Carlo Massarini

Carlo Massarini Vivo dal vivo 2010-2023


Rizzoli Lizard, 2023, 408 pagine, 49 euro Musica | Biografie | Fotografia

24/12/2023 di Laura Bianchi

Elegante. Da quando, per la prima volta, comparve sul piccolo schermo Carlo Massarini con la sua celeberrima Mister Fantasy - non solo sconvolgendo l'alfabeto della televisione musicale, ma segnando anche i gusti di tantissimi giovani, fra cui la sottoscritta - , l'eleganza è sempre stata la cifra distintiva dello stile del giornalista e divulgatore, costante nei decenni nel proporre musica alternativa, stimolante, fuori da schemi, mode e logiche commerciali, con caparbio coraggio.


Massarini è sempre stato, ed è, un frequentatore di concerti; a differenza di molti colleghi, che valutano (o perfino pontificano) sulla base dei comunicati stampa o delle simpatie, il giornalista ha fatto dei live la propria vita, vagabondando ovunque nel mondo si suonasse musica interessante, spesso fotografandone i momenti più significativi, cogliendo, nelle foto e nei report, soprattutto la temperatura che solo la musica suonata dal vivo riesce a creare e, spesso, a fare alzare a livelli esaltanti, da rito collettivo.


Ma la condivisione è parte di quell'elegante percorso che l'autore ha compiuto in questi decenni; e i suoi libri, oltre che i programmi televisivi e radiofonici, e gli articoli per le testate più prestigiose, costituiscono un compendio importante di un'esistenza spesa interamente dentro alla musica. Ne è luminosa testimonianza l'ultimo lavoro, Vivo dal vivo 2010 - 2023, che raccoglie, nell'arco di un decennio (sono ovviamente esclusi gli anni horribiles 2020 e 2021...), ben 120 concerti visti - e fotografati - arricchiti da racconti e interviste agli artisti incontrati nel backstage, e da sequenze fotografiche tematiche che lasciano senza fiato. Imperdibile, in questo senso, è la galleria intitolata Mani e piedi: il corpo che si fa musica, questa che fluisce attraverso il corpo di musicisti che vivono il live insieme a noi.


In un certo senso, il libro assume anche un prezioso significato documentaristico, poiché alcuni di questi concerti sono davvero irripetibili: Leonard Cohen, Prince, Burt Bacharach, Ezio Bosso, Pino Daniele, Franco Battiato - "un’armonia perfetta fra talento e ironia" - , ad esempio, suonano nell'altrove; Ivano Fossati ha detto addio alle scene - emozionante il resoconto dell'ultimo suo concerto, "nel pieno di un percorso" -; gli Stones non hanno più Watts tra loro; Stills and Nash sono orfani di Crosby...ma le loro foto, i ricordi dei loro live, sono vivi ancora, grazie all'impegno appassionato di chi li racconta e li condivide.


Non si pensi, però, che Massarini schieri una formazione di vecchie glorie (ad avercene, comunque...); ci sono molti musicisti giovani, come la "sorpresa totale" Benjamin Clementine o il "diamante grezzo" Lana Del Rey, e non solo rock, ma anche rappresentanti della scena indie - calzante il ritratto di Giulio Casale : "È uno molto cool e rigoroso insieme: ha un approccio da riflessivo intellettuale quando parla o scrive, e un approccio fisico, disinibito quando sta sul palco."-, del rap come Salmo, o della world music - come Nour Eddine Fatty, e il suo "concerto-viaggio della memoria", o i Tinariwen - , o di jazz e blues. Particolarmente coinvolgenti sono le descrizioni del concerto di Nick Cave, "un Caravaggio illuminato di striscio", e di quello recente di Peter Gabriel, che "è tornato, e non solo per riportarci a casa, ma per spostare ancora una volta in avanti la frontiera." Il tutto corredato da fotografie che definire esaltanti è poco, e che colgono lo spirito dei musicisti, ma senza rubarlo, come gli indiani d'America pensavano; colori, luci, movimento, dinamismo, raccoglimento: in sintesi, la musica della vita.


Massarini è un music tramp: si muove in Italia (Roma, ovviamente, ma anche Milano, Torino, Bracciano, Perugia, Locorotondo...), Europa (Copenaghen, per Paul McCartney, Berlino, per l'accoppiata vincente e "timeless" Clapton - Winwood) e anche altrove (Istanbul, per Mercan Dede, o New York, al Greater Refuge Temple, per assistere a una vera gospel mass). Ovunque l'autore è capace di trasformare la musica in immagini, le immagini in parole, che a loro volta ridiventano musica, lasciando a noi le emozioni, e facendoci scoprire anche nuovi artisti e nuove prospettive, come sempre, da decenni.


A chiusura del lavoro, mentre scorrono i titoli di coda, That's all, folks!, ossia le foto degli artisti che ringraziano il pubblico, Massarini scrive: "È la fine del viaggio, dovunque ti abbia portato. E l’inizio del ricordo, che a volte supera persino la realtà. Per tutto il resto ci sono i QR code di YouTube. E ci si rivede tutti, prima o poi." Infatti, il libro è corredato da QR code, nel migliore stile massariniano, contaminazione fra video, parola e musica, che permette di rivedere brani del concerto raccontato, o di altri che lo rievocano.

Perché sarà pur musica leggera, ma qualcuno dovrà pure fotografarla, e raccontarla...






Carlo Massarini (1952) è nato a La Spezia ed è cresciuto in Canada, al seguito del papà diplomatico. Giornalista e fotografo, è stato tra i primi a portare il rock a Radio Rai. Firma di “Popster” e "Rolling Stone”, con la rivoluzionaria trasmissione Mister Fantasy diventa il volto simbolo della rivoluzione musicale in tv. Pioniere delle nuove tecnologie, nei suoi programmi (da Non necessariamente a Mediamente) ha sempre privilegiato la sperimentazione e il rapporto tra video e sonorità.


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