autore punta sulle possibilità, su un'idea di futuro che i ragazzi di allora avevano: un futuro "a colori" nonostante il Vietnam ("one-two-three what are we fighting for?") o altre brutture della storia, per poi arrivare pagina dopo pagina alla rivoluzione del punk made in California (über alles) o dell'alternative metal con i Red Hot Chili Peppers, in cui i nuovi giovani sono preda del disincanto, ancora delle sostanze, ma questa volta per evadere da un mondo da cui vorrebbero scappare...tra sogni ed incubi del nuovo millennio. I contributi degli italiani californiani è altresì meritevole, con racconti di Andrea Mirò, Aldo Pedron o Davide Van De Sfroos tra gli altri.
Il sogno californiano con Ezio Guaitamacchi è destinato a non morire mai: “Ti sogno California, e un giorno io verrò…un giorno io verrò…”
Ezio Guaitamacchi, milanese, musicista, giornalista, divulgatore e critico musicale. Autore di venticinque saggi su rock e dintorni, è conduttore radio e tv, docente, musicista e storyteller. Ha fondato due riviste specializzate, diretto tre case editrici e creato Jam Tv, di cui è al timone dal 2016. Ha lavorato per Rai, Mediaset, Telepiù, Lifegate e Rsi, ideando e conducendo i suoi programmi. Per Fabbri ha curato la collana Le Regine della Musica e, dal 2001 al 2011, è stato direttore artistico di “Just Like a Woman”, festival internazionale dedicato alle artiste donne. Recentemente ha pubblicato She’s a Woman. Storie di coraggio, orgoglio, amore e (dis)onore di 33 regine della musica (Rizzoli).