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Francesca Mannocchi Premio Viareggio-Rèpaci 2026: vince Francesca Mannocchi con Crescere, la guerra
È Francesca Mannocchi, con Crescere, la guerra (Einaudi), la vincitrice del Premio Viareggio-Rèpaci 2026 per la Poesia.
La giuria presieduta da Paolo Mieli ha premiato un'opera che attraversa i conflitti del nostro tempo senza fermarsi alla cronaca, affidando alla poesia una delle sue funzioni più profonde: interrogare la coscienza di chi legge. In Crescere, la guerra, Mannocchi intreccia voci, testimonianze e frammenti raccolti nei luoghi dei conflitti di cui è stata testimone diretta. L'esperienza del racconto giornalistico si trasforma così in una ricerca poetica capace di interrogare il senso stesso dell'umanità. Una raccolta che non offre rifugi consolatori né risposte semplici, ma invita il lettore a sostenere lo sguardo dell'altro, attraversando le inquietudini e le domande che i conflitti lasciano aperte.
Tra le reporter e autrici più autorevoli della sua generazione, Francesca Mannocchi ha raccontato negli ultimi anni alcuni dei principali scenari di crisi internazionale – dall'Iraq alla Libia, dal Libano alla Siria, dallo Yemen all'Afghanistan, fino all'Ucraina e alla Palestina – collaborando con numerose testate italiane e internazionali. Ha ricevuto importanti riconoscimenti per il suo lavoro e ha diretto il documentario Isis, Tomorrow, presentato alla 75ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, oltre al documentario Lirica Ucraina, vincitore del David di Donatello 2025. È autrice di sei libri e ha pubblicato per Einaudi Io Khaled vendo uomini e sono innocente, vincitore del Premio Estense, Bianco è il colore del danno e, nel 2026, Crescere, la guerra. Con la vittoria di Mannocchi si conclude la competizione entro una terna di altissimo profilo che comprendeva anche Lucia Re con È terra bruciata (Valigie Rosse) e Davide Rondoni con Sette canti contro lo Scontento (Garzanti).
L'assegnazione del Premio per la Poesia segue quella della sezione Saggistica, vinta da Pierluigi Battista con Il professore ebreo perseguitato due volte. Tullio Terni e l'ipocrisia italiana (La nave di Teseo). Resta ora attesa la proclamazione del vincitore della Narrativa che sarà annunciato domani, venerdì 24 luglio durante la serata finale al Belvedere delle Maschere a Viareggio. A contendersi il riconoscimento sono La vita giovane di Mattia Insolia (Mondadori), L'imperdibile di Eleonora Marangoni (Feltrinelli) e La santa degli altri di Anna Voltaggio (Neri Pozza).
La giuria del Premio Viareggio-Rèpaci è composta da Paolo Mieli (Presidente) - giornalista, saggista e storico, Leonardo Colombati (vicepresidente) - scrittore, Luca Alvino - poeta, Maria Pia Ammirati - dirigente televisiva, scrittrice e giornalista, Camilla Baresani - scrittrice e insegnante, Giorgio Biferali - scrittore e insegnante, Maria Borio - poetessa, Gabriella Buontempo - produttrice cinematografica, Diamante D'Alessio - giornalista, Francesca Ferrandi - autrice, Costanza Geddes da Filicaia - docente di Letteratura italiana contemporanea, Emma Giammattei - docente di Letteratura Italiana, Luciano Luciani - professore e giornalista, Mirella Serri - docente di Letteratura e giornalismo, Alice Urciuolo – scrittrice e sceneggiatrice per il cinema e la serialità.
Premio Letterario Viareggio-Rèpaci
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