Carlo Coronati

Carlo Coronati ROMA, Guida errante nella bellezza nascosta


Edizioni Il Lupo, 2026, fotografie di Filippo Pompili, 268 pagine, 20 euro Viaggi | Società | Arte

02/10/2026 di Laura Bianchi

Camminare, passeggiare, fare trekking, essere un flâneur, riprendere il ritmo lento dei passi, del fiato che segna il nostro tempo, dei sensi sempre in allerta, tra vista, udito, odorato, tatto e gusto; un modo antico di vivere la città e i suoi dintorni, che, pur antico, oggi risulta per molti un'attitudine controcorrente, alternativa rispetto al turismo mordi e fuggi, ai veicoli NCC, ai tour organizzati, con turisti pilotati da guide ormai usurate dalla routine, alle pizze surgelate e ai souvenir made in Taiwan. Non si vive così una città, non si deve cadere nella trappola del monumento instagrammabile e dello sguardo veloce dal finestrino di un bus. Soprattutto, non si vive così Roma, che gli stessi romani ammettono di non conoscere completamente, che affascina e spaventa insieme, nella sua enorme estensione e nelle sue molteplici sfaccettature. Per questo, sono necessari tempo, passo lento, e una guida esperta e appassionata.

Dopo Il grande anello verde di Roma a piedi, torna Carlo Coronati, a proporci tredici percorsi tutti incentrati su Roma e sulle sue bellezze nascoste. Ecco quindi ROMA, Guida errante nella bellezza nascosta, sempre edito da Il Lupo, sempre ricco di bellissime foto di Filippo Pompili, di mappe dettagliate e una generale (cartacee, e non googlabili, quindi disponibili anche offline), di suggerimenti, itinerari, racconti, cenni storici, e un'inesauribile curiosità, che lo porta da sempre ad accompagnare gli altri in percorsi alternativi, più umani, vicini alla sensibilità degli abitanti e alle caratteristiche naturalistiche dell'ambiente in cui questi sono immersi.

La scelta ovviamente cade su itinerari che non coinvolgono direttamente il famosissimo centro storico, ma che ribaltano la prospettiva: Roma è tutta "centro storico", nel senso che esistono più poli di attrazione, con altrettante specificità e caratteristiche peculiari, che meritano, tutti, di essere percorsi, considerati e vissuti, in armonia con chi nei quartieri vive e opera. La prospettiva di Coronati, si direbbe antropologica e di geografia sociale, è evidente in ogni pagina, in cui storia e arte, natura e umanità si intrecciano inscindibilmente; chi conosce Roma trova angoli inesplorati e vicende sconosciute, e chi non la conosce può avvicinarsi alla sua complessità nel modo migliore, scoprendo, ad esempio, l'incredibile e inaspettata abbondanza di parchi, sorgenti, riserve naturali, giardini e fiumi (non c'è solo il Tevere, a Roma...). Uno sguardo che fa allargare il respiro, che attiva tutti i sensi, e che fa riflettere su quanto ci perderemmo, se ci limitassimo ai soli monumenti celebri; per questo, Coronati ha voluto inserire una ricca appendice dedicata alla street art, forse l'espressione artistica non solo più contemporanea, ma che meglio riassume e interpreta l'identità di una Roma che cambia continuamente, scrollandosi di dosso l'etichetta stereotipata di "caput mundi", per cogliere l'essenza della definizione di "città eterna", nel senso di capitale cosmopolita, che sa adattarsi ai tempi. Ad esempio, viene citata un'iniziativa artistica molto complessa: il Miglio d'arte nel quartiere Torraccia, che raccoglie 99 murales realizzati da 120 artisti, coi temi più vari, oppure vengono presentati gli artisti di strada del Trullo, un vero e proprio museo a cielo aperto.

Arrivare a Roma con questo volume in mano significa molto, per chi, da turista, vuole trasformarsi in viaggiatore, ha "voglia di incunearsi in vicoli", e per chi considera in senso positivo il verbo "errare": non più sbagliare, ma girovagare, per ritrovare se stessi e gli altri. Consigliatissimo.


Carlo Coronati, romano di origine e vita, ma oggi anche mezzo valdostano, ha vagabondato per l’Appennino centrale e le Alpi Occidentali seguito da fidati amici e altri appassionati, accompagnando gruppi sia a piedi che con gli sci da escursionismo e telemark. Sta per raggiungere le 20 guide scritte, faticosamente, perché frutto di scrupolosi sopralluoghi, lasciandosi trascinare da inguaribile curiosità. Essere stato maestro elementare, sempre a fianco dei bambini, lo aiuta a muoversi con entusiasmo. Da dieci anni affronta i cammini romani e le esplorazioni di questa città. Appassionato di “street art” cerca di essere sempre aggiornato sulle novità, almeno quelle romane. Fatica inutile.

Filippo Pompili, già fotografo ufficiale al Senato, ha continuato a coltivare questa sua passione nei viaggi in luoghi remoti senza legarsi a un unico genere. La fotografia lo accompagna nei 5 continenti ma l’Asia e l’Africa, con i volti delle persone e delle realtà a volte dure, lo hanno portato a fissare col suo obiettivo storie di sofferenza e marginalità. Scatti che comunque lo hanno segnato profondamente. Amante di paesaggi e natura, parchi e deserti, collabora con editori che puntano a valorizzare la bellezza dei luoghi insoliti.


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