Yorgos Lanthimos

Fantascienza

Yorgos Lanthimos Bugonia


2025 » RECENSIONE | Fantascienza | Thriller
Con Jesse Plemons, Aidan Delbis, Emma Stone, J. Carmen Galindez Barrera, Marc T. Lewis



26/11/2025 di Roberto Codini
Lanthimos fuggente: c’ è un alieno tra noi ma è una povera creatura.
In Harry a pezzi di Woody Allen c’è una battuta: “come definiresti uno che è convinto che tutti complottino contro di lui?Beh, un intuitivo!” 

Lanthimos ripropone la coppia vincente costituita da Emma Stone e Jesse Piemons (qui più stressato che in Civil war e per questo efficacissimo) e dà vita a Bugonia, cominciando dalla fine, che è in realtà è un inizio. Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior, cantava De Andrè. Qui dalle carcasse degli animali morti nascono le api,  e quindi nasce un fiore. Bugonìa, appunto. Ma le api e la vita di questo pianeta sono in pericolo. Il pericolo però non viene dagli umani ma ancora una volta dagli alieni, dallo spazio, da Andromeda. Emma Stone (Michelle) è la CEO di una multinazionale che si occupa di spedizioni, ma secondo due fratelli apicultori, si tratta in realtà di un'aliena che è scesa sulla terra per distruggere il pianeta, e per questo bisogna fermarla. I due fratelli decidono di rapire Michelle, la rasano, la tengono prigioniera, riservandole più o meno il trattamento che Alberto Sordi riservava al suo prigioniero in “Un borghese piccolo piccolo” di Monicelli. Ma Michelle è un'aliena? Non lo sveliamo ma il finale, surreale e un po' ridicolo, svelerà il mistero.

Il film, un remake di un film coreano, Save the green planet, è girato come sempre magistralmente con un gioco di fotografie e di musica, è divertente e folle che vuole dirci che il capitalismo ci distruggerà; non dice nulla di nuovo, la scrittura è scontata e prevedibile, ma lo spettatore si diverte. Le povere creature colpiscono ancora; il genio del regista insieme alla bravura degli attori lo rende un film che riesce a coniugare fantascienza con realtà. 

Qualche anno fa, di ritorno da Milano, presi un taxi e il tassista mi chiese: “secondo lei esistono gli alieni?”, e io risposi: “non solo esistono ma alcuni di loro prendono il taxi…". Gli alieni forse sono tra noi, eppure la minaccia non viene dallo spazio, ma dal nostro pianeta, che si viva a Washington o a Roma, magari al Tuburtino Terzo. In ogni caso, sono preferibili le formiche aliene di Braindead. Alieni a Washington, serie interpretata da Mary Elizabeth Winstead, che vale davvero la pena di recuperare.

 


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